Loving People Through Food
Apr 182014
 
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Qualche giorno fa è stato il mio compleanno.

Grandi festeggiamenti avevo in mente, ma il tempo non è stato dalla nostra parte così tutti a casa a preparare una torta da condividere con la famiglia e gli amici.

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Non è il primo compleanno che mi preparo una torta al limone, e questo mi fa pensare che sono acida è una torta che inevitabilmente associo alla primavera, ai sapori freschi, a qualche fiore ed un pic nic sui prati che profumano d’ erba fresca appena tagliata o semplicemente un pranzo in terrazza.

Limoni profumatissimi che arrivavano da un albero speciale per una torta semplice come piace a me, morbida e dolce.

A dire il vero dolce dolce non sarebbe se non fosse per quel velo di glassa che la ricopre dal momento che ho usato davvero tanti limoni nell’ impasto!

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Quel che è avanzato della torta l’ abbiamo mangiato a colazione, e se c’ è una cosa che amo è proprio questa.. il giorno dopo la festa, quello in cui apri il frigo o la credenza e ci trovi dentro gli avanzi delle cose buone che avevi preparato, quelle cose che per chiacchierare (io zitta ci sto raramente…) non hai fatto a tempo a mangiare, la quiete dopo la tempesta, la musica, i palloncini e le canzoncine di tanti auguri che ti risuonano ancora nell’ orecchio ma che ormai sono solo un ronzìo.

Mi piace il riposo del giorno dopo, quello in cui è già tutto in ordine (io sono una psicopatica che non riesce ad andare a letto se la casa non è già di nuovo a posto), quando ci si deve solo alzare, preparare una buona tazza di caffè, tagliare una fetta di torta e parlare fitto fitto delle 12 ore  precedenti.

Per me la festa è anche il giorno dopo : )

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TORTA AL LIMONE
5.0 from 3 reviews
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Tipo Ricetta: Dolci, Torte
Autore:
Ingredienti
  • limoni 2
  • farina 220 g
  • burro 220 g
  • zucchero 220 g
  • uova 3
  • lievito 1
  • zucchero a velo 150 g
Istruzioni
  1. Preriscaldare il forno a 160°.
  2. Setacciare la farina insieme al lievito.
  3. Lavorare il burro morbido con lo zucchero fino a che sarà diventato un composto bianco e soffice.
  4. Aggiungere le uova una alla volta.
  5. Unire la scorza dei limoni grattugiati ed il loro succo filtrato e privato dei semi.
  6. Incorporare la farina poco alla volta evitando che si formino grumi.
  7. Versare il composto in una tortiera di circa 22 cm di diametro.
  8. Infornare e cuocere per circa 55 min- 1 ora.
  9. Preparare la glassa impastando lo zucchero a velo con due cucchiai d’ acqua.
  10. Se necessario aggiungere qualche goccia d’ acqua in più per raggiungere la consistenza desiderata della glassa.
  11. Quando la torta è cotta sfornarla e farla raffreddare su una gratella.
  12. Quando la torta è fredda ricoprirla di glassa e decorarla con qualche fetta di limone.

 

Apr 162014
 
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A casa nostra non si beve..

La ragione dev’ essere senza dubbio che siam gente allegra ed un po’ fuori dalle righe già da sobri, poi di certo siamo anche un po’ chiassosi, distratti e burloni così che anche l’ acqua frizzante è da bere con moderazione, non si sa mai che anche le bollicine ci facciano uno strano effetto.

Tuttavia in casa non mancano mai una bottiglia di vin santo come tradizione vuole, una bottiglia di mirto (perchè per noi la Sardegna è una seconda casa), una di filu’eferro per il motivo di cui prima, e liquori vari fatti in casa sempre di derivazione sarda.

Siamo molto viziati, mettiamola così. : )

Io che alcolici non ne posso bere, con gli alcolici ci cucino. Cose come il ragù di oggi per esempio.

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La sella di coniglio l’ avevo intera, ho provveduto a disossarla per benino facendo attenzione che non rimanesse nessun ossicino nella carne e poi l’ ho macinata.

Il sapore un po’ dolciastro della carne unita al retrogusto del vin santo dona a questo ragù un sapore inconfondibile ed un profumo che insieme a quello delle erbette aromatiche fa borbottare lo stomaco ancora prima di mettersi a tavola!

 

FETTUCCINE CON RAGU’ DI CONIGLIO AL VIN SANTO
5.0 from 2 reviews
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Tipo Ricetta: Primi
Autore:
Ingredienti
  • sella di coniglio 500 g
  • rosmarino 1 rametto
  • salvia 6 foglie
  • carota 1 piccola o 1\2 grande
  • scalogno 1
  • sedano 1\2 gambo
  • aglio 1 spicchio
  • sale
  • pepe
  • vin santo 1\2 bicchiere
  • per la pasta:
  • farina 00 200g
  • farina di semola 100 g
  • sale
  • olio 1 cucchiaio
  • uova 2
  • acqua
Istruzioni
  1. Per prima cosa impastare la pasta.
  2. Amalgamare le farine con un pizzico di sale, l’ olio, le uova e l’ acqua sufficiente ad impastare tutti gli ingredienti.
  3. Lavorare l’ impasto fino a che sarà ben liscio ed omogeneo.
  4. Formare una palla e lasciarlo riposare per una mezz’ ora sotto un panno da cucina.
  5. Disossare il coniglio e tritarne la polpa col tritacarne.
  6. Tritare al mixer la carota, il sedano, lo scalogno, l’ aglio, la salvia ed il rosmarino.
  7. Scaldare un filo d’ olio e far rosolare il trito d verdure ed odori.
  8. Unire la polpa di coniglio tritata e farla rosolare da ogni lato.
  9. Aggiustare di sale e pepe, poi sfumare con il vin santo.
  10. Appena il vin santo è evaporato coprire il tegame e lasciar cuocere per circa 30 minuti.
  11. Nel frattempo tirare la pasta sottilmente e ricavarne le fettuccine.
  12. Cuocere le fettuccine in abbondante acqua salata e con un filo d’ olio per non farle attaccare.
  13. Appena cotte condire le fettuccine con il ragù di coniglio.

 

Apr 142014
 
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Ricordo che quando ero più piccola regalai alla mia compagna di banco - nonchè migliore amica di sempre e da sempre – una piantina di lavanda.

Quando ho dei fiori in casa mi capita di fermarmi ad annusarli ogni volta che ci passo accanto, mi piace guardarli per come abbelliscono gli angolini del mio salotto e sono un’ acquirente seriale di ranuncoli, ortensie e peonie.. anche se nulla è paragonabile ad un bel mazzolino di fiori di campo con qualche asparago selvatico in mezzo (carinerie alternative).

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Mi piace il colore della lavanda, quel suo crescere dritta e forte con aria di sfida, quel suo profumare delicato se ti avvicini col naso ma poi fortissimo se ne sfreghi le spighette tra le dita.

Un profumo intenso che non a tutti può piacere, ma che a me ricorda quando con la mamma passeggiavamo nei dintorni di Piano e raccoglievamo la lavanda che poi facevamo essiccare e racchiudevamo in sacchetti di tulle che nascondevamo nei cassetti per profumare la biancheria.

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La lavanda ha un nonsocchè di romantico, mi fa pensare al tulle e ai merletti, alle “donne di una volta”, alle nonne, ai piccoli gesti con cui son stata coccolata e profumata.

Ho comprato della lavanda non trattata per tisane e ne ho fatto delle tortine al cioccolato: adoro il connubio lavanda-cioccolato!

Le tortine son morbide tanto che si sciolgono in bocca e se vi piace potete ricoprirne la superficie con del cioccolato fuso così che quando questo si sarà indurito formerà una crosticina croccante che con la sofficità della tortina crea un bel contrasto!

 Queste tortine son senza burro, senza uova e senza latte!

 

TORTINE AL CACAO CON OLIO E LAVANDA
4.5 from 2 reviews
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Tipo Ricetta: Dolci
Autore:
Ingredienti
  • cacao di buona qualità 55 g
  • acqua calda 205 g
  • lavanda 1 cucchiaio raso
  • zucchero di canna integrale 145 g
  • farina 215 g
  • lievito per dolci
  • vaniglia 1 baccello
  • olio 95 g
  • aceto di mele 1 cucchiaio raso
  • sale
  • cioccolato da copertura 100-150 g
Istruzioni
  1. Preriscaldare il forno a 180°.
  2. Scaldare l’ acqua e quando sta per bollire spegnere il fuoco e mettere i fiori di lavanda in infusione.
  3. Quando l’ acqua si sarà freddata filtrarla.
  4. Con una frusta battere l’ acqua ed il cacao insieme.
  5. Unire l’ olio, l’ aceto, lo zucchero, la farina setacciata con il lievito, lo zucchero, il sale ed i semini estratti dal baccello di vaniglia.
  6. Versare l’ impasto in 4 stampi da tortina oppure in uno stampo unico e cuocere in forno per 20-25 minuti nel caso degli stampini singoli oppure per 30-35 minuti nel caso di uno stampo unico.
  7. Fondere il cioccolato a bagnomaria e ricoprire le tortine.