Loving People Through Food
Jan 252013
 

La nonricetta di oggi ha degli ingredienti molto speciali, che sono, in ordine sparso: una delle città più belle del mondo, la mia famiglia, la mia più cara e paziente amica di una vita, un abito importante ed un’ osteria di quelle che ti ricordano come dovrebbe essere una vera osteria.

Da Trombicche è un’ osteria fatta proprio alla “vecchia maniera”, cucina tradizionale, un po’ rustica come tradizione vuole in perfetta armonia con gli ambienti del locale, basta allontanarsi un poco da Piazza del Campo, percorrere qualche viuzza secondaria e poi ci si ritrova subito da Trombicche, perché spesso i posti, quelli belli, vanno cercati, ma vi assicuro che ne vale la pena.

Pochissimi coperti perché il posto è davvero piccolino (e per giunta sempre colmo di gente), due fratelli a gestire tutto quanto, piatti tipici della tradizione toscana e prezzi decisamente contenuti!

Salumi e formaggi toscani, pappa al pomodoro, zuppa di farro e ribollita, trippa, baccalà alla fiorentina, ceci e fettunta, un buon bicchiere di vino su una tavola apparecchiata con tovagliette di carta paglia e panche di legno.

Questi sono i miei posti preferiti, quelli in cui mi piace tornare, quelli in cui, da quando ho deciso di dedicare il post del venerdì ai luoghi speciali dove mangiare, non vedo l’ ora di scattare qualche foto e poterli condividere con voi.

Il motivo di tanto entusiasmo è semplice: è come stare a casa, è come andare a pranzo dalla nonna, sedersi al tavolo in cucina per godere del profumo del cibo che cuoce, perché in cucina non c’ è la formalità e la compostezza della sala da pranzo, e solo così ci si sente veramente a casa, senza riduzioni di dskjgbwarògb, o croste di bjgvj, o pregiatissimo sdfvwj, solo pappa, zuppa, qualche fetta di pane, l’ olio quello bòno e salami affettati sul momento.

 

Da Trombicche Vinaio

Via delle Terme 66

53100 Siena

Tel. 0577 288089

Jan 232013
 

My Favorite Things, John Coltrane

Mi piace la pioggia, mi piace passeggiare per le vie di Roma con i miei stivali di gomma e saltare nelle pozzanghere, mi piace alzare lo sguardo e vedere le gocce di pioggia che cadono sul mio ombrello trasparente e schizzano via, mi piace il rumore che fanno.

Da piccola facevo un sogno ricorrente, quello di uscire da casa con l’ impermeabile ed i miei inseparabili stivali gialli di gomma per la pioggia, poi arrivavo all’ asilo e mi accorgevo di essere scalza.

Cominciavo a piangere nel sonno e mi svegliavo che avevo le guance rigate dalle lacrime.. ecco, per dire, io certe cose le ho proprio sempre amate..

Rientrare a casa con i capelli bagnati ed asciugarli di fretta col phon, indossare un bel maglione pesante e mettere su l’ acqua per il tè da sorseggiare piano  dietro i vetri appannati, o nascondermi sotto le coperte quando fuori c’ è il temporale..

E poi quando ci sono giornate così la sera ho anche la scusa per cucinare una delle mie minestre o zuppe preferite, che tanto amo.

Panocchie o pannocchie, canocchie o cannocchie, o cicale di mare  che dir si voglia sono state le protagoniste indiscusse della serata.

Un tipo di pesce che di solito si mette nelle zuppe miste, o nei sughi per dare “quel tocco in più” è stato invece il solo ingrediente principale della mia cena.

ZUPPA DI CICALE DI MARE
5.0 from 2 reviews
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Tipo Ricetta: Pesce
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Tempo Preparazione:
Tempo Cottura:
Tempo Totale:
Ingredienti
  • cicale di mare 20
  • pomodori pelati 400 gr
  • vino bianco
  • brodo di pesce
  • sale
  • pepe
  • olio EVO
  • prezzemolo
  • aglio 2 spicchi
  • pane
Istruzioni
  1. In un tegame di terracotta far rosolare gli spicchi d' aglio con un poco d' olio ed il prezzemolo tritato.
  2. Unire le cicale di mare.
  3. Dopo un paio di minuti sfumare con un bicchiere di vino bianco e lasciarlo evaporare.
  4. Unire i pomodori pelati passati al passaverdure.
  5. Coprire il tegame e lasciar cuocere la zuppa per una mezz' ora avendo cura di aggiungere qualche mestolo di brodo di pesce qualora si dovesse restringere troppo.
  6. Aggiustare la zuppa di sale e pepe.
  7. Nel frattempo tostare qualche fetta di pane e strofinarla con un po' d' aglio solo da un lato.
  8. Condire il pane con un filo d' olio.
  9. Distribuire la zuppa in due scodelle e condirla con un giro d' olio a crudo.
  10. Servire la zuppa con i crostoni di pane all' aglio.

Jan 212013
 

Ora, io ho delle brutte manie purtroppo e queste non vanno assecondate.

Per il mio bene.
Ma da qualche settimana ho cambiato sede di lavoro, ed uno dei miei nuovi colleghi ignaro del pericolo in pausa pranzo, così, per passeggiare che fa bene, mi ha portata in un luogo di perdizione, un mercatino dove mi sarei portata via ben altro che due tazzine e 4 forchette.
Ma ritornerò, ah se ritornerò.. e non ce ne sarà per nessuno.
Detto fatto me ne sono tornata a casa fischiettando allegra con queste due bellissimissssssssime tazzine che vedete nella foto, un bel sorriso stampato in faccia (io si, m’ accontento di poco) e la voglia matta di provarle subito.

Ecco, non che immaginassi che potessero avere un sapore di porcellana particolare, o che si impugnassero diversamente dalle altre, è che avevo proprio voglia di prendermi un bel tè seduta, come fanno “le signore”, offrendo alle mie bambole un tazza di tè ed una fetta di torta.
Ecco a quel punto avevo trovato qualcosa di “vero” da assaggiare, e m’ è tornata alla mente la semolina, coconut and marmalade cake che avevo adocchiato sul libro di Ottolenghi “Jerusalem”.
Un soffice plumcake, profumato di cocco e arancia, buono sia per il tè che per la colazione e soprattutto facile ma facile facile facile da fare..

SEMOLINA, COCONUT AND MARMALADE CAKE
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Tipo Ricetta: Dessert
Autore:
Tempo Preparazione:
Tempo Cottura:
Tempo Totale:
Ingredienti
  • olio di semi di girasole 180 ml
  • succo d' arancia 240 ml
  • marmellata d' arancia 160 gr
  • uova 4
  • scorza d' arancia 1
  • zucchero di canna 70 gr
  • cocco disdratato 70 gr
  • farina 90 gr
  • semolino 180 gr
  • mandorle tritate 2 cucchiai
  • lievito per dolci 1
  • yogurt greco per servire
  • per lo sciroppo:
  • zucchero di canna 200 gr
  • acqua 140 ml
  • acqua di fiori d' arancio 1 cucchiaio
Istruzioni
  1. Preriscaldare il forno a 180°.
  2. Battere insieme l' olio, il succo d' arancia, la marmellata, le uova e la scorza d' arancia grattugiata fio a che la marmellata si sarà sciolta.
  3. Separatamente amalgamare tutti gli ingredienti asciutti.
  4. Unire il composto di farina alle uova.
  5. Versare l' impasto in 2 contenitori da plumcake da 500 gr foderati di cartaforno.
  6. Infornare per 50 minuti.
  7. Nel frattempo preparare lo sciroppo ponendo tutti gli ingredienti in un pentolino sul fuoco a fiamma bassa.
  8. Appena raggiungere il bollore toglierlo dal fuoco e bagnare la torta con l' aiuto di un pennello.
  9. Servire con lo yogurt greco.