Avevo questa ricetta nell’ archivio e per poco non la dimenticavo lì.. sacrilegio!
I pancakes in casa piacciono molto e sono una presenza fissa dei giorni di festa per quanto di variazioni dolciarie sul tema colazione ce ne sono e anche spesso!
Questi pancakes soffici e non eccessivamente dolci sono preparati con la farina di castagne e accompagnati da un insolito sciroppo.
La pera picciòla infatti è un frutto raro, caratteristico del Monte Amiata.
Una piccola pera dal colore verdastro e dal picciòlo lunghissimo, una volta cotta non tende a disfarsi ma resta ben soda e compatta.
Mangiarla cruda è praticamente impossibile, in quanto la polpa della pera è aspra e “allappa” ma proprio per questo è particolarmente adatta ad essere conservata e cotta.
Con la pera picciòla si possono preparare un’ infinità di piatti.. dalle carni, ai liquori, alla semplice conservazione in sciroppo alla vaniglia.
Una volta cotta la pera picciòla assume un colore marrone come quello della foto. Sui pancakes ho utilizato appunto delle pere picciòle conservate in sciroppo.
Pere picciòle e pancakes con farina di castagne, un abbinamento per niente originale dal momento che tantissimi anni fa quando le castagne e le pere picciòle sfamavano la popolazione dell’ amiata le pere venivano fatte cuocere nello stesso pentolone con qualche castagna appunto. : )
Comincia la stagione delle insalate, di quelle insalate che ancora non sono pomodoro-lattuga-tonno-mais o una caprese ma piuttosto qualcosa a metà, qualcosa di tiepido, buono e leggero.
Questa è la stagione del checosamimetto, delle maglie di lana coi pantaloni di cotone pesante e le scarpe senza calze, dei trasformismi per strada che se all’ inizio sei vestita in un modo quando arrivi all’ incrocio sei vestita in un altro e tutto quel che avanza è appeso ai manici della borsa, al braccio, o penzola giù pulendo il marciapiede.
Io soffro molto la stagione del checosamimetto, prima di tutto perchè ho un armadio che somiglia ad un bazaar pieno di roba spesso inutile che naturalmente non manco mai di rinnovare.. Secondo, perchè non riesco a fare la spesa con lucidità, attratta da tutte le cose buone che mi fanno l’ occhiolino al mercato ma già col rimorso di non aver goduto dei doni invernali fino alla fine.
Così con l’ ultima zucca ho preparato l’ insalata tiepida di oggi, la roveja che è un alimento riscoperto e che ho comprato in Umbria durante il mio ultimo week end fuori porta e la salsa a base di pasta di sesamo e coriandolo che lega tutto alla perfezione.
Ormai mancavano solo loro all’ appello ed eccoli qui.
Soft pretzel, di quelli morbidi morbidi che sembrano pagnottine con la mollica che si scioglie in bocca.
E poi son facili da fare. Anche relativamente veloci. Non è forse questa la ricetta perfetta?
Perfetta fino a che non ho letto che avrei dovuto immergere i pretzel in una soluzione di acqua e soda caustica.
Ora, io son sicura che seguendo le dosi alla lettera non succeda nulla, ma io non me la son sentita ed hi scelto ancora una volta la soluzione acqua-bicarconato di sodio.
Sicuramente il sapore nella versione originale con la soda caustica è un po’ più intenso, ma posso giurare che anche la versione col bicarbonato ha il suo perchè.
Così nell’ ultimo mese li abbiam preparati 4 volte, che tradotto in cifre vuol dire che in due abbiamo mangiato almeno 20 pretzel….
Se qualcuno mi dovesse domandare “la prova costume?” son pronta a ribattere che io non lavoro a teatro….. : )))
We use cookies to ensure that we give you the best experience on our website. Cookies are files stored in your browser and are used by most websites to help personalise your web experience.
By continuing to use our website without changing the settings, you are agreeing to our use of cookies.
OkNoRead more