Loving People Through Food
Jul 252012
 

Every Time We Say Goodbye, John Coltrane


No, tranquilli, non mi si è sciolto persino il fumo con queste temperature…
Il fumo liquido è una scìccheria che ho scoperto sul blog di Reb qualche settimana fa e che ero convinta venisse da oltreoceano, fosse una roba da sciamani.. fino a che lei molto generosamente mi ha detto dove lo ha acquistato.
A Roma. Ah. Io ci abito.
Dal più noto spacciatore di tutti i tempi. Ah. Io ci passo tutti i week end davanti.

Vabbè, ma a me era venuta così tanta voglia di provare il suo pollo al fumo liquido che ormai ero ossessionata da questo liquid smoke e l’ unica cosa che importava veramente era procurarselo il prima possibile e cucinare il polletto!

In realtà, alla ricetta di Reb ho aggiunto un po’ di ingredienti, tanto perchè a noi le cose ci piace farle ricche, e devo dire che le verdure nel tegame alla fine della cottura avevano preso un bel profumino di affumicato, ma non troppo.. quel tanto che bastava a renderle appetitose!
Ora, io non so quanto sia diffuso questo benedetto liquid smoke, e a dire il vero non so neanche quanto sia “naturale”, tuttavia ogni tanto ci sta di utilizzarlo perchè dà quel tocco insolito ai piatti semplici come un pollo al forno e lo rende speciale.
Insomma, per una cena speciale o improvvisata non è affatto un’ idea malvagia!!!

IL POLLO E IL FUMO LIQUIDO
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Tipo Ricetta: Pollo, Secondi, Fumo Liquido
Autore:
Ingredienti
  • cosce di pollo 4
  • patate
  • peperone rosso
  • cipolle rosse
  • fumo liquido 2 cucchiai
  • olio EVO 1 cucchiaio
  • sale
Istruzioni
  1. Lasciar marinare le cosce di pollo nel fumo liquido per circa 30- 40 minuti.
  2. preriscaldare il forno a 200°.
  3. Nel frattempo tagliare le patate e le cipolle a spicchi, i peperoni a listarelle.
  4. Condire le verdure con sale ed olio.
  5. Adagiare le verdure su una teglia da forno, e disporre le cosce di pollo al centro.
  6. Condire le cosce con un filo d' olio ed un pizzico di sale.
  7. Infornare il pollo e cuocerlo finchè avrà formato una crosticina in superficie.
Jul 242012
 

Tu Mi Porti Su, Giorgia feat. Jovanotti


Così come avrete notato, la Mary ha vinto la scorsa sfida dell’ MTC, si è messa tutte e due le mani sulla coscienza e ha capito che con questo caldo ci voleva qualcosa di fersco, che con questa pigrizia estiva poteva solo che prenderci per la gola, e soprattutto scegliere una ricetta che accontentasse tutti ma proprio tutti: il gelato.
La fumata bianca si dissolveva ancora nell’ aria quando già nel frigo delle signore dell’ MTC si accumulavano creme inglesi, ingredienti segreti venivano consegnati da anonimi corrieri in trench, occhiali scuri e Borsalino calato bene per non farsi riconoscere, traffici clandestini di gelatiere..

Tutto mi si può dire tranne di essere una persona noiosa.. mi piace sperimentare cose nuove, ciò che non conosco mi incuriosisce e non mi spaventa (non sempre almeno..), quando faccio qualcosa “su richiesta” cerco sempre di metterci il mio tocco personale, mi piace cambiare look, arredamento, e naturalmente anche la mia tavola offre piatti sempre diversi..
Eppure ci sono delle eccezioni.
Come il gelato.

Ecco, quello non riesco proprio a “farlo strano”.. per quanto abbia anche sperimentato gusti “alternativi” come il gelato all’ avocado di qualche tempo fa, devo ammettere di essere un palato semplice, e davanti ad una coppa di fragola e limone non mostrerei alcuna incertezza..
E’ pur vero che le sfide servono per metterti alla prova, così ho preparato questo gelato al tè che avevo in mente già da qualche tempo.

Mi piace moltissimo il tè Lapsang Souchong, anche in cucina, perchè il suo profumo lievemente “affumicato” si presta bene a preparazioni sia dolci che salate e soprattutto a piatti in cui si combinano dolce e salato insieme.
Il procedimento è quello della Maria Pia, per cui ho fatto un copia-incolla inserendo naturalmente dosi e passaggi per quanto riguarda il tè.
L’ accompagnamento ideale poi per me è stato l’ almond brittle, un croccantino leggermente salato che è buono anche da solo (considerate che ve ne avanzerà sicuramente un po’….) ma che con questo gelato non poteva sperare un matrimonio migliore..

GELATO AL TE' LAPSANG SOUCHONG E ALMOND BRITTLE
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Autore:
Ingredienti
  • PER IL GELATO AL TE'LAPSANG SOUCHONG
  • latte 300 gr
  • zucchero semolato 300 gr
  • panna fresca 250 ml
  • tuorli 45-50 gr
  • foglie di tè Lapsang Souchong 1 cucchiaio
  • PER L' ALMOND BRITTLE
  • sale
  • sciroppo di glucosio 100 ml
  • acqua 100 ml
  • zucchero 100 ml
  • burro 100 gr
  • bicarbonato 1 punta di cucchiaino
  • mandorle (con e senza pelle) tostate e tritate grossolanamente 400 gr
Istruzioni
  1. Mettere le foglie di tè in un pentolino insieme al latte e a metà dello zucchero. Mescolare per sciogliere lo zucchero, poi mettere sul fuoco e portare fin quasi a ebollizione. Togliere la pentola dal fuoco, coprire e lasciare in infusione per almeno 15 minuti.
  2. Nel frattempo montare i tuorli con il restante zucchero finché il composto “scrive”.
  3. Riportare il latte quasi a bollore e versarlo a filo sulle uova montate mescolando continuamente con una frusta. Versare in un polsonetto protetto da frangifiamma e fare addensare la crema inglese fino a quando non velerà il dorso di un cucchiaio e avrà raggiunto la temperatura di 85 °C. Non superare questa temperatura o lo stadio della velatura del cucchiaio, altrimenti la crema si coagula e impazzisce. Toglierla immediatamente dal fuoco e immergere la base della pentola in una ciotola contenente acqua e ghiaccio mescolando continuamente, altrimenti si raffredda solo quella a contatto coi bordi del recipiente, mentre il resto rimane caldo. Se l’acqua si intiepidisce sostituirla con altra acqua fredda e ghiaccio per abbatterne rapidamente la temperatura. Quando la crema sarà fredda trasferirla in un barattolo a chiusura ermetica (lasciandoci ancora dentro il baccello di vaniglia) e far riposare in frigo almeno un’ora, anche tutta la notte: il composto deve essere freddo di frigorifero prima di passare alle fasi successive della lavorazione.
  4. Unire la panna liquida al composto e amalgamarla benissimo.
  5. A questo punto:
  6. Se non avete la gelatiera: trasferire il composto in un contenitore basso, lungo e stretto munito di coperchio (le misure ideali sono cm 23x16x38, altrimenti suddividetelo in più contenitori piccoli, in modo che congeli uniformemente), tappare e riporre nella parte più fredda del freezer per 60-90 minuti. Trascorso questo tempo la miscela sarà ghiacciata sulla base e sui bordi, ma morbida al centro. Mescolarla molto velocemente con uno sbattitore elettrico per uniformarne la densità (volendo la si può trasferire velocemente nel robot da cucina per frullarla), poi riporla nuovamente nella vaschetta livellandola bene e rimettetela in freezer. Ripetere il procedimento per altre 2 volte a intervalli di un’ora e mezza ciascuno; dopo la terza volta trasferire il gelato nella vaschetta che lo conterrà, preferibilmente in polipropilene e riempita fino a 6 mm dal bordo; coprire il composto con un rettangolo di carta forno fatto aderire alla sua superficie (per limitare la presenza di aria umida e impedire la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla superficie), tappare e rimettere in freezer per 30-60 minuti per far raggiungere al gelato raggiungere la giusta densità. Prima di servirlo, passarlo in frigorifero per 20 minuti.
  7. Anche chi possiede una gelatiera dovrà seguire alcuni importanti accorgimenti: la ciotola dell’apparecchio va riempita per non più di ¾, lasciando spazio per l’aumento di volume del composto. La miscela va montata per non più di 20 minuti, quando avrà raggiunto la consistenza della panna leggermente montata; non cedete alla tentazione di montarla troppo, perché il gelato si rovina e rischia di diventare simile al burro o, se si sta preparando un sorbetto, di assumere la consistenza della neve pressata.
  8. Se il gelato non deve essere servito immediatamente, trasferirlo subito in un contenitore in polipropilene riempiendolo fino a 6 mm dal bordo, poi coprirlo con un rettangolo di carta forno che deve aderire perfettamente alla sua superficie. Tappare, etichettare e mettere in freezer: così facendo limiteremo la presenza di aria umida nella vaschetta del nostro gelato e impediremo la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla sua superficie. Fare indurire il gelato dai 30 ai 60 minuti e trasferirlo in frigorifero per 20-30 minuti prima di servirlo, perché sia morbido al punto giusto.
  9. Preparare l' almond brittle.
  10. In un pentolino riunire lo sciroppo di glucosio, il burro, l' acqua e lo zucchero.
  11. Porre il pentolino sul fuoco finchè il composto avrà raggiunto la temperatura di 150°.
  12. A questo punto spegnere il fuoco, unire un pizzico di sale ed il bicarbonato.
  13. Lo sciroppo si rigonfierà, ma non è esplosivo...
  14. Unire le mandorle ancora calde della tostatura ed amalgamare bene il composto.
  15. Rovesciare il croccante su un foglio di carta forno, in modo da formare unostrato sottile.
  16. Quando l' almond brittle si sarà freddato spezzettarlo con le mani.
  17. Versare il gelato nelle coppette e decorare con il croccante a pezzi.

Con questa ricetta partecipo all’ MTC di Luglio:

Jul 232012
 

 Bye Bye Baby, Marilyn Monroe


Mi capita sempre più di frequente di arrivare al week end con una voglia matta di fare 10000 cose e altrettanta voglia di non fare nulla.. ecco, mica facile scegliere se alzarsi dal letto o restare a poltrire..

Alla fine però esco sempre, almeno il sabato, adoro perdermi per le stradine del centro, fermarmi a prendere la seconda colazione in qualche bar, osservare la gente che passa, i loro sacchetti chiusi che sanno di cose nuove..

Saltellare da un marciapiede all’ altro in cerca dell’ ombra, sognare anche io di cose nuove con la faccia appiccicata alle vetrine, o passeggiare col naso all’ insù a guardare i tetti delle case, il cielo blu, il vento che muove le foglie..

Mi piace intrufolarmi con discrezione nei mercati, pieni di verdura e frutta colorata, annusare, scoprire, acquistare fiori freschi e ingredienti speciali, lasciarmi guidare dal caso e.. dalla pancia! nella scelta del posticino dove fermarci per pranzo..

Ma la domenica…. ah….. la domenica……. dormo un po’ di più, perchè nonostante i miei 31 anni sono una “vecchia signora borghese” come dicono i miei amici (ed è inutile negarlo.. sono la bocca della verità loro!), e se la sera faccio più tardi delle 21:00 23:00 la mattina dopo sono da buttare..
Mi alzo con calma, faccio una colazione speciale, sistemo la casa perchè l’ ordine mi mette di buon umore, e preparo qualcosa di buono.

La ricetta insolita che i sono concessa questa domenica sono dei macarons..
I macaron sono una cosa che io trovo estremamente commovente.. nel mio piccolo blog avevo già parlato di macaron, ma mai come questa volta li ho così tanto amati!!!
Una versione super estiva, con un classico fichi e prosciutto, rivisitato però in versione “mousse”.
Il sapore del mirto nell’ impasto dei macaron poi, secondo me, ci sta divinamente.

MACARON AL MIRTO CON MOUSSE DI FICHI E PROSCIUTTO
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Tipo Ricetta: Dolci
Autore:
Ingredienti
  • PER I MACARONS
  • albumi 100 gr
  • zucchero semolato 25 gr
  • farina di mandorle 125 gr
  • zucchero a velo 225 gr
  • mirto 1 cucchiaio
  • sale
  • PER LA MOUSSE AI FICHI
  • mascarpone
  • fichi 10
  • zucchero muscovado 1 cucchiaio
  • gelatina in fogli
  • prosciutto crudo
Istruzioni
  1. Sbucciare i fichi e farli caramellare in una padella con un cucchiaio di zucchero.
  2. cuocere i fichi finchè si saranno disfatti.
  3. Quando i fichi si saranno raffreddati, misurarne la quantità ed aggiungere la metà di mascarpone: il rapporto tra composta di fichi e mascarpone deve essere di 2:1.
  4. Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda e quando si saranno ammorbiditi scioglierli su fuoco bassissimo.
  5. Incorporare la gelatina alla mousse di fichi e riporre la mousse in frigo.
  6. Preparare i macarons.
  7. Riscaldare il forno a 150°-160°.
  8. Montare gli albumi con un pizzico di sale, e appena "schiumano" unire lo zucchero semolato.
  9. Mescolare insieme la farina di mandorle e lo zucchero a velo.
  10. Incorporare il composto di farina di mandorle e zucchero agli albumi.
  11. Incorporare il mirto.
  12. Non smontare gli albumi lavorando troppo il composto con la spatola.
  13. Versare l' impasto in un sac à poche e formare dei piccoli "bottoni" (circa 5 cm di diametro) su una teglia rivestita di cartaforno.
  14. Lasciar riposare i macarons per circa 30 minuti, poi infornare per circa 13 minuti.
  15. Quando i macarons saranno freddi, farcirli con un cucchiaino di mousse ai fichi.
  16. Disporre un pezzetto di prosciutto crudo sulla mousse ed accoppiare i macarons due a due

 

Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in The Kitchen di Cucina di Barbara: