Ok lo ammetto.. è un post scemo, ma ogni tanto ci vuole anche quello.. e oggi più che la ricetta conta l’ idea, per tenere a bada tutti quelli che, almeno con me, hanno già attaccato la cantilena del “celhaiunabirraghiacciata?”.. neanche vedessero coltivazioni di luppolo sul davanzale…
Non so voi, ma io devo ammettere che non sono mai stata una gran bevitrice.. a parte il fatto che a malapena reggo l’ acqua frizzante, i superalcolici non li ho mai potuto soffrire e poi.. bruciano! brrrr, povera gola mia..
In compenso un po’ di buon vino toscano non me lo sono mai fatto mancare (viziata) ai pasti e soprattutto nelle ricorrenze, nelle cene e nei pranzi importanti, fino a quando ho scoperto che anche alcuni tipi di birra mi piacciono e non poco.. insomma bevo, ma quando mi va, e solo quello che mi piace, dev’ essere un’ esperienza dei sensi e non una di quelle cose da “..almeno 2 lt al dì”, per quello c’ è l’ acqua che fa fare plìn plìn….
Però, come non ricordare il periodo in cui mi venivano le placche alla gola….. Avevo insistito tanto per festeggiare i miei 18 anni con una festa di tutto rispetto, e così fu, tutti i miei amici, piccola villa sull’ Appia Antica, buffet d’ eccezione, scintilline allo scoccare della mezzanotte, trucco parrucco e abito di paillettes e chiffon, un abitino leggero leggero, corto, scollato… naturalmente era solo il 6 Aprile e oltre agli auguri e ai regali ho portato a casa anche una tonsillite che mi ha tenuta un mese a casa… @_@ e che nei mesi seguenti mi ha fatto soffrire un po’ con la gola.. mi nutrivo di ghiaccioli, gelati e sorbetti..
Così, stufa di ingurgitare antibiotici, spray e caramellinechenonservonoaniente, ho pensato una sera di fare i gargarismi.
Con acqua e limone? No.
Con acqua e sale? Sieee, meglio!
Con il whisky.
Ecco, peccato che io i gargarismi così come fischiare non li abbia mai saputi fare.. nel primo caso soffocavo, nel secondo sputavo che sembravo un puttino di marmo che sta sulle fontane in centro..
Va da sè che non ho imparato a fare i gargarismi neanche quando ho provato a farli con il whisky, così, mia mamma ogni volta che spolverava le bottiglie le chiudeva sempre meglio convinta che ormai i tappi non reggessero più e il whisky evaporasse, ed io la sera andavo a letto in grazia di Dio, beata, completamente ubriaca e intrisa di alcool come un batuffolo di cotone… però le placche si seccavano..
Fino a che mia madre se ne è accorta.
Siamo tornati agli antibiotici.
Sono guarita.
Anche dal rischio di diventare una potenziale alcolista…..
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Tipo Ricetta: Dolci
Autore: Serena Angelini
Ingredienti
- birra (io Corona)
- sale fino
- lime
Istruzioni
- Aggiungere alla birra una spruzzata di lime.
- Versare la birra negli stampini per ghiaccioli.
- Riporre in frigo per 2 ore.
- Inserire lo stecco di legno nei ghiaccioli e riporre in frigo fino a completo congelamento.
- Affettare il lime e passarlo nel sale.
- Servire i ghiaccioli alla birra con le fette di lime.
