Loving People Through Food
Nov 162012
 

Set Fire To The Rain, Adele

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Sono sempre stata un’ onnivora senza frontiere, una di quelle che mangiava a tutte le ore, tutto ciò che era commestibile, masticabile e non necessariamente digeribile dallo stomaco umano… da piccola mangiavo persino i fiori nei prati, più di una volta mi sono trovata a leccare la carta dei cioccolatini perché in tasca scaldandosi si era sciolta un po’ di cioccolata, e ricordo bene una delle tante volte in cui ebbi la spudorata idea di mettermi a dieta. Mi cadde una briciolina di plumcake (40 gr, la mia merenda..) sul pavimento, ed io che sono ossessionata dalla pulizia e dall’ igiene ai limiti della psicopatia rimasi ad osservare quella briciolina sul pavimento per 20 minuti, fino a quando un mio collega non mi chiese cosa stesse succedendo…..

Oh, la fame è una brutta cosa.

Ancora più brutta è secondo me perdere la libertà di mangiare qualcosa non volontariamente.

Quando ho scoperto di essere diabetica, oltre alla preoccupazione per quello che ne sarebbe derivato, che ne potrebbe derivare e il modo in cui l’ ho scoperto sono rimasta molto male al pensiero che ci fosse un limite alla mia libertà enogastronomica.

Figuriamoci quando poi mi è stato detto che avrei anche potuto essere celiaca….

Per fortuna non lo sono ma questo non mi ha mai resa meno sensibile nei confronti di chi invece questa situazione la vive e la affronta tutti i giorni.

Partecipare al corso sulla cucina gluten free presso la scuola di cucina Cuoche Per Caso  qualche settimana fa è stata un’ utile occasione per sperimentare da vicino quella che è la cucina senza glutine, abbiamo sfornato pane, dolci, gnocchi e persino degli appetizer fritti preparati coi i prodotti Dr Schaer

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Non so mentire, mi dispiace, e sinceramente non vedo aspetti positivi in malattie come queste (bè, veramente nella malattia in generale non è che ci veda molti lati positivi punto), solo una gran scocciatura nell’ usare tutto “dedicato” così che non subisca alcuna contaminazione, privarsi di tantissimi alimenti, leggere costantemente le etichette,  stare magari pure male perché “a quello” non ci avevo pensato..

L’ unica cosa che ho provato io è che certe condizioni ti cambiano la vita, che quando tutto cambia cambia tutto, che le precedenze ad un certo punto diventano altre, che ci vorrebbe un po’ meno arroganza ed egoismo ed un po’ più di rispetto per chi ci sta intorno.

E questo vale anche a tavola..  soprattutto a tavola, che stare insieme attorno ad un tavolo non è solo passarsi il sale e litigare per chi debba mangiare l’ ultima fetta di torta, è condividere, conoscersi, creare un intimo legame, mettersi a nudo oserei dire,  con chi ti siede accanto. Sarà che per me mangiare è una cosa molto intima..

A voi le immagini catturate durante il corso, le facce sorridenti di Paola Sucato e Letizia Saturni e le ricette di Diego Bongiovanni preparate insieme.

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  15 Responses to “Snippets Of Our Life : :A GLUTEN FREE DAY”

  1.  

    finalmente!! Buondì cara, un abbraccio SILVIA

  2.  

    Leggere le tue parole, da una che vive dall’interno il problema, sempre col rischio di diventare anche diabetica, mi fa commuovere. Le tue parole mi fanno capire che questi corsi sono organizzati bene e che fanno bene a chi li frequenta!
    Sei una persona speciale e sensibile :*

  3.  

    Ciao! Io c’ero quel giorno e ci sono anche dentro il problema, mani e piedi.
    Bello il tuo post: neutro, obiettivo e coinvolgente.
    a presto :)

  4.  

    Approvo ogni singola lettera di questo post e soprattutto sono “felce” che nonostante sia una malattia in crescita purtroppo, la gente e tante food blogger si stanno attivando per preparare, creare e inventare nuove ricette che non ti facciano senire malato… Ho un cugino della mia età celiaco e posso testimoniare dal vero che qualche anno fa faceva i salti mortali per trovare qualcosa di decente e mi offrivo di preparare e congelare per lui molti cibi, ora invece grazie all’informazione e al tam tam del web tanto si è fatto e tanto si farà, baciii

  5.  

    So che significa, ho tutte e due genitori diabetici e purtroppo si sa che si può ereditare. Per ora sembra tutto ok ma il fantasma è sempre dietro la porta! Neanche io ci trovo nulla di positivo in patologie come queste ma in questa occasione ci hanno fatto stare bene, perchè hanno imparato a conviverci e in quella occasione sono loro che hanno accettato noi nel loro mondo. Bel reportage! Sei una ragazza in gamba!

  6.  

    Io aspetto di venire presto ad un tuo corso, gastronomico e/o fotografico….. So che sei attenta, sensibile e generosa ma non ti facevo maniaca della pulizia. Ciao bella. un bacio.

  7.  

    Concordo e condivido, visto dal di dentro è altra cosa. Una malattia, purtroppo è una malattia-
    P.s.
    la mia foto è fighissima.

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