Taking A Chance On Love, Renee Olstead
Io non sono mai stata una di quelle snob con la puzza sotto al naso.. anche perchè, cucinando così spesso se ci avessi la puzza sotto al naso come minimo significherebbe che mi si è bruciato qualcosa.. e allora… anche no.
Certo è che devo imparare a “filtrare” come mi ripete qualcuno troppo vicino a me per non avere almeno un po’ ragione..
Ci ho una buona parola per tutti insomma, via.
Non che io di solito vada in giro come un’ indigena (ma lo desidererei certe volte..) no no, ci tengo ad uscire con i capelli in ordine, il trucco leggero ma curato, gli abiti profumati di bucato e stirati in modo impeccabile, le scarpe sempre pulite… poi però puntualmente mi ritrovo al contrario di tutto.. e allora mi sento moltissimo a disagio perchè con il caldo che sta facendo a Roma c’ è gente che esce dalla Metro (leggere= 50°…)ed è fresca come una rosa, ancora incipriata, coi capelli stirati e le gambe agili sui tacchi altissimi…
Io invece esco da lì che sudo e come una lumaca lascio la scia, ho tutti i capelli che hanno fatto il ricciolino per l’ umidità, e magari mi sono infilata le ballerine che avevo in borsa perchè coi tacchi mettevo a rischio la mia vita..
Ecco, io guardo con ammirazione certa gente e penso che a volte vorrei proprio essere come loro.. mettere un bel rossetto rosso sgargiante senza dare l’ impressione di aver mangiato un piatto di penne all’ arrabbiata con le mani legate dietro la schiena, mettere un bel vestitino corto cortissimo anni ’60 senza dare l’ impressione di “aspettare l’ autobus”, indossare con disinvoltura un bel paio di trampoli con plateau, doppio, anzi triplo toh, senza sembrare Clint Eastwood in un western, appena sceso da cavallo, gambe large, incedere lento una gamba alla volta, quasi pronta a fare fuoco, indossare tutte quelle magliette e quei pantaloni supercolorati, quasi fluorescenti senza assomigliare ad una del soccorso autostradale.. ecco.. quanto mi piacerebbe…
Così mi capita di sfogliare le riviste, di staccare le pagine con le cose che mi piacciono di più, e di conservarle, in mezzo ai libri, alle agende, nei quaderni.. perchè mi “devo” ricordare di provare quell’ abbinamento lì.. di cercare quei pantaloni a righe.. che poi il fatto è che una non potrà mai essere uguale a quelle signorine lì, così perfette, così leggere, così disinvolte.. e che hanno tutta la mia ammirazione perchè se io dovessi anche solo scattare una foto di un secondo imbracata a quel modo verrei fuori con un’ espressione di terrore e sofferenza che volterebbero tutti pagina..
A che servano poi tutti questi ritagli se non a farci dei santini, non lo so.. forse a prendere spunto, non a copiare ma a interpretare, adattare alla mia persona e alla mia personalità le cose che mi piacciono di più.
Questo è quello che ho fatto con il mio “prosciutto e melone”, un classico, reinterpretato per le serate speciali in cui basta davvero poco pochissimo, un bicchierino di vetro e una soffice mousse per allestire una tavola moooolto fèscion.. ma a modo nostro.
| MOUSSE DI MELONE E PROSCIUTTO | Print |
Tipo Ricetta: Frutta
Autore: Serena
Ingredienti
- melone 1 piccolo
- yogurt greco 3 cucchiai
- vino bianco secco o spumante ½ bicchiere
- limone poche gocce
- gelatina 1-2 fogli
- prosciutto crudo 2 fette
Istruzioni
- Pulire il melone e passarne la polpa al mixer.
- Passare lo yogurt al setaccio ed incorporarlo al purè di melone.
- Unire il vino bianco.
- Ammollare la gelatina in acqua fredda e quando morbida scioglierla sul fuoco bassissimo con un cucchiaio d' acqua.
- Stemperare la gelatina con un cucchiaio di purè di melone, poi incorporarla al resto.
- Suddividere la mousse di melone nei bicchierini individuali.
- Conservare in frigo.
- Accendere il grill del forno.
- Disporre le fette di prosciutto sulla carta forno.
- Passare il prosciutto sotto il grill finchè diventa croccante.
- Sbriciolare un po' di prosciutto su ogni mousse e servire.