Loving People Through Food
May 222013
 

La ricetta se ne stava lì attaccata saldamente al frigo da qualche settimana, è che io ho un serio problema ad organizzarmi, sono presa da tante (troppe) cose, sfoglio un libro, leggo un articolo, mi innamoro di una ricetta e la voglio fare assolutissimamente, magari però poi ci vuole troppo tempo, o non ho gli ingredienti, così stampo e attacco sul frigo, stampo e attacco sul frigo, stampo e attacco sul frigo…..

A cosa somiglia il mio frigo? Ad un ufficio dell’ F.B.I., di quelli che si vedono nei film, con gli agenti speciali che osservano pensierosi le foto dei cadaveri, poi le mappe, poi un articolo di giornale e tac! poi non capisci più nulla, li vedi afferrare la giacca al volo, correre fuori dalla porta intruppando nella sedia nera che continua a girare su stessa, si chiudono la porta dietro le spalle, la tendina di plastica veneziana trema e tu sei ancora sul divano a chiederti come ha fatto a capire qualcosa con tutto quel caos.

Ecco, io il venerdì sera lo passo più o meno così: davanti al frigo, col pugno sotto il mento, ad osservare la scena del crimine: arrosti, salse, torte, lista della spesa, condimenti per la pasta… nell’ attesa di capire quale sia esattamente il filo conduttore di tutto quell’ accumulo settimanale di ricette, che è chiaro non riuscirò a fare e mangiare in soli due giorni di weekend.

Il fatto è che io sono curiosa di natura, così appena vidi la ricetta di questa torta magica (ma dico, anche solo il nome invoglierebbe a farla!) la stampai e la misi sul frigo.

E lì rimase, fino poi a vederla pubblicata dalle bravissime Jessica e Barbara poco tempo fa.

Era giunto il momento di mettermi all’ opera.

Nella mia versione la torta resta sempre magica, con un solo impasto sembra impossibile riuscire ad ottenere una torta tortosa ed un flan insieme!, solo che io ho apportato qualche modifica ed aggiunto del tè matcha che le conferisce il tipico colore verde ed un profumo affumicato di nocciole tostate.

Pistacchi di Bronte di cui mi piace tutto, dal colore verde brillante al sapore di “pistacchio” vero.., e lamponi  succosi per un tocco di colore ed una lievissima nota acidula che in una torta così (assaggiatene un boccone e poi capirete) è l’ “anello mancante”.

Il procedimento di questa torta è super collaudato, non spaventatevi dunque se dovesse risultare un impasto molto liquido e se dopo l’ aggiunta degli albumi montati a neve il composto sembrasse una grande nuvola verde.

In forno dopo circa 20 minuti inizierà a gonfiarsi molto, potrebbe anche spaccarsi la superficie ma non è un problema.

Una volta fuori dal forno la superficie della torta si sgonfierà, e l’ aggiunta della zucchero a velo coprirà tutte le eventuali crepe rendendola perfetta e golosa.

Io ho aspettato che si freddasse per benino, poi l’ ho lasciata riposare un’ oretta in frigo e solo a questo punto l’ ho tagliata a quadratini.

La parte che ha la consistenza del flan ne guadagna molto, e la parte che ha la consistenza di una vera e propria torta non ne risente affatto.

I lamponi sono quel tocco acidulo che smorza un po’ il sapore della torta in sé per sé, i pistacchi le donano una croccantezza che non ha ed il tè matcha una certa personalità.

Come scrive una delle mie autrici preferite “la vita senza magia è solo un grande spavento”.

ricetta ispirata e riadattata da qui!

MATCHA MAGIC CAKE
5.0 from 2 reviews
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Tipo Ricetta: Dessert
Autore:
Ingredienti
  • farina 00 110 gr
  • tè matcha in polvere 2 cucchiai
  • burro 110 gr
  • latte 500 gr
  • uova 4
  • acqua 1 cucchiaio
  • zucchero 150 gr
  • lamponi
  • pistacchi di Bronte
  • zucchero a velo
Istruzioni
  1. Preriscaldare il forno a 150°.
  2. Separare gli albumi dai tuorli.
  3. Sciogliere il burro, poi lasciarlo raffreddare.
  4. Setacciare la farina.
  5. Scaldare il latte e tenerlo da parte.
  6. Battere con una frusta i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso.
  7. Unire il tè matcha.
  8. Incorporare il cucchiaio d' acqua ed il burro.
  9. Quando il burro sarà stato ben incorporato aggiungere la farina a poco a poco.
  10. Incorporare il latte ancora caldo al composto.
  11. Montare gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale.
  12. Incorporare gli albumi al composto con l' aiuto di una spatola, delicatamente per non smontare gli albumi.
  13. Versare il composto in una teglia 20X20 imburrata (ma non infarinata) oppure rivestita di cartaforno.
  14. Infornare la torta e cuocerla per 40-50 minuti fino a che la superficie sarà dorata e gonfia.
  15. Lasciar raffreddare a torta, poi riporla in frigo per un paio d' ore.
  16. Tagliare la torta a quadratini.
  17. Tritare i pistacchi di Bronte al coltello.
  18. Cospargere la torta di zucchero a velo.
  19. Decorare la torta con i pistacchi tritati ed ogni quadratino con un lampone.

Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara

contest cucina di barbara

May 202013
 

Qualche giorno fa stavo riguardando il mio primo post.

Il post giallo dovrei dire..  non perché fosse un thriller, semmai per l’ inquietante foto.

E giusto pensavo che fino a quel momento me ne ero andata in giro spensierata con la mia macchina fotografica appesa al collo ad immortalare persone-animali-cose-città, come in quel gioco che si faceva da bambini, e talvolta persino con una certa soddisfazione nel rivedere il risultato.

Poi arrivarono i biscotti, e la pasta, e le torte, e i frullati.. e con loro la consapevolezza che evidentemente io di fotografia non ci avevo capito un’ acca, almeno di quella che concerneva il food e lo still life.

Ma che m’ importava, io ero qui per raccontare quello che accadeva nella mia piccola cucina, mi precipitavo al pc con le mani ancora appiccicose di zucchero o unte d’ olio, correvo al drììììììn del timer che mi riportava alla realtà, che mi accorgevo di essere spettinata solo quando nell’ inserire le foto all’ interno del post mi vedevo riflessa nel bicchiere, certo le foto non erano una mia priorità, io ero qui per parlare di tutt’ altro, mica di fotografia.

Poi al solito diventa sempre una questione di comunicazione, cioè, come faccio a far capire che tra questa ricetta e quest’ altra è meglio assai questa cosa buonissima che magari poverina per sua natura non nasce fotogenica?

Così ho deciso di impegnarmi un po’ di più nelle foto di food, che in fondo glielo devo a questi piatti di essere presentati almeno decentemente, se lo meritano un momento di gloria e se non proprio un’ esclamazione di stupore perlomeno un “sembra buono”.

Sarà allora che quest’ insalata è uno dei cavalli di battaglia della mia mamma, sarà che è semplice e che di innovativo non ha proprio nulla, sarà che le foto potevano dire qualcosa in più, sarà che al solito io soffro quando so di non aver raggiunto il mio scopo, di essermi sforzata e tesa verso qualcosa ma poi come un elastico sono rimbalzata indietro sul più bello.. sarà quel che sarà ma quest’insalata di patate e fagiolini con salsa all’ acciuga è una delle mie preferite, una certezza nella sere d’ estate.. che nessuna immagine riuscirebbe a convincermi di essere riuscita a dare l’ impressione di quanto buona sia nella realtà.

 

INSALATA DI PATATE E FAGIOLINI CON SALSA ALL' ACCIUGA
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Tipo Ricetta: Verdure
Autore:
Ingredienti
  • patate 500 gr
  • fagiolini una manciata
  • aglio 1 spicchio
  • acciughe 6
  • olio 4 cucchiai
  • aceto 1 cucchiaio
  • prezzemolo tritato facoltativo
Istruzioni
  1. Cuocere le patate con tutta la buccia immergendole in acqua fredda e lasciandole cuocere fino a che infilzandole con una forchetta saranno morbide.
  2. Cuocere i fagiolini al vapore dopo averli privati delle estremità.
  3. In un pentolino rosolare lo spicchio d' aglio con l' olio e le acciughe lasciandole disfarsi nell' olio.
  4. Rimuovere l' aglio.
  5. Quando le acciughe si saranno disfatte, spegnere il fuoco ed aggiungere l' aceto.
  6. Sbuccare le patate e tagliarle a rondelle spesse 1 cm.
  7. Disporre patate e fagiolini su un piatto ed irrorare l' insalata con la salsa all' acciuga.
  8. Decorare a piacere con del prezzemolo tritato.
May 172013
 

Continua il post per quello che dalla scorsa settimana in poi ho pensato vada ribattezzato come l’ Healthy Friday, il giorno della bevanda detox, del frullato per una colazione piena di energia,  dello smoothie per una merenda sana o per qualsiasi momento in cui mi viene voglia di qualcosa di buono, pratico, veloce e goloso.

Resistere ai cestini di fragole rosse e succose al mercato di questo periodo è impossibile e anche sciocco, perché mai una dovrebbe trattenersi?

In fondo mangiare è sicuramente uno dei piaceri della vita, trattarsi e volersi bene poi secondo me è d’ obbligo, e fare entrambe le cose a volte viene persino naturale.

Pochi ingredienti e pochi passaggi, se le fragole sono dolci e mature non c’ è neanche bisogno di aggiungere zuccheri & co., ma a piacere si può addolcire questo frullato con un cucchiaio di succo d’ agave, o un cucchiaio di zucchero di canna.

FRAPPE' ALLA FRAGOLA
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Tipo Ricetta: Drinks
Autore:
Tempo Preparazione:
Tempo Totale:
Servire: 1
Ingredienti
  • fragole 1 bicchiere
  • latte 1 bicchiere
  • zucchero di canna o succo d' agave 1 cucchiaio
  • ghiaccio
Istruzioni
  1. Nel frullatore riunire tutti gli ingredienti e frullare fino ad ottenere un frappè liscio e senza grumi di frutta.