Loving People Through Food
Feb 152013
 

Tea For Two, fats Waller

Il racconto della nostra cena da Esprì è stato forse il primo post dedicato a qualcosa che non era passato per la nostra cucina.

A dire proprio le cose come stanno, credo sia stato dopo la cena da Fabio ed Emanuela che abbiamo deciso di dedicare un post a settimana al racconto delle nostre esperienze gastronomiche, per condividere impressioni positive, deludenti o che semplicemente ci hanno lasciati indifferenti.

Ho fatto pure la rima, toh..

Certo non c’ è nessuna presunzione di mettersi a fare i critici gastronomici, io che a malapena riesco ad esserlo di me stessa, solo di condividere e di scambiare qualche opinione e suggerimento.

Di sicuro Esprì è uno di quei luoghi di cui mi piace parlare, che vorrei far conoscere a tutti, di cui vorrei riuscire a trasmettere tutto il buono che c’ è.

Certamente non ci hanno lasciati indifferenti Fabio ed Emanuela, anzi.. da quella prima cena vantiamo numerose altre cene ed un corso di cucina naturale.

Così, dopo essere stati da loro quasi a colazione (il corso iniziava presto eh!!), a pranzo e a cena, ci mancava solo di presentarci per l’ ora del tè. E l’ abbiamo fatto.

Una Colonnella ghiacciata dopo qualche fiocco di neve e tanta pioggia sembrava spingerci a gran forza verso una tazza di cioccolata calda così ci siamo lasciati tentare..

Cioccolata calda (Gran Cru 75%) alla cannella, bocciolo di tè, piccola pasticceria con biscottini fragranti, mini bignè, meringhe bianche e leggere con una freschissima dadolata di mela al centro, mini crostatine alla marmellata, torta di mandorle e cioccolato bianco senza farina ed una fetta di torta di mele…..

Sazi e soddisfatti ci siamo alzati, abbiamo guardato l’ orologio.. erano le 19:00.

E siamo rimasti per cena.

Feb 132013
 

One Step, Dixieland Jazz Band

Mi rendo conto che questa sembrerà la settimana della tortura, prima il Carnevale, poi San Valentino.. tutte feste che proprio mi piacciono poco.

Ma cosa non si fa pur di vedere il bello della vita?

Io questo periodo preferisco osservarlo attraverso la carta colorata dei cioccolatini, come quando da piccoli (ma anche da grandi….) si litigava tra fratelli per chi dovesse avere la carta di quel colore lì.. e poi una volta divise ci si divertiva ad osservare il mondo in rosso, viola, blu, giallo, verde e qualche volta persino a pois.

Va fatto notare che noi si litigava per la carta e non per le caramelle…….

Bè, “l’ amore è una cosa semplice” canta qualcuno, e secondo me dovrebbe essere davvero così, leggero come una velina che ricopre un cioccolatino ma in grado di farti vedere il mondo sotto tutta un’ altra luce.

SE, e dico SE, per qualcuno fosse diventata una cosa complicata, a parte ricordarsi che l’ amore dovrebbe far star bene e quindi se stai male probabilmente è un’ altra cosa, c’ è la cioccolata…

TRUFFLES AL MIELE
4.7 from 3 reviews
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Tipo Ricetta: Dolci
Autore:
Ingredienti
  • panna 250 ml
  • cioccolato fondente al 75% 600 gr
  • burro 40 gr
  • miele 2 cucchiai
  • cacao
Istruzioni
  1. Scaldare la panna senza farla bollire.
  2. Tritare il cioccolato grossolanamente.
  3. Versare la panna calda sul cioccolato.
  4. Unire il burro, il miele, ed amalgamare bene gli ingredienti in modo che il cioccolato ed il burro si sciolgano per bene.
  5. Con l' aiuto di un sac a poche disporre delle piccole quantità di cioccolata su una placca rivestita di cartaforno.
  6. Coprire la teglia con la pellicola e riporre nel freezer per 15 minuti.
  7. Con il palmo delle mani arrotondare ogni cioccolatino e passarlo nel cacao.
Feb 112013
 

Ho Hey, The Lumineers

E alla fine è arrivato anche il mese di Febbraio. Non ricordo più in quale post, ma di certo qualche tempo fa raccontavo di come ci siano cose che proprio mi mettano di cattivo umore.. tra queste la domenica, il circo, ed il mese di Febbraio.

Non so spiegarmene il motivo eppure febbraio ha qualcosa in sè che mi rattrista sempre un po’.

Con un poco di filosofia spicciola potrei dire che amando l’ inverno alla follia quasi temo l’ arrivo non tanto della primavera quanto dell’ estate, e questo mese che con grandi festeggiamenti segna un momento di passaggio proprio non mi va a genio.

Tuttavia sono sempre stata una facilmente corruttibile, ed il mio punto debole è la gola ça va sans dire.

Per questo febbraio si colora di pezzettini di carta leggeri che piovono dal cielo, soffia il vento che fa sciogliere le stelle filanti, invade le strade di principesse, di fatine con la bacchetta magica, di arlecchini allegri e profuma l’ aria di dolci fritti e cosparsi di zucchero a velo.

Lo scorso anno descrissi bene i miei ricordi legati a certi dolci, come le castagnole di nonna Anna,  così anche quest’ anno mi sembrava giusto mantenere la promessa di condividere un’ altra ricetta che è parte della mia vita: da noi si chiamano cenci, o frappe. Dipende a quale nonna lo chiedete :O) .

Buon carnevale!!

CENCI O FRAPPE
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Tipo Ricetta: Dessert
Autore:
Tempo Preparazione:
Tempo Cottura:
Tempo Totale:
Ingredienti
  • farina 400 gr
  • uova 2
  • olio 1 cucchiaio
  • sambuca 1 cucchiaio
  • zucchero 1 cucchiaio
  • cognac 1 bicchierino
  • vino bianco 1 bicchiere
  • vaniglia
  • scorza di limone 1
  • bicarbonato 1 punta di cucchiainosale
  • zucchero a velo
  • olio di semi (1 seme) per friggere
Istruzioni
  1. Preparare una fontana con la farina ed al centro riunire lo zucchero, le uova, l' olio, la sambuca, il cognac, il vino, i semini estratti dalla bacca di vaniglia, la scorza di limone grattugiata, il bicarbonato ed un pizzico di sale.
  2. Impastare tutti gli ingredienti.
  3. Formare una palla con l' impasto, coprirla e farla riposare per 30 minuti.
  4. Scaldare in un pentolino l' olio di semi.
  5. Stendere la pasta molto sottilmente e con una rotella ritagliare dei rombi.
  6. Friggere le frappe poche alla volta, rigirandole durante la frittura.
  7. Scolare i cenci su carta assorbente.
  8. Cospargere i cenci di zucchero a velo.