Loving People Through Food
Sep 072012
 

You Are My Sunshine, Doris Day


Il post di oggi è una sorta di “rinforzo” (come l’ insalata) al post di venerdì scorso.
Siamo ancora a Piancastagnaio, ma giuro giuro giuro che la prossima settimana ci spostiamo verso altri borghi..
Il fatto è che a me piace essere una paersona precisa e non so se ricordate un paio di post fa quando vi consigliai di farvi trovare in Piazza dell’ Orologio la sera in cui avviene l’ assegnazione del premio “Asta e Bacchetta”, perchè proprio in Piazza dell’ Orologio si riuniscono tutte le contrade, ognuna proveniente dal proprio borgo, ed è senz’ altro un momento carico di fascino, da non perdere.

Considerato poi che io con la pancia piena faccio tutto meglio, che siano le foto, o le riprese, o anche semplicemente il tifo a squarciagola, non potevo non spendere due paroline sull’ enoteca che sta sulla Piazza.
Il posto in questione si chiama Enoteca Saxacuntaria, Nazzareno è l’ esperto di vini, l’ oste, mentre Marilena in cucina prepara prelibatezze come i Garbugli, gli antipasti vegetariani, i dolci golosi.. voi dovete solo sedervi e farvi raccontare una storia..
Qui potete assaggiare la pera picciòla sciroppata di cui vi parlavo venerdì scorso..

“L’Enoteca Saxa Cuntaria (Sasso/Pietra Instabile), trae il suo nome dalla scogliera naturale di trachite che si innalza dalla piazza centrale di Piancastagnaio, dove fu edificata nel 1100 la pieve di Santa Maria de Cuntaria, oggi Santa Maria Assunta, ricchezza artistica e di tradizioni del paese.” (fonte: www.saxacuntaria.it)

Si sta una meraviglia nei tavolini all’ aperto, la Piazza è nel cuore del centro storico del paese, Nazzareno si muove discreto tra i suoi ospiti (non credo si superino i 20 coperti..) ed è sempre disposto a scambiare una parola gentile, che si parli di cibo, di prelibatezze locali, di vita di paese e.. se lo sentite alzare la voce è perchè qualcuno discute di contrade.. attenti a voi… :O)

Enoteca Saxa Cuntaria
Piazza Matteotti
53025 Piancastagnaio (SI)
Tel. 0577 7784104
Sito Web

Sep 052012
 

The Time Of My Life, Bill Medley & Jennifer Warnes


Questo inverno ricordo di avervi parlato dei broccoletti affogati di nonno E., di come persino gli uomini nella mia famiglia siano degli aspiranti cuochi, legati alle tradizioni, di campagna (nonno), sorprendentemente innovativi (babbo), abili giocolieri con crepes e frittate (mio fratello), ma soprattutto orgogliosamente buongustai.

Tornando al nonno, i broccoletti affogati e le penne all’ arrabbiata sono il suo cavallo di battaglia.
Piatti semplici, è vero, pochi ingredienti, ma negli anni ogni gesto è diventato un rito.. il tagliere di legno ormai segnato dalla lama del coltello, le mani un po’ rugose del nonno che stringono forte i gambi del prezzemolo, i suoi occhi attenti dietro agli occhiali un po’ calati sul naso e lo sguardo concentrato sulla punta affilatissima del coltello che taglia lo spicchio d’ aglio..
Le pennette all’ arrabbiata sono la promessa di un pranzo speciale.. soprattutto sono la prova che i nonni ti fanno fare proprio tutto quello che vuoi. Anche raccogliere il sugo con una fetta di pane.. anche…

PENNETTE ALL' ARRABBIATA
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Tipo Ricetta: Primi, Pasta, Sughi e Condimenti
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Ingredienti
  • pennette 200 gr
  • pomodori pelati 400 gr
  • aglio 2 spicchi
  • peperoncino in abbondanza
  • sale
  • pepe
  • olio Evo
  • prezzemolo
Istruzioni
  1. Con la punta del coltello tritare l' aglio finemente.
  2. Rosolare l' aglio ed il peperoncino con un filo d' olio in padella, a fuoco basso, ed allontanare dal fuoco appena comincia a colorarsi.
  3. L' aglio non deve bruciare.
  4. Passare i pelati (con il passaverdure o con il frullatore ad immersione) e versarli nella padella con l' aglio.
  5. Rimettere la padella sul fuoco, aggiustare di sale e lasciar cuocere il sugo fino a quando si sarà ridotto.
  6. Nel frattempo cuocere la pasta.
  7. Scolare la pasta e ripassarla per un minuto nella padella col sugo.
  8. Tritare finemente il prezzemolo fresco.
  9. Distribuire un po' di prezzemolo tritato sulla pasta e servire.
Sep 032012
 

Are You Lonesome Tonight, Connie Francis


Il problema di preparare una torta di compleanno quando compi gli anni ad Aprile è che proprio nessuno ma dico nessuno ha voglia di ingurgitare litri di panna montata, chili di cioccolato, montagne di zucchero a velo…
Così, se hai la fortuna di nascere che sò.. a Dicembre puoi permetterti il lusso di portare a tavola una old fashioned cake di quelle che hanno il cioccolato dentro, fuori e tutto intorno, perchè tanto chisseneimporta domani qualcuno andrà a sciare, qualcun altro si coprirà col piumone, qualcun altro penserà che tanto di qui ad agosto mancano ancora tante settimane che di tempo per smaltire ce n’ è e ce ne sarà.. ma ad Aprile non è così.
Ad Aprile se provi a portare a tavola anche solo una crostata con la frutta c’ è sempre qualcuno che ti chiede quanto burro c’ è nella frolla, quante uova nella crema pasticcera, e della sua porzione di torta mangerà solo la frutta. E neanche tutta. Non sia mai, gli zuccheri.. eh.

Così qualche anno fa mi sono ritrovata a dover preparare torte a raffica per il compleanno mio e di mio fratello, una torta ciascuno per festeggiare il giorno a casa, una torta ciascuno per festeggiare con gli amici la sera (e siamo a 4) ed infine una torta per il pranzo della domenica con i parenti per festeggiare i due compleanni a distanza di qualche giorno.
Parola d’ ordine: stare leggeri.
Alla fine scelsi di preparare una cheesecake evitando con una certa abilità il burro nella base di biscotti (poi vi racconterò anche questa..) e creando un composto a base di tofu con cui coprire la base.
Sopra la torta, una cascata di mirtilli lasciati macerare per un bel po’, con tutto il loro succo… una gioia per gli occhi.
Una delizia in bianco..
I fagioli possono rendere più leggera la vita. Ed il girovita.

E’ a questa torta che ho pensato l’ altro giorno quando cercavo di farmi venire in mente un’ idea per alleggerire una rilettes di salmone che avevo voglia di preparare già da un po’ ma che rimandavo ogni volta.
Non volevo usare crème fraiche, non volevo usare burro o mascarpone, niente panna e derivati, volevo qualcosa che fosse leggero, equilibrato ma buono allo stesso tempo.
I fagioli cannellini sono l’ ingrediente fondamentale per dare consistenza a questa rilettes, non coprono il sapore del salmone ed il salmone al cartoccio cotto con il limone e lo zenzero sprigiona un profumino davvero invitante.
Il salmone selvaggio affumicato poi è il tocco finale.
Buona da spalmare sui crostini o sul pane carasau come ho fatto io per antipasto, come stuzzichino per una merenda veloce, per un aperitivo in casa o per un pic nic.. questa rilettes light di salmone è da provare..

RILETTES LIGHT DI SALMONE
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Autore:
Ingredienti
  • salmone fresco 250 gr (io salmone selvaggio)
  • fagioli cannellini secchi 150 gr
  • salmone selvaggio affumicato 1 fetta
  • olio EVO
  • sale
  • pepe
  • limone
  • zenzero fresco
  • pane carasau
Istruzioni
  1. Ammollare i fagioli cannellini per una notte in acqua fredda.
  2. Al mattino sciacquare i fagioli e cuocerli in acqua fredda finchè saranno diventati teneri.
  3. Preriscaldare il forno a 200°.
  4. Nel frattempo disporre i filetti di salmone su un foglio di cartaforno.
  5. Adagiare sui ciascun filetto un pezzettino di zenzero ed un paio di fette di limone.
  6. Condire il salmone con sale e pepe.
  7. Chiudere il salmone all' interno della cartaforno formando un cartoccio.
  8. Infornare il cartoccio di salmone.
  9. Cuocere per circa 20-30 minuti, dipende dalla grandezza del filetto.
  10. Una volta che i fagioli saranno cotti, scolarli dal liquido di cottura lasciandone da parte un paio di cucchiai.
  11. Condire i fagioli con un pizzico di sale e pepe.
  12. Nel mixer riunire i fagioli, il salmone affumicato, il salmone cotto al cartoccio ed un filo d' olio.
  13. Azionare il mixer e frullare il tutto fino a che avrà raggiunto una consistenza liscia ed omogenea.
  14. Versare il composto di salmone in una bol e riporre in frigo fino al momento di servire.
  15. Servire la rilettes di salmone con fette di pane carasau.

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Food140: