Loving People Through Food
Dec 112013
 

Quest’ anno mi sono lasciata tentare dal partecipare al Great Food Blogger Cookie Swap.

Lo scorso anno avevo ammirato orde di foodblogger scambiarsi biscotti per tutta l’ Italia e avevo desiderato di farne parte anche io, pensando che sarebbe stata cosa più onesta dell’ assalto alla diligenza. Mi ci vedete ad intercettare il postino per rubargli i biscotti del Cookie Swap? Io sì, e mi fa paura. : )

Così ho mandato la mia mail e mi sono iscritta. (per sapere come funziona e quali sono gli step da seguire potete cliccare sul link che ho inserito).

Ero sicura che avrei ricevuto dei biscotti buonissimi ed infatti così è stato!

Volevo preparare qualcosa di speciale anche io per l’ occasione e i primi biscotti a cui ho pensato sono stati gli zuccherini di Vernio.

Questi zuccherini me li portava spesso un mio “amico” (chi ha detto che gli uomini si prendono per la gola? per strozzarli forse… il resto funziona più su di me che su di loro!!) ed io non riuscivo neanche a farli arrivare a casa.

Appena uscita di casa aprivo il sacchetto per respirare quel buon profumo d’ anice e zucchero che sprigionavano gli zuccherini e cominciavo a mangiarli strada facendo.

La glassa degli zuccherini dev’ essere così ruvida e rustica, mentre il biscotto dentro deve rimanere morbido, non croccante, e si mantiene tale anche a distanza di giorni.

Sono biscotti speciali, semplici da fare e profumatissimi!

Li hanno ricevuti per loro (s)fortuna: Francesca , Rossella  e Monica..

Adesso però vado a scoprire tutte le ricette dei meravigliosi biscotti che ho ricevuto da Simona, Katia e Giulia.

Ora, sono o non sono una blogger fortunata???

GLI ZUCCHERINI
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Tipo Ricetta: Biscotti
Autore:
Ingredienti
  • farina 500-600 g
  • lievito per dolci 1 bustina
  • zucchero 70 g
  • semi di anice 15 g
  • burro 40 g
  • uova 4
  • liquore all' anice (Anisette o Mistrà per esempio) 1\2 bicchiere
  • zucchero 200 g
  • acqua 250 g
Istruzioni
  1. Preriscaldare il forno a 180°.
  2. Setacciare la farina con il lievito.
  3. Unire lo zucchero ed i semi di anice.
  4. Aggiungere le uova, il burro morbido, ed il liquore.
  5. La quantità di farina potrebbe variare a seconda del 1\2 "bicchiere" di liquore.
  6. Impastare con 500 gr di farina e poi aggiungerne solo se necessario.
  7. L' impasto dovrà essere morbido ma non appiccicoso dato che poi vanno formate le ciambelline con le mani.
  8. Con l' impasto formare delle ciambelline "cicciotte" e disporle sulla placca rivestita di cartaforno.
  9. Cuocere per circa 20-30 minuti.
  10. Gli zuccherini devono cuocersi ma non scurirsi.
  11. Preparare la glassa riunendo in un pentolino lo zucchero con l' acqua.
  12. Lasciar sciogliere lo zucchero a fiamma bassa.
  13. Quando lo zucchero comincerà a fare le bolle in superficie immergere gli zuccherini e lasciare che la glassa si attacchi ai biscotti.
  14. La glassa degli zuccherini deve essere così, ben distribuita ma imperfetta e "croccante".
  15. Lasciar asciugare gli zuccherini su una gratella fino a che si asciugherà la glassa.

Dec 092013
 

Ho aspettato il primo freddo, perchè così vuole la tradizione per il cavolo nero con cui si prepara la ribollita.
Ecco, la ribollita è una zuppa che a casa mia va fortissimo, da sempre. Una zuppa di fagioli e cavolo nero che il giorno dopo viene fatta “ribollire” e servita con del pane raffermo.

Cucina povera e del riciclo, cucina che si fa con le cose buone dell’ orto e della terra, cucina che sa come scaldare le gironate più fredde e mette d’ accordo tutti anche quelli che in famiglia da me storcono il naso davanti alle minestre di verdure.

Eppure quel filo d’ olio buono, quel pane che dà consistenza, e quella zuppa che il giorno dopo è ancora più buona conquista tutti.
Ammetto che riuscire a dare delle dosi per questa zuppa non è stato facile. Noi la si fa ad occhio, e poi le dimensioni dei cavoli e della verza possono variare.
Stesso discorso per i fagioli. Noi usiamo i fagioli bianchi, i cannellini, anche se io in questa ricetta ho messo i fagioli zolfini che sono più piccoli dei classici cannellini.
Ma non fatevi ingannare dalla loro dimensione.

I fagioli zolfini sono piccoli e “gialli” del colore dello zolfo appunto, ma in cottura non si disfano affatto, restano ben sodi ed integri!

Mi piacciono molto questi fagioli dal sapore deciso e cremoso, e se volete una piccola curiosità che li riguarda, i fagioli zolfini sono detti anche fagioli del 100 perchè seminati il centesimo giorno dell’anno.

LA RIBOLLITA
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Tipo Ricetta: Zuppe
Autore:
Ingredienti
  • olio EVO
  • cipolla 1
  • cavolo nero toscano 2 piante
  • cavolo capuccio 1\4 oppure 1 molto piccolo
  • cavolo verza 1\4
  • carote 2
  • fagioli 180 g
  • pelati 1 lattina da 400 g
  • patate 1 grande
  • pane toscano raffermo
  • sale
  • pepe
Istruzioni
  1. Ammollare i fagioli una notte.
  2. Al mattino cuocere i fagioli lasciandoli un po' indietro rispetto al loro tempo di cottura.
  3. Tritare la cipolla finemente.
  4. Far appassire la cipolla con un filo d' olio nel tegame.
  5. Unire la carota a dadini piccolissimi e la patata a pezzetti.
  6. Aggiungere i pelati.
  7. Aggiungere le verdure tagliate grossolanamente.
  8. Incorporare i fagioli con la loro acqua ed aggiustare di sale e pepe.
  9. Cuocere la minestra fino a che le verdure saranno tenere.
  10. Prelevare un paio di mestoli di minestra e passarli col frullatore ad immersione.
  11. Rimettere la minestra passata nel tegame col resto della ribollita.
  12. Adagiare un paio di fette di pane raffermo sul fondo del piatto di ogni commensale.
  13. Versare sula pane la minestra bollente.

Dec 052013
 

.. e castagne.

C’ è un effetto estremamente terapeutico nel passeggiare per boschi, raccogliendo castagne.

Le scarpe comode, il silenzio tutto intorno non fosse per i ricci che cadono sulle foglie secche con quel rumore dolce ed inconfondibile, un cinghiale intento anche lui a fare una passeggiata o a cercar qualcosa da mangiare.

Io da piccina le mangiavo crude..

Tornare a casa di corsa e fiera con il bottino, aspettare l’ ora di cena e poi sparecchiare in fretta, mettersi a tavola col babbo che intaglia le castagne e le dispone ben bene sulla teglia.

E poi finalmente il rito, quello del dopo cena, quello in cui intorno al tavolo mentre la mamma riordina la cucina in cui io e mio fratello sbucciamo le caldarroste insieme a babbo, che differentemente da noi non fa: una caldarrosta la sbuccio ed una la mangio, una la sbuccio ed una la mangio… ma alla fine che importa? Sempre nello stesso piatto finiscono tutte le castagne e si sa che nella mischia….

Ho l’ abitudine di congelare le castagne che mi avanzano (bè, diciamo che faccio in modo di farle avanzare……) e tenere le scorte per l’ inverno, per metterle che cò, in una zuppa come questa che è tra le mie preferite in assoluto…

Questo è il “mese delle castagne”, un po’ per la stagionalità in sè per sè, un po’ per via dell’ MTC.. fatto sta che sul blog potete trovare tantissimi consigli, curiosità e ricette non solo con le castagne ma a tema “cucina del bosco” in generale!

Mi sono dovuta trattenere a forza per non pubblicare ricette con le castagne, ma adesso finalmente posso dare libero sfogo alla fantasia.

Fantasia che è stata di gran lunga alimentata dalle ricette strepitose che hanno partecipato. ora ho il frigo tappezzato di ricette da fare con le castagne, farina compresa.

Aiuto. : )

Piccola postilla : questo post è pronto e adattissimo per domani, per il Gluten Freeday! (o friday… : ))) )

MINESTRA DI LENTICCHIE E CASTAGNE
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Tipo Ricetta: Zuppe, Minestre
Autore:
Ingredienti
  • lenticchie 200 g
  • castagne cotte in forno 25
  • alloro 2 foglie
  • sedano ½ costa
  • carota piccolina ½
  • scalogno ½
  • sale
  • pepe
  • olio EVO
Istruzioni
  1. Sciacquare sotto l' acqua corrente le lenticchie.
  2. In un tegame scaldare qualche cucchiaio d' olio.
  3. Unire lo scalogno tritato finemente, la carota ed il sedano tritati al mixer.
  4. Aggiungere la foglia d' alloro.
  5. Quando lo scalogno si sarà ammoribidito e le verdure un po' rosolate ma non bruciate, aggiungere le lenticchie.
  6. Far insaporire le lenticchie, poi coprirle con acqua calda.
  7. Lasciar cuocere le lenticchie per circa 20 minuti.
  8. Aggiustare di sale e pepe.
  9. Aggiungere le caldarroste e cuocere la minetsra per altri 15 minuti.
  10. Prelevare qualche cucchiaio di lenticchie e passarle in modo da ridurle in purea.
  11. Rimettere la purea di lenticchie nella minestra.
  12. Suddividere la minestra in due scodelle, completare con un filo d' olio e servire.