Loving People Through Food
Aug 072012
 

Summer Nights, John Travolta & Olivia Newton John


Parlare della cucina toscana mi fa venire sempre i lucciconi, sarà che sono una nostalgica impenitente, sarà che lo sono perchè in fondo devo ammettere di aver vissuto una vita da Mulino Bianco fin troppo perfetta a volte, sarà che ho paura di perdere certe cose e allora cerco di mantenerle in vita, di ricordarle ogni giorno, di trasmetterle e di raccontarle più che posso….


Tenere in vita certi ricordi, tenere a mente come le cose possono andare diversamente da così mi aiuta a non lasciarmi trascinare da tutto questo caos, da tutta questa frenesia, da tutto ciò che sembra essere diventato così complicato. Troppo complicato.
Forse però per essere felici bastano un po’ di acqua e farina di ceci. Ed un pizzico di sale. A quello bè, non si deve rinunciare. E’ così che nasce la cecina ……

CECINA
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Tipo Ricetta: Torte Salate
Autore:
Ingredienti
  • Farina di ceci 200 gr
  • acqua fredda 500 gr
  • sale
  • olio EVO
  • pepe
Istruzioni
  1. Stemperare la farina nell' acqua fredda in modo da non formare grumi.
  2. Lasciar riposare il composto per un paio d' ore.
  3. Eliminare con l' aiuto di una schiumarola la schiuma che si sarà formata in superficie.
  4. Preriscaldare il forno a 220°.
  5. Condire il composto di acqua e farina con un pizzico di sale e ed un bel giro d' olio.
  6. Oleare bene una teglia e versare la pastella in uno spessore di circa 1 cm.
  7. Cuocere per circa 40 minuti.
  8. Macinare un po' di pepe fresco sulla cecina, tagliarla a quadratini e servire.
Aug 062012
 

Call Me Maybe, Carly Rae


Le avete viste le Olimpiadi?
Io sì.. credo di essermi persa davvero poche discipline.
Naturalmente ho seguito con più interesse il nuoto e l’ equitazione, un po’ perchè mi riguardano più da vicino, un po’ perchè mi piacciono particolarmente..
Ecco, a prescindere da come sono andate le gare, a prescindere dalle prestazioni degli atleti italiani.. tutti questi sportivi sono incredibili. Incredibilmente belli come chi non ha la consapevolezza di esserlo (vabbè, Camille Lacourt a parte..), terribilmente perfetti, e soprattutto in grado di far sembrare le cose difficili facili.
Insomma, la fatica che fanno è evidente anche per chi non è uno sportivo nella vita, eppure loro fanno tutto con estrema naturalezza..
Si vede che io non sono una sportiva.. prima di tutto perchè me ne sto qui davanti alla tv accesa guardando le olimpiadi piuttosto che uscire a fare un giro in bici, poi perchè appena sono costretta ad alzarmi per andare a prendere un bicchiere d’ acqua mi sembra di avere già l’ affanno, e soprattutto perchè io in estate mi impigrisco come mai durante l’ anno..
Ecco, io se faccio qualcosa di difficile, ne paleso la difficoltà.. Al contrario se qualcosa sembra facile è perchè è facile.
Come quest’ insalata di lupini e cucunci. Inno alla pigrizia, alla lentezza estiva, alla semplicità, alle cose semplici che sembrano semplici perchè sono semplici.
E soprattutto lunedì=dieta=insalata perchè a me tutti questi fisicacci mi fanno sentire in sovrappeso….

INSALATA DI LUPINI E CUCUNCI
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Tipo Ricetta: Insalate
Autore:
Tempo Preparazione:
Tempo Totale:
Ingredienti
  • lupini
  • cipolla rossa
  • insalata al taglio
  • cucunci
  • olio EVO
  • sale
  • tahina
  • pomodorini ciliegia
  • rucola
Istruzioni
  1. Sbucciare i lupini ed affettare la cipolla.
  2. Riunire in un recipiente l' insalata, i lupini, i cucunci, gli anelli di cipolla e la rucola.
  3. Condire l' insalata con un cucchiaio di tahina, un pizzico di sale e l' olio.
Aug 032012
 

A World Without Love, Peter And Gordon



“Quando si realizza un piatto si è mossi dal desiderio di esprimere il carattere del proprio territorio e di stupire il palato dell’ ospite“. (Peppino Tinari, Villa Maiella)


Oggi è un venerdì dedicato ad un posto speciale, a delle persone altrettanto speciali, ad una trattoria degli anni 60 gestita da Ginetta e Arcangelo Tinari che oggi è diventata uno dei migliori ristoranti d’ Abruzzo.
Villa Maiella, immersa nel meraviglioso e suggestivo Parco della Maiella (villa Maiella di Guardiagrele per la precisione) è oggi gestita da Peppino Tinari (in sala) e dalla moglie Angela Di Crescenzo che con Arcangelo Tinari si occupano della cucina.


La cucina è quella tipica abruzzese, di prodotti del territorio, e questa terra ormai l’ abbiamo capito che ha davvero tanto da offrire!
I piatti sono semplici, eppure straordinari, perchè la straordinarietà appartiene alle materie prime accuratamente selezionate: dai maiali neri di cui Peppino non può che andare orgoglioso, di cui racconta emozionato la ricerca, la vita, le difficoltà incontrate, le gioie per le nuove cucciolate, alla genziana raccolta da un uomo che è diventato un amico, e allora ti accorgi che non sei lì solamente per essere sfamata, non solo per riempire la pancia, ma per riempire il cuore di storie, di vita, di memoria, di tradizione e di cultura non solo enogastronomica.
E allora non sei un cliente. Sei un ospite. Non sei in una semplice trattoria. Sei a casa loro.


Tutto quello che arriva nel piatto è condivisione, di passione, di ricerca, e quando cerchi di capire come fa una pasta al sugo di pomodoro e melanzane ad essere così buona, quando cerchi fino all’ ultimo boccone di scoprire l’ ingrediente segreto, quando alla fine proprio non resisti e chiedi: “D’ accordo, è buonissima, ma come la fate???” e la risposta è: “è la cosa più semplice del mondo, mica ci mettiamo niente.. è lì che capisci quanto non sia solo un prodotto della cucina quella di cui vieni omaggiata.


La ricerca perpetua, lo studio continuo, la selezione, i viaggi fino alla montagna, i rapporti preziosi ed unici con le persone che tengono in vita i prodotti autoctoni che caratterizzano questa splendida regione, che custodiscono segreti dell’ allevamento, della campagna, della vita lenta, costituiscono il vero ingrediente segreto.


Per fare tutto ciò bisogna amare la propria terra, le proprie origine, conoscere le tradizioni e i sapori del proprio territorio.
Per poter apprezzare tutto questo bisogna avere fame innanzitutto, ma anche sete di sapere, curiosità di scoprire e riscoprire, per questo motivo mi piace sempre chiacchierare con i padroni di casa, a rischio di diventare molesta.. :OP

E se questo non bastasse a saziarvi, se zuppe di farro, tartufi, pasta e pane fatti in casa, agnello, polli nostrani, parrozzo, gelato allo zafferano e genziana (la più buona mai assaggiata…) avessero lasciato ancora un posticino da riempire, uscite sulla terrazza, e davanti ai vostri occhi, con un solo sguardo potrete abbracciare la Maiella, il Gran Sasso e i Monti della Laga, fino all’ Adriatico, un panorama mozzafiato che fa da degna cornice..

RISTORANTE VILLA MAIELLA
Località Villa Maiella, 30
66016 Guardiagrele CH

Tel. 0871 809319
Fax. 0871 809720

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