Con il tempo da lupi che c’ è fuori oggi era quasi prevedibile che vi propinassi l’ ennesimazuppa :O)
Ma che posso farci.. io adoro le zuppette!
Poi è andata così, due giorni sotto la neve a Milano, ritorno a Roma e.. due giorni sotto la pioggia!! Dopo essere stata fuori casa praticamente 96 ore di fila o quasi, non vedevo l’ ora di tornare a casa, fare una doccia, sedermi a tavola, alla mia tavola, accendere una candela profumata, apparecchiare per bene e godermi la cena.
Mi dà una certa sicurezza compiere ogni giorno i miei piccoli rituali domestici..
L’ altra mattina ero vicina alla finestra e ad un tratto ho sentito un cinguettio di uccellini.. nonostante l’ aria gelida che passava attraverso i vetri mi sono immaginata la luce che ci sarà nei prossimi mesi, i prati mossi dal vento leggero, le mie scarpe di tela comode e le gonne a pieghe colorate, i mazzolini fatti coi fiori raccolti sul ciglio della strada e legati con un pezzetto di stoffa, il profumo del polline nell’ aria…
Per un attimo è stata primavera.. poi ho abbassato lo sguardo verso i miei stivaletti dall’ interno peloso, il mio outfit in blu e verde bottiglia, la mia pelle bianca in cui l’ unico tocco di colore è dato dalle occhiaie (una bella tonalità di prugna.. calda e invernale…) e sono tornata alla realtà. Una realtà, quella invernale, che peraltro mi garba anche parecchio eh!
Ma è stato bello sognare e questo mi ha fatto correre con meno affanno all’ uscita dal lavoro. Ho alzato lo sguardo al cielo e c’ era ancora luce, ho tirato un bel respiro e c’ era ancora tutto lo smog possibile, alleluja!, ma quando ho aperto gli occhi ho visto che l’ albero di mimosa gialla era già in fiore, il primo accenno del tempo che sta cambiando.
Con lo spirito allegro ho cucinato una cena fresca e leggera che mi facesse sognare il bello ancora per un po’.
Gamberi freschi comprati al mattino e che sarebbero dovuti finire in un risotto, avocado, limone, insalatina al taglio e qualche chicco di melagrana.. perché in fondo siamo ancora in una stagione di mezzo ed è bello godersi il passaggio..
Ce l’ ho fatta. Alla fine, contro ogni mia aspettativa ce l’ ho fatta a fare questa tanto desiderata Red Velvet Cake..
Perchè la verità è che sono talmente imbranata e distratta da essere scivolata sui gradini ghiacciati, battendo nell’ ordine: fondoschiena, spalla, e per salvare la testa ho poggiato i polsi e me li sono slogati.. il sinistro va’, perchè del destro non mi lamento poi tanto.
Spero che qualcuno di voi si stia chiedendo: “oh per la miseria, come stai? ti sei fatta male?” domanda ovvia, ma sempre meglio di: “Sere, ma non lo vedi che è ghiacciato?”.
Bè, no, non lo vedo, perchè altrimenti non sarei stata così sciocca da lanciarmi giù per i gradini in centro paese come una foca sul ghiaccio.
Per la cronaca poi, indossavo queste… che oltre ad avermi quasi ammazzata probabilmente appena Stefania le vedrà mi squalificheranno anche dall’ MTC di questo mese :O)
Tuttavia, non potevo non partecipare seppur con un po’ di fatica in più, dato che si trattava non di una semplice Red Velvet ma di una Red Velvet gluten free, ed io già in altre occasioni avevo detto quanto l’ argomento mi stia a cuore.
A tal proposito, nella mia ricerca di alimenti e marche senza glutine mi sono anche registrata all’ AIC, non che questo sia necessario tuttavia sul sito si può consultare un prontuario on-line per essere sempre aggiornati sugli alimenti concessi.
La sfida di un celiaco è ogni giorno, è dimostrare che si può cucinare anche senza glutine (più o meno come si può cucinare senza una mano nel mio caso…), che alla fine la cucina è scienza e.. un pizzico di magia.
La torta preparata con la ricetta di Stefania infatti è praticamente perfetta. Morbida, profumata di vaniglia e cacao, si taglia facilmente senza sbriciolarsi ed è adatta ad essere farcita ma non richiede di essere bagnata prima in quanto è già umida di suo. Il colore della mia Red Velvet è un rossmolto scuro, ma tutto considerato è possibile che esistano ben più di 50 sfumature di rosso..
Io ho scelto di farcirla e ricoprirla con una meringa svizzera.
La meringa svizzera a differenza di quella italiana (in cui gli albumi sono montati con lo sciroppo di zucchero) e francese (in cui gli albumi sono montati a temperature ambiente) può essere utilizzata per farcire le torte, viene cotta ad una temperatura di 70° scongiurando così il pericolo della salmonella ed è incredibilmente soda e compatta.
C’ è un articolo molto bello se volete leggere qualcosa di più “scientifico” sulla meringa svizzera, qui.
Io ho aromatizzato la meringa con del caffè al cardamomo perchè trovo che con il cacao nell’ impasto stia molto bene.
RED VELVET CAKE CON MERINGA SVIZZERA AL CAFFE' E CARDAMOMO
160 gr di farina di riso sottilissima tipo amido (Le Farine Magiche Lo Conte, Pedon, Rebecchi)- Lo Conte per me
60 gr di fecola (Cleca, Pedon, La Dolciaria, Sma & Auchan)- Sma per me
30 gr di farina di tapioca (che potete sostituire con Maizena)- Maizena per me
½ cucchiaino da tè di sale
8 gr cacao amaro (Venchi, Easyglut, Pedon, Olandese)-Venchi per me
110 gr burro non salato a temperatura ambiente
300 gr di zucchero
3 uova medie (io uso quelle bio codice 0, ma non è rilevante ai fini della celiachia)
1 cucchiaino da caffè di estratto vaniglia bourbon (o i semi di una bacca, ma non usate la vanillina)
240 ml di buttermilk (ma se non lo trovate, fate inacidire per 20 minuti la stessa quantità di latte con un cucchiaio di limone)
1 cucchiaio di colorante rosso (Rebecchi e Loconte)- Rebecchi per me
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio
PER LA MERINGA SVIZZERA
albumi 200 gr
zucchero 250 gr
mascarpone 2 cucchiai
caffè 1 cucchiaio
cardamomo 3 bacche
Istruzioni
Per preparare la Red Velvet seguire le istruzioni di Stefania:
"Preriscaldate il forno a 175°C.
In un recipiente mescolate le farine, il sale, il cacao. In un altro recipiente, sbattete il burro per 2-3 minuti, finché sarà soffice e poi aggiungete lo zucchero e sbattete per altri 3 minuti.
Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta.
Mescolate il colorante al buttermilk e quindi versate poco per volta al composto di burro, alternando le polveri al buttermilk. Possibilmente iniziate e finite con la farina. Aggiungete anche la vaniglia e mescolate.
In una tazzina (capiente) mescolate il bicarbonato all’aceto bianco, facendo attenzione a versarlo subito nell'impasto (altrimenti ve lo troverete per tutta la cucina) e incorporatelo bene con una spatola.
Imburrate due teglie da 18/20 cm e spolverizzate con farina di riso. Fate cuocere per 40/45 minuti, o finché non vedete che è cotto (con il trucchetto dello stuzzicadenti!)
Lasciate raffreddare la torta dentro la teglia (potete usarne anche una in silicone, ma è meglio usare la carta forno per evitare contaminazioni) per 10 minuti. Poi toglietela dalla teglia e lasciatela raffreddare, quindi fasciatela nella pellicola trasparente. Fatela riposare in frigo per diverse ore (io l'ho lasciata tutta la notte). In questa maniera sarà più facile da tagliare senza che si sbricioli e sarà più semplice mettere la farcitura. Non spaventatevi se vi sembra troppo dura, perché a temperatura ambiente tornerà morbidissima.
Questa è la ricetta base, a questa si possono aggiungere infiniti sapori. Si può conservare in frigo in un contenitore ermetico e riutilizzare quando se ne ha bisogno."
Per la meringa svizzera:
La sera prima preparare il caffè.
Pestare i semi di cardamomo e metterli in infusione nel caffè.
Lasciar riposare tutta una notte.
Porre sul fuoco un tegame colmo d' acqua e portarla ad ebollizione.
In un recipiente più piccolo che può essere contenuto dal precedente, riunire lo zucchero con gli albumi.
Montare con l' aiuto delle fruste elettriche gli albumi a bagnomaria senza mai smettere fino a che raggiungeranno una temperatura di 70°.
A questo punto rimuovere il pentolino dal fuoco e continuare a montare gli albumi con la frusta finchè saranno freddi (ci vorrano circa 10-15 minuti).
Filtrare il caffè ed unirne un cucchiaio al mascarpone.
Incorporare il mascarpone alla meringa svizzera.
Farcire a torta con la meringa e ricoprirla completamente.
3.2.2124
Con questa ricetta partecipo all’ MTC di Febbraio:
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