Loving People Through Food
Dec 242012
 

Santa Claus Is Coming To Town, Frank Sinatra

Ci siamo. La giornata è appena iniziata eppure io ci ho già le mani appiccicose, pezzettini di scotch sul maglione e nastro scintillante attorcigliato sulle pantofole..

Eppure non potevo non fare capolino per augurare a tutti voi un Buon Natale.

Lo so che con alcuni non ci siamo mai neanche incontrati, di altri ancora non conosco neanche l’ esistenza, altri invece sono ormai il mio abbraccio quasi quotidiano, eppure non c’ è uno di voi che non stringerei forte e a cui non augurerei Buon Natale.

Per questo già che oggi sono  qui ad augurarvi Buon Natale voglio anche ringraziarvi. Di esserci, di leggermi, perchè lo so che ci vogliono minuti preziosi del vostro tempo per lasciare un commento ai miei post o anche semplicemente per leggere quello che scrivo, perchè di blog bellissimi ce ne sono davvero tanti, perciò ognuno di voi quando scrive “piciecastagne” e passa di qui è una persona speciale. E rende speciale anche me.

A volte ho come l’ impressione che da quando ho aperto il blog i miei amici si siano centuplicati.

Non c’ è nulla di scontato in tutto ciò che accade ogni giorno, in un nuovo commento o nel ritorno di un affezionato visitatore, solo tanta tanta gratitudine nei vostri confronti, perchè di fatto senza di voi sarei solo una ragazza pazza che cucina troppe zuppe.. :O) Non che ci sia niente di male in questo…

Così oggi per dirvi grazie come si deve, ho preparato dei ricciarelli, per abbracciarvi e coccolarvi nel modo che più mi viene bene.

I ricciarelli senesi sono uno dei dolci tipici del periodo Natalizio, dolcissima pasta di mandorle ricoperta di zucchero a velo vanigliato.

Io li amo in modo particolare quando sono appena usciti dal forno, morbidi, profumati, freschissimi..

Vi lascio alla ricetta, e vi auguro di sopravvivere a questa “tre giorni” che ci aspetta intorno alla tavola e che è appena l’ inizio…

Buon Natale miei cari!

RICCIARELLI
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Tipo Ricetta: Dolci, Natale
Autore:
Tempo Preparazione:
Tempo Cottura:
Tempo Totale:
Servire: 25
Ingredienti
  • mandorle 400 gr
  • zucchero 350 gr
  • farina 1 cucchiaio
  • albumi 2
  • aroma di mandorla 1 fiala
  • arancia candita 2 cucchiai
  • lievito vanigliato 1\2 bustina
  • zucchero a velo vanigliato
  • ostie
Istruzioni
  1. Sbollentare velocemente le mandorle e privarle della loro pellicina.
  2. Far asciugare le mandorle per un paio di minuti nel forno caldo senza però farle brunire.
  3. Tritare le mandorle con 250 gr di zucchero fino ad ottenere una farina fine e senza grumi.
  4. Setacciare la farina 00 insieme al lievito.
  5. Tritare finemente la scorza d' arancia.
  6. Preparare uno sciroppo con lo zucchero rimasto e 3-4 cucchiai d' acqua.
  7. Quando lo zucchero si sarà sciolto e lo sciroppo avrà raggiunto una certa consistenza senza però caramellare, spegnere il fuoco.
  8. Impastare la farina di mandorle con gli albumi, la farina, la scorza d' arancia, lo sciroppo di zucchero e l' aroma di mandorle.
  9. Avvolgere la pasta in un panno umido e farla riposare tutta una notte.
  10. L' indomani preriscaldare il forno a 160°.
  11. Prelevare piccoe quantità di impasto e formare i ricciarelli nella loro tipica forma romboidale.
  12. Adagiare ogni ricciarello su un' ostia.
  13. Cospargere i ricciarelli di abbondante zucchero a velo.
  14. Infornare per 10 minuti circa.
  15. I ricciarelli sono pronti quando si saranno formate delle crepe sulla superficie.
  16. I ricciarelli dovranno restare bianchi e non colorirsi.

Dec 212012
 

All I Want For Christmas Is You, Mariah Carey


Proprio l’ altro giorno vi raccontavo di come il mio Natale sia cambiato negli anni, di come il mio “nuovo” albero sia così diverso rispetto a quello dei miei genitori sul quale ancora ci sono le decorazioni storiche, veri pezzi non d’ antiquariato, bensì di cuore.
Così succede anche a tavola.
Tutti i Natale della mia vita (vabbè la maggior parte, tipo il 99,999999%) li ho passati a casa dei miei nonni, dove a dirla tutta io e mio fratello ci “trasferivamo” anche qualche giorno prima appena chiudeva la scuola.
Col nonno si preparava l’ albero, si riempiva di decorazioni fragili e preziose, di vecchi fili di luci colorate, sempre le stesse da quando la mamma era piccola, solo l’ albero cambiava quasi ogni anno.. perchè il nonno non ricordava più dove aveva messo l’ albero dell’ anno precedente, così per non rischiare di rimanere senza albero ne comprava uno nuovo. E’ solo grazie a lui che l’ industria degli alberi di Natale è ancora in vita nonostante le solite notizie da Tg di mezzogiorno: “quest’ anno gli italiani spenderanno il 84235695764952 % in meno per Natale e bla bla bla..”
Nonostante tutto era così divertente.. Stefano usciva col nonno a comprare il nuovo albero mentre io uscivo per le commissioni insieme alla nonna, ordinavamo il pesce, ci facevamo mettere da parte le cose più buone, incartavamo insieme qualche regalo ed io la aiutavo in cucina, quella cucina che già una settimana prima si riempiva di profumi inebrianti, e di pentole, di stampi, di tegami che sembrava una gran festa.
Poi siamo “cresciuti”, così la scuola e l’ università ci hanno permesso di arrivare a casa dei nonni giusto in tempo per.. la cena? ehm.. no. giusto in tempo per spizzicare di continuo quella che poi sarebbe stata la cena del 24, tant’ è che la nonna ad un certo punto si fece furba e ci lasciava uno spuntino fatto di assaggini vari per evitare di arrivare in tavola coi vassoi vuoti.
Peccato che ancora ricordiamo l’ anno che confusi la pentola del condimento per la pasta per quella delgi spuntini e a cena per poco non arrivò una pasta “in bianco”..
Questo spiega l’ importanza del post di oggi. Avevo tante ricette da proporvi: i ricciarelli, il panforte, l’ arrosto di Natale, però, chissà come mai la coscienza mi ha suggerito di pubblicare le tartine al salmone.
Un antipasto un po’ retrò, terribilmente anni 80, sarà che a me ricorda i vecchi volumi e le riviste di cucina di quegli anni, in cui se non preparavi due tartine tanto valeva che non apparecchiassi neanche.
Eppure per me sono un classico, insieme ai fritti e all’ insalata di gamberetti.. lo so lo so, anche la mia mamma fa tantissime cose molto più buone di queste, eppure per me queste 2-3 kitcherie che preparava la nonna ci devono stare altrimenti m’ intristisco. E poi mi mangio tutto il condimento ufficiale……

TARTINE AL SALMONE
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Tipo Ricetta: Antipasti
Autore:
Ingredienti
  • crostini
  • aneto fresco
  • lime
  • salmone selvaggio
  • crème fraiche
  • sale
  • olio EVO
Istruzioni
  1. Amalgamare la crème fraiche con un po' d' aneto sminuzzato finemente.
  2. Condire la crème fraiche con sale, olio e qualche goccia di lime.
  3. Spalmare la crème fraiche sui crostini, adagiare una fetta di salmone su ogni crostino e decorare con una fetta di lime affettato sottilmente

 

Dec 192012
 

Christmas With The Yours, Elio E Le Storie Tese

Da ieri percorro con le stesse scarpe una strada diversa.. non tanto tanto diversa da quella che percorrevo fino a due giorni fa, ma spero che il percorso sia più piacevole, alla meta, ho scelto di non pensare per non rovinarmi la sorpresa della vita.

Io credo che esista un posto nel mondo, che ognuno di noi abbia le dimensioni giuste per riempire un determinato spazio, che in fondo sia un po’ come per la scarpetta di Cenerentola, è inutile che sforzi e cerchi di entrare in qualcosa che non è nato per accoglierti, così come è inutile che cerchi di entrare in spazi che appartengono ad altri.. la magia si svela solo quando ci sei tu nelle scarpe giuste.

(Io con questa scusa continuo a riempire l’ armadio di scatole n. 39………. )

A volte basta poco per cambiarel’ intera prospettiva delle cose, per riacquistare la speranza, per sentirsi più sereni. Un sorriso, una parola che non ti aspetti, una telefonata, un incontro, un regalo e, perché no, dell’ aceto ai lamponi quando il regalo te lo fai da sola.

Vi posso assicurare che l’ aceto ai lamponi è in grado di cambiare completamente un piatto semplice come un’ insalata di cavolo viola con mele e noci.

A pensarci bene forse forse poteva andare bene anche su quest’ insalata qui..

Il sapore acidulo ma dolce allo stesso tempo dell’ aceto si sposa benissimo con tutti gli altri ingredienti, io sono follemente innamorata della sua consistenza, non troppo liquida, densa quasi come un coulis, e poi, che profumo…

Quest’ aceto l’ ho comprato da Comptoir De France, e ce ne sono tantissimi altri tipi, come ad esempio  l’ aceto al mango, un altro dei miei preferiti, alle more, all’ albicocca, ecc ecc.

Vi avverto però, creano dipendenza… :O)

Quest’ insalata semplice si veste per la festa, un contorno leggero (ci vuole…..) e speciale (ci vuole anche questo, sennò che festa sarebbe?).

INSALATA DI CAVOLO VIOLA CON ACETO AI LAMPONI
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Tipo Ricetta: Verdure, Contorni
Autore:
Tempo Preparazione:
Tempo Totale:
Servire: 4
Ingredienti
  • cavolo cappuccio viola ½
  • mele rosse 2
  • noci 2 belle manciate abbondanti
  • sale
  • olio EVO
  • aceto ai lamponi
Istruzioni
  1. Affettare sottilmente il cavolo rosso e le mele.
  2. in una bol riunire il cavolo, le mele, le noci e condire tutto con sale, olio e aceto ai lamponi.