Post insolito quello di oggi… primo, perchè avevo promesso che mi sarei riposata almeno nel week end.. secondo, perchè il post di oggi non lo scrivo io!!
Oh yeeeeaaah… perchè quando si tratta di fare la pizza, e dico solo che la facciamo tutte le sante domeniche, io vengo gentilmente invitata ad allontanarmi dalla cucina..
Così quando sono tornata a casa annunciando che volevo partecipare al contest della Cuochina Sopraffina mi è stato risposto che sì, era proprio una buona idea, perchè la Veru ci sta tanto simpatica, ma che non avrei dovuto prepararla io, perchè la pizza non è di mia…. “competenza”.. eccccerrrrrto….
Dunque, lascio la parola alla cavia, e mi scuso con Veru.. perchè è da un mese che il post sulla pizza sta lì in attesa di una degna conclusione.. ma del resto… si sa…. da questi uomini non possiamo pretendere tutto. che sappiano fare una buona pizza e che sappiano anche rispettare i tempi!!!!!!!! O_O
I sogni son deeeeeeesideeeeeriiiii……eh.
“Il poveretto a cui ha rotto un dito e che è costretto a seguirla in cucina, in tutto.. tranne una cosa…..la pizza. Preparare la pizza mi fa sentire bene, mi piace impastare la farina, l’ acqua, il sale, e stare ad ammirare il lievito che compie la sua piccola grande magia.. e il tempo che passa, senza fretta, mentre i pensieri si accavallano..
E poi, naturalmente mi piace mangiarla, la pizza! Chi non ama la pizza d’altronde? Alla pizza sono legati alcuni dei ricordi più divertenti ed importanti della mia infanzia/adoloscenza; da piccolissimo ricordo che andavo al forno di Biagio a Carpineto, con papà, dove compravamo quella bianca di granoturco e quella rossa per la merenda… che profumi e che odori che avevano!!!!
La pizza ha cementato alcune delle amicizie più importanti della mia vita, ricordo ancora con affetto le serate “Zio Tibia” a base di pizza fatta in casa e film Horror insieme a Guerino, Mimmo e Luca, tutti a dormire nella stessa stanza…..e dopo i film Horror scattavano puntualmente i racconti Horror inventati da noi e spacciati rigorosamente per fatti realmente accuduti…… e gli scherzi al primo che cedeva al sonno…. eheheh
E poi oggi…. durante lo scorso inverno ricordo che arrivammo tardi al cinema, lo spettacolo era già iniziato, così, rinunciando, decidemmo di tornare a casa a piedi.. facendo un “gioco”: fermarsi in tutte le pizzerie che incontravamo sulla strada e assaggiare un pezzetto di pizza in ognuna di loro, così, per scoprire quella più buona!……..
Insomma ogni scusa era buona per mangiarne un pò, come la sera prima degli esami all’ università, quando era rigoroso comprare la pizza “Funghi e Peperoni” della pizzeria il “Buco” a Bologna…..
Ora la pizza è diventata un rito della domenica, ogni domenica ne preparo due o tre teglie per passare una serata allegra davanti ad un film o una partita….
Nel tempo ho sperimentato diversi tipi di impasto: lievitata a 72 ore, con la biga, con lievito madre, con farine integrali, manitoba… ma credo che questa ricetta sia il giusto trade-off tra bontà e tempo di realizzazione.”
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- INGREDIENTI
- PER LA MASSA
- Farina Farro Bianco 200 gr
- Farina Buratto 100 gr
- Acqua 240 gr
- Lievito Secco 3 gr
- Olio 7 gr
- Sale 3 gr
- PER LA FARCITURA
- Baccalà:1 trancio
- Fave
- Piselli
- Sale
- Pepe
- olio EVO
- barba di finocchio
- aceto
- aglio
- Istruzioni per un impasto "inderetto" - 24 Ore prima della stesura:
- •In un recipiente mettere tutta la farina il lievito secco e 160 grammi d'acqua. Amalgamare gli Ingredienti fino a quando l'impasto risulta essere abbastanza compatto ed elastico. Aggiungere l'olio e impastare per altri 5 minuti finche l'olio non risulta assorbito dall'impasto. Aggiungere infine il sale ed almagamare di nuovo il tutto per un altro paio di minuti. Successivamente aggiungere a filo i 80 Grammi d'acqua rimanente. Non preoccupatevi se l'impasto sembrerà disfarsi deve essere così. Lavorate l'impasto velocemente fino a quando non ci sarà più acqua visibile nella bowl e finchè l'impasto, anche se ancora morbido risulti elastico Coprire l'impasto con una pellicola e mettere nel ripiano più fresco del frigorifero. La temperatura dovrà essere intorno ai 4 Gradi
- Istruzioni per un impasto "inderetto" - 2 Ore prima della stesura:
- •Estrarre la bowl dal frigo e rovesciare delicatamente la massa sul piano di lavoro infarinato. Prendere gli estremi della massa e portarli al centro cercando di creare una specie di fagottino.
- Ripiegare la massa a portafoglio, rigirarla e lasciarla riposare per circa 2 - 3 ore coperta da un canovaccio finchè la temperatura non sia di circa 18 - 20 gradi.
- A questo punto procedere alla stesura con le dita posizionandola la massa sulla teglia oliata. La stesura deve avvenire con delicatezza. Cuocere la pizza a 250 Gradi per circa 15 minuti o finchè la pizza non risulterà color nocciola. Prima di estrarla verificare con una forchetta se la parte inferiore risulta cotta.
- Cuocere i piselli e le fave (entrambe sgusciati) a vapore finchè saranno teneri.
- Frullare i piselli e le fave col frullatore ad immersione e condire con sale, pepe, olio e un po' di barba di finocchio.
- In un tegame scaldare uno spicchio d' aglio con un filo d' olio.
- Appoggiare il trancio di baccalà dal lato della pelle e far rosolare.
- Sfumare con un goccio d' aceto e coprire il tegame.
- Cuocere per circa 15 minuti, ma il tempo è indicativo e dipende dallo spessore del filetto di baccalà.
- Quando la pizza è cotta, spalmare un po' di purea di fave e piselli su ogni trancio ed adagiare un po' del baccalà sbriciolato. Decorare con la barba di finocchio e servire.
