Io avrei preferito un “tana libera-vincono tutti”.
Scegliere è stato uno dei compiti più difficili degli ultimi tempi.
Quando è cominciato l’ MTC, ero ancora sotto l’ effetto dell’ euforia della mia vittoria, della folle corsa in macchina da Piancastagnaio verso Roma per preparare le mie ricette ed il mio post in tempo per la pubblicazione, e poi un misto di ansia e preoccupazione: ero SICURA che la proposta non sarebbe piaciuta a nessuno e che per “fare” numero avrei dovuto truccare il televoto facendo partecipare amici e parenti.
Invece no.. e vi chiedo scusa per quello che sto per dire perché so che suona decisamente immodesto e spocchioso..ma.. è stato l’ MTC più bello di sempre.
Avete tirato fuori ricette da togliere il fiato, le avete amate e curate nei minimi dettagli, le avete cercate, le avete volute condividere, ricette tradizionali, storie d’ altri tempi. Tantissime ricette – 198 se non erro – e tutte e dico tutte ad un altissimo livello. Mai vista una cosa simile.
Quando Alessandra al telefono mi disse che non sarebbero arrivate solo ricette le ho creduto a metà.
Diceva che sarebbe arrivato amore.
Bè, è proprio quello che è arrivato. E’ andata esattamente come aveva detto lei. Una ricetta, 10 kg d’ amore, una cosa sproporzionata a pensarci bene.
Mi sono divertita, mi sono appassionata, commossa (si Mai… anche i ricchi pici piangono) e stupita, ma ogni parola che riesco a trovare in questo momento non rende esattamente l’ idea di quello che è stato. Di quello che siete stati.
Le nuove arrivate come Benedetta, Vatinee e Gabila (c’ è da tremare tanto son brave…), Nora con le sue ricette antiche e della tradizione, Patty con la pasta lorda, Marina con.. bè con tutte le proposte che ha fatto, Caris come Marina –e che cosa non sono quegli gnocchi lì, cosa non sono.. forse tra tutte la mia ricetta preferita-, Mari con i testaroli, la cara Roberta con quei ciccioli d’ anatra, i biscotti, gli gnocchi e la torta di Annarita, il patè dell’ Eleonora, Fabio e Annalù senza i quali l’ MTC non sarebbe la stessa cosa, Tiziana con quel dolce di castagne e mele che è un colpo al cuore.. e tutti voi. Tutti voi avete contribuito a rendere speciale questa sfida, a far sentire speciale me.
Quando si è concluso l’ MTC ho pensato che avrei scritto un post bellissimo, pieno di parole e pensieri, ma la verità è che non riesco a farlo.. ed il motivo è che probabilmente quando la sfida è cominciata io ho scelto di sbriciolare questo post nelle vostre pagine sottoforma di commenti. Ho letto ogni vostra ricetta, ogni vostra storia (Mapi… tu hai del talento, credi a me), ogni vostra risposta ai miei commenti.
Ho voluto godere di ogni singolo attimo, di ogni foto, ho voluto immaginare sapori, profumi e momenti.
Per un mese ho vissuto una favola, questa è la verità.
E la favola l’ avete scritta e riscritta voi ogni volta.
Ma c’ è qualcuno che si è spinto un po’ più in là, qualcuno che a leggere la ricetta mi è arrivata una fitta al cuore e mi si sono gonfiati un po’ gli occhi dalla commozione, poi la pelle d’ oca.
Sono loro. Chiara e Marta con i Maltagliati alla verza.. perché Novembre è tempo di castagne e compleanni, ma Dicembre è per loro tempo di vincere, di vincere finalmente.
Ho apprezzato la pasta fresca fatta con la farina di castagne, la verza cotta con quel goccino di vin santo che posso ben immaginare il sapore che gli ha donato, e le castagne secche con il loro sapore discreto eppure deciso, un piatto povero ed umile, come umili sono loro.
Brave brave brave come solo voi sapete essere, avete meritato questa vittoria ed io sono fiera di voi e contenta di potervi dare l’ opportunità di scoprire questo MTC da dietro le quinte.
Ci saranno momenti in cui mi odierete e già lo so, in cui penserete di non farcela (e siete in due, pensate una da sola…), in cui arriverà talmente tanto e ad un così alto livello che vi sentirete soffocare da tutta questa grandezza, ma sarà bello. Surreale ma bello.
Ve ne innamorerete ancora di più (se fosse possibile..) di questo MTC, e vi innamorerete di ogni ricetta che sarà dedicata alla sfida ma anche a voi, capirete molte più cose e come dice mia nonna “chi capisce, conosce”.
“ora lo posso dire senza caricarvi eccessivamente d’ ansia : ))
mi aspettavo grandi cose da voi, e con una certa trepidazione aspettavo la pubblicazione della ricetta.
non vi siete smentite, non mi avete delusa affatto.
voi avete il dono della semplicità che si unisce all’ eleganza in modo così armonioso e fedele da lasciarmi a bocca aperta. sempre.
siete speciali, io questo ve l’ ho sempre detto e sono ancora più felice di potervelo ripetere in occasione di questa sfida.
sarà che ci abbiamo l’ animo vicino, sarà che spesso sembra quasi che noi ci si legga nei pensieri, ma è così.
ogni vostra ricetta è pensata e preparata con amore, dedizione e tanta tanta cura. per questo è sempre speciale.
i maltagliati sono perfetti, pure troppo!!! ma il tocco del vinsanto quello no, non me lo aspettavo. così come il suo abbinamento alla verza.. e la verza con le castagne secche..
vabbè, so dove voglio arrivare ma non so come arrivarci. il fatto è che leggere anche la vostra ricetta è un’ emozione, riga dopo riga, parola dopo parola, ingrediente dopo ingrediente.
io vi devo abbracciare prima o poi… sappiatelo!!!
: )) “