Buonasera signorina, Dean Martin
Non è vero che non c’ è mai fine al peggio.. a volte capita che non ci sia mai fine (vabbè, proprio mai mai magari no..) alle cose belle…
L’ amicizia nata attraverso questo blog con delle persone speciali come
Benedetta,
Elisa,
Tiziana,
Roberta,
Valentina.. sono la mia fonte di stimoli e di piccole gioie quotidiane, la conferma che dietro a tutto questo burro zucchero e farina ci sono delle persone in carne ed ossa, naturalmente imburrate, inzuccherate ed infarinate eh!!! perchè sempre all’ opera!!!
Anche se non le ho mai viste di persona, un po’ me le immagino.. sicuramente somigliano ai piatti che preparano, c’ è chi fa un uso smisurato di erbette e fiori spontanei, chi pochi post ma ogni volta una sorpresa, chi sembra che anche a distanza di km sia uscita a fare la spesa insieme a me perchè poi pubblichiamo ricette in qualche modo legate tra di loro.. e poi, soprattutto ci sono sempre. Rispondono sempre ai commenti, hanno uno spiccato senso dell’ umorismo, e come dire.. ti fanno capire che ci sono.
Anche questo le rende speciali.
Poi, ci sono persone come Anna, la signora greca che ci ha regalato i granny’s small pocket feta cheese pies di qualche settimana fa, che non ha un blog, è vero, ma ha un cuore grande così. Che mi manda e-mail alle 7:00 del mattino perchè preoccupata che il terremoto abbia coinvolto anche me e vuol sapere come sto, che mi prega di ringraziare tutte le mie blog-amiche per l’ entusiasmo con cui hanno accolto la sua ricetta, che condivide le sue giornate di mare, le sue preoccupazioni ed i suoi progetti con me.
Che mi/ci ha regalato la sua ricetta del chicken pie ..
Con me che non pensavo di essere proprio nessuno per meritarmi un rapporto così speciale, un affetto così costante e sincero e che da un giorno all’ altro mi sono trovata con un’ amica in più. Insomma, mica un paio di scarpe! Mica una cosa che decidi tu! Mica una cosa che puoi comprare! Un sentimento unico, speciale, arrivato come un dono
dal cielo dalla Grecia, dove tra preoccupazioni, distastri, pensieri negativi c’ è chi non perde la fede nel prossimo, chi ha la speranza di sognare un futuro, di fare progetti, concretamente e non solo a parole, chi decide di non chiudersi ed autocommiserarsi ma di condividere quello che di buono c’ è, quello che di speciale possiede, perchè l’ unico modo per essere felici è rendere felice chi ti sta accanto, e tende la mano per (con)dividere con te la sua fetta di torta di pollo.. e come mi hanno insegnato, l’ unico modo per essere amati è amare a tua volta.. questo è stato il
leitmotiv dei rimproveri di mia mamma ad ogni bisticciata con mio fratello…
Vogliatevi bene… già…
Autore: Serena Angelini
- pasta sfoglia 2 fogli
- petto di pollo a pezzi 4-5 tazze
- parmigiano o Gouda grattugiato 2 tazze
- sale
- pepe
- besciamella 2 tazze
- albume 1
- cipolla 2
- PER LA BESCIAMELLA
- burro 220 gr
- farina 220 gr
- latte 880 ml
- noce moscata
- uova 2
- sale
- pepe
- parmigiano grattugiato 220 gr
- Preriscaldare il forno a 200°.
- Cuocere il pollo in acqua salata con la cipolla intera.
- Preparare la besciamella.
- Fondere in un pentolino il burro con la farina.
- Unire il latte ed il parmigiano.
- Cuocere la salsa finchè si sarà rappresa.
- Incorporare le due uova, la noce moscata alla besciamella ed aggiustare di sale e pepe.
- Amalgamare insieme il pollo, 2 tazze di besciamella, un pizzico di sale, pepe ed il parmigiano.
- Foderare uno stampo con metà della sfoglia e versarci il composto di pollo all' interno.
- Chiudere la torta con il disco di sfoglia avanzato e spennellarne la superficie con l' albume battuto.
- Infornare finchè le torte saranno dorate in superficie.
3.1.07
Nella ricetta originale, Anna parla di Mugs e non di Tazze (Cups), ma direi che l’ importante è avere un’ unità di misura di riferimento.. è un po’ come la torta allo yogurt che si fa coi vasetti, ecco.
Tanto per non stravolgere ulteriormente la ricetta, Anna mi ha detto che il suo Chicken Pie è uno, e grande.. ma dato che noi siamo in 2 e piccoli (si fa per dire) ho fatto dei mini chicken pies, altrimenti non li avremmo mai smaltiti! Invece in questo modo è stato più facile prepararli e congelarli dopo la cottura.. poi basterà scaldarli al forno.. Et voilà les jeux sont fait!