Loving People Through Food
Jan 132014
 

Se qualcuno di voi ha letto o visto in TV un vecchio film degli anni 50, non che sia un capolavoro dell’ editoria nè della cinematografia ma tant’è, allora può ben immaginare mia nonna A.

Lei per certi versi è esattamente come zia Mame: effervescente, solare, allegra, piena di idee e di voglia di fare baccano (parole sue, nella vita avrebbe voluto suonare la batteria), e se avesse potuto avrebbe girato il mondo in lungo ed in largo proprio come la protagonista del romanzo.

Mia nonna a parte aver vissuto qualche anno lontana da casa durante la guerra, il viaggio di nozze, qualche viaggio su e giù per l’ Italia non è che sia andata molto in giro.

Ah, sì, è stata in Spagna. Perchè lei è convinta di avere origini spagnole nel sangue. Sarà che il rosso è il suo colore preferito, sarà lo spirito allegro di cui sopra, ma nessuno osa contraddirla.

Certo origini greche non ne ha. O almeno non pensa di averne.

Eppure a detta di mia mamma questo spezzatino “alla greca” era uno dei suoi piatti forte.

Che poi la nonna di piatti forti ne ha ben più d’ uno, sempre mossa da creatività e passione per la cucina, per le cose allegre ed originali.. tutte qualità che ho sicuramente ereditato da mia mamma che a sua volta le ha ereditate da lei.

E alla fine è arrivato anche l’ MTC delle sorelle Calugi, ed io ero arcisicura che sarebbe stata un’ altra bellissima sfida, così ho pensato, su suggerimento di mia mamma in un tranquillo lunedì pomeriggio davanti al banco della macelleria, di preparare lo stifado, un tipico spezzatino di origine greche.

Ho scritto alla mia amica greca A., che guardacaso si chiama come mia nonna, chiedendole delucidazioni su questo speciale spezzatino, se mia nonna negli anni avesse eseguito correttamente la ricetta o reinterpretata, insomma all’ ordine del giorno nella mia mail c’ erano ricette, consigli, suggerimenti, varie ed eventuali.

La sua ricetta e quella di mia nonna sono molto simili ed assolutamente identiche nel procedimento.

Nonna A. mette dei piccoli pezzettini di feta sullo spezzatino finito, A. no.

La nonna non deglassa il fondo di cottura col brandy, A. sì.

L’ accompagnamento dello stifado poi è vario: riso, patate lesse, pane.

Io ho scelto del pane pita, morbido per raccogliere il fondo di cottura dello spezzatino e per incastrarci qualche pezzetto di carne e cipolla in mezzo (un po’ come fanno i libanesi) e leggero.

Una lunga cottura, di quelle che piace fare a me la domenica mattina quando la pentola sul fuoco lento riempie la casa di profumi inebrianti e caldi.

STIFADO
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Tipo Ricetta: Carne
Autore:
Tempo Preparazione:
Tempo Cottura:
Tempo Totale:
Servire: 4
Ingredienti
  • spezzatino di manzo 1,2 kg
  • cipolline 1 kg
  • olio
  • pomodori 2 o 400 gr di pomodori pelati
  • vino rosso
  • 1\2 bicchiere
  • brandi 1\4 di bicchiere
  • aceto di vino 2 cucchiai
  • aglio 2 spicchi
  • alloro 1 foglia
  • pepe
  • sale
  • noce moscata
  • feta
  • per la pita:
  • acqua tiepida 300 ml
  • farina forte per pane 550 g
  • lievito di birra 10 g
  • olio 2 cucchiai
  • sale
Istruzioni
  1. Per la pita:
  2. Sciogliere il lievito nell' acqua tiepida.
  3. Versare l' acqua sulla farina un poco alla volta e cominciare ad impastare.
  4. Unire l' olio ed il sale solo alla fine.
  5. Lavorare la pasta fino ad ottenere un impasto liscio e morbido.
  6. Riporre l' impasto in un contenitore ermetico e lasciarlo riposare in frigo tutta la notte.
  7. In un contenitore riunire la carne, gli spicchi d' aglio spremuti, la foglia d' alloro, una grattugiata di noce moscata, il vino e l' aceto.
  8. Lasciar marinare la carne in frigo per tutta la notte.
  9. Al mattino rosolare la carne in un fondo d' olio nel tegame di ghisa.
  10. Quando la carne si sarà rosolata da ogni lato toglierla dal fuoco e tenerla da parte.
  11. Rimettere il tegame con l' olio sul fuoco e deglassare il fondo con il brandy.
  12. Non appena il brandy sarà sfumato rimettere la carne sul fuoco, aggiungere i pomodori (nel caso di quelli freschi incidere una croce sulla base dei pomodori, sbollentarli velocemente e spellarli prima di aggiungerli a piccoli pezzi nello spezzatino; nel caso dei pelati schiacciarli con le mani prima di unirli alla carne), la marinata della notte, sale e pepe. Cuocere per circa 3 minuti, poi unire le cipolline sbucciate e coprire il tegame col coperchio.
  13. Lasciar cuocere lo spezzatino per circa 1 ora, 1 ora e 30 minuti.
  14. Nel frattempo preparare la pita di accompagnamento.
  15. Ricavare dall' impasto tante palline grandi quanto una pallina da ping pong e stenderle sottili in uno spessore di circa 3 mm su un piano di lavoro ben infarinato.
  16. Scaldare una piastra o una padella antiaderente e quando è ben calda cuocere una pita alla volta circa 2-3 min per lato coprendo la padella con il coperchio così da far gonfiare bene il pane.
  17. Sbriciolare un po' di feta sullo spezzatino e servire caldo con le pite appena cotte.

Con questa ricetta partecipo al contest:

<a href=”http://www.mtchallenge.it/2014/01/mtc-n-35-la-ricetta-della-sfida-di.html” target =”_blank”>
<img src=”http://4.bp.blogspot.com/-DHWKSP_cKOk/Us-tGOqGWVI/AAAAAAAALrY/QEiLK_O7-qo/s1600/BANNERSFIDA.jpg” alt=”Menu Turistico” width=”130″ >
</a>

Jan 092014
 

Per riprendere il filo rosso del brodo di cui parlavo la volta scorsa, oggi è la volta della salsa verde.

Della carne che mi piace mettere nel brodo avevo parlato nel post precedente, preferisco la carne che resta morbida dopo la cottura ma ammetto anche che appena tolta dal brodo mangio tutto (anche il muscolo che resta un po’ più duro).

Questa tipica salsa che si prepara dalle mie parti e che io trovo incredibilmente buona è l’ unica salsa con cui mi piace veramente mangiare la carne del brodo, niente salse ipercaloriche o piene di chissàccheccosa.
L’ aglio, il prezzemolo, l’ acciuga e i capperi…e tanto olio buono possono rendere un piatto semplice come il brodo con la sua carne, una cena da re.

CARNE DA BRODO E SALSA VERDE
4.3 from 3 reviews
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Tipo Ricetta: Salse
Autore:
Ingredienti
  • prezzemolo 100 g
  • aglio 2 spicchi
  • capperi 2 cucchiai
  • alici 2 - o pasta d' acciughe
  • olio EVO
  • aceto 1 cucchiaino
Istruzioni
  1. Lavare bene il prezzemolo e lasciarlo scolare dall' acqua in eccesso.
  2. Nel mixer riunire il prezzemolo, l' aglio sbucciato, i capperi battuti per togliere il sale o scolati dall' aceto, le alici, l' aceto.
  3. Iniziare a frullare aggiungendo l' olio a filo.
  4. La consistenza della dovrà essere abbastanza fluida.

 

Jan 072014
 

C’ è qualcosa di terapeutico in una tazza di brodo caldo.

Sarà che se al mondo c’ è chi legge i fondi del caffè e ci vede il futuro io in una scodella di brodo fumante ci vedo i ricordi.

Quando il weekend si partiva per andare a trovare la nonna e si arrivava la sera infreddoliti, stanchi e affamati (brutta cosa quando c’ è tutto contemporaneamente!) io già sapevo prima di entrare in casa che avremmo trovato in tavola il brodo con la pastina o la pasta spezzata e la carne del brodo con la salsa verde.

Arriverà anche la salsa verde, promesso, attendete il prossimo post : )

I sapori della carne quando si fa il brodo vengono rilasciati nel brodo stesso, in quanto la carne è messa in acqua fredda insieme alle verdure e agli aromi e poi viene fatta cuocere per circa 1 oretta o anche qualcosa in più.

Nel  caso del lesso invece, la carne viene immersa in acqua già bollente ed aromatizzata con le erbette e quindi disperderà meno del suo sapore nell’ acqua di cottura.

Il brodo io lo faccio esattamente come mia mamma, lo preparo in anticipo e poi lo faccio raffreddare. Quando è ben freddo lo metto in frigo.

Dopo qualche ora si sarà solidificato tutto il grasso rilasciato dalla carne, formando una lastra in superficie.

A questo punto basterà rimuoverla accuratamente con un mestolo piatto e gettarla via.

Il brodo che resta sarà mooolto mooolto più magro e digeribile.

Questo vale per un brodo da “tutti i giorni”, per le grandi occasioni si può anche pensare di lasciarlo un po’ più carico.

Tra l’ altro mia mamma l’ altro giorno parlandoi di brodo mi ha detto che dei nostri amici in Toscana mettono anche un piccione e male non ci sta.

Mi riprometto di provare il brodo di piccione in questo anno che verrà.

Altra grande diatrìba che si accende in casa mia sul tema brodo è il tipo di pasta che ci va.
A me piacciono le stelline, c’ è chi le odia e preferisce i quadrucci, io non ci metto parmigiano, c’ è chi invece gioca a disegnare un Monte Bianco in miniatura al centro del piatto e poi il brodo sembra un brodo di formaggio…
Ecco, per dire.. aggiungete pure quello che volete e scegliete la pasta che preferite.
Io lo trovo un ottimo pasto da “dopo pranzo delle feste”, e già che siamo a Natale (più o meno) , ci ho messo le stelline!
IL BRODO
5.0 from 4 reviews
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Tipo Ricetta: Primi
Autore:
Ingredienti
  • cipolla 1
  • sedano 1 gambo
  • carota 1
  • pomodoro (va bene anche 1 pelato) 1
  • muscolo - osso - gallina - punta di petto - pollo - tacchino - piccione (new entry)
  • sale
  • pastina: stelline, quadrucci, pasta grattata a piacimento
  • formaggio grattugiato
Istruzioni
  1. In un pentolone riunire la cipolla, la carota, il pomodoro ed il sedano.
  2. Aggiungere la carne.
  3. Versare acqua a sufficienza per coprire tutti gli ingredienti abbondantemente (3-4 lt d' acqua dovrebbero bastare).
  4. Portare a bollore e lasciar cuocere.
  5. Quando il brodo si sarà ridotto della metà allora sarà pronto.
  6. Aggiustare di sale.
  7. Filtrare il brodo e poi farlo raffreddare.
  8. Porre il brodo in frigorifero.
  9. Dopo qualche ora sulla superficie si sarà solidificato tutto il grasso.
  10. Eliminare la mattonella di grasso solidificata e scaldare il brodo.
  11. Quando bolle buttare giù la pastina e cuocerla secondo i tempi indicati nella confezione.
  12. Servire caldo con del formaggio grattugiato.