Loving People Through Food
Sep 242012
 

Sway, Dean Martin

I fagioli, come le castagne e i funghi, dalle mie parti sono considerati ingredienti non solo nutrienti ma anche preziosi, la risposta alla sfida della miseria, della povertà, per chi come la nonna con pochi ingredienti, tanta pazienza e tre ore di cottura sulla stufa riusciva a sfamare la propria famiglia e talvolta non solo la sua.

La vita oggi corre così veloce che raramente lascia il tempo di aspettare ben 3 o 4 ore per un pranzo o una cena, la lentezza non è contemplata, bisogna correre correre correre, i fagioli al fiasco sono un soffio d’ aria fresca dopo una giornata afosa, un respiro a pieni polmoni dopo essere stati in apnea per tanto, troppo, tempo.

Queste ricette sono la mia rivincita nel weekend..

I fagioli alla toscana, tanto tempo fa venivano cotti in un fiasco tappato in cima con della stoppa per consentire il passaggio del vapore formato dall’ acqua di cottura dei fagioli, il fiasco poi veniva posto tra la cenere accanto al camino, e lentamente si attendeva che i fagioli assorbissero tutta l’ acqua, una cottura lenta è vero, ma di grande gusto e soddisfazione.
Di fiaschi antichi non se ne trovano più, ad ogni modo “il fiasco” deve essere un fiasco spogliato del rivestimento esterno e col collo non troppo stretto per consentire il passaggio dei fagioli, ma in giro potete trovare questi “moderni” fiaschi di vetro (come nella foto), dalle forme più aggraziate, con un tappino forato per far passare il vapore, nei mercatini, alle fiere, nelle piccole botteghe di paese.
Mi raccomando… dato che questi gioiellini possono costare 20-30 ma anche 40 euro, quando li utilizzate per evitare che vi esplodano in cucina utilizzate uno spargifiamma sul fornello del gas e non riempite mai il fiasco fino all’ orlo!
L’ acqua di cottura verrà assorbita completamente dai fagioli che si saranno ben insaporiti, saranno teneri e gustosi e soprattutto profumatissimi perchè il fiasco avrà trattenuto tutti gli aromi!
Un piatto semplice è vero, ma di una bontà straordinaria, davvero un bel mangiare credetemi.
Potete usare fagioli cannellini, ma qualsiasi fagiolo “bianco” andrà ugualmente bene.

FAGIOLI AL FIASCO
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Autore:
Tempo Preparazione:
Tempo Cottura:
Tempo Totale:
Servire: 2
Ingredienti
  • fagioli bianchi (anche cannellini per esempio) 200 gr
  • acqua
  • olio EVO
  • sale
  • pepe
  • salvia
  • aglio 2 spicchi
Istruzioni
  1. Mettere i fagioli in ammollo per 1 notte.
  2. Versare nel fiasco i fagioli, l' aglio sbucciato, 3-4 foglie di salvia, l' olio, 3 grani di pepe, un filo d' olio e coprire tutto con l' acqua fredda.
  3. Chiudere il fiasco con il tappo.
  4. Porre il fiasco sul fuoco a fiamma bassa e con uno spargifiamma.
  5. Cuocere molto lentamente finchè i fagioli avranno assorbito tutta l' acqua nel fiasco.
  6. Condire i fagioli con sale, pepe ed un filo d' olio a crudo.

Sep 222012
 

Violet Hill, Coldplay

L’ inverno scorso è stato il tormentone sulla tavola di mia mamma.. cavolo cappuccio viola stufato con le mele. Che poi si sa come sono le mamme, quando sanno che qualcosa ti piace non smetterebbero mai di cucinartela e se sanno che sei a cena da loro ti preparano proprio quel piatto lì, e se non sei a cena da loro ti telefonano per dirti che guardacaso hanno preparato per cena proprio il tuo piatto preferito, sai, nel caso in cui ti volessi fermare a mangiare qualcosa…….

E’ che a me quell’ odorino di cavolo stufato proprio mi piace perchè sa di casa, quel vapore che avvolge la cucina ed appanna i vetri mi scalda l’ anima, e soprattutto quando posso stringere con le mani intirizzite dal freddo la mia ciotolina bollente.. ah, che soddisfazione.
Io non aspettavo altro che due gocce di pioggia per entrare a pie’ pari nel mood autunnale, ed ora che fa di nuovo caldo non faccio altro che collegarmi alle previsioni meteo nella speranza di intravedere una bella nuvoletta grigia, un fulmine, un gocciolina -ina -ina toh, m’ accontento.. io che sono una zuppa-addicted mangio zuppe (fredde) anche in estate, ma le preferisco calde, bollenti direi magari con del formaggio o dei crostoni di pane, del rigatino nel battuto o un paio di salsicce di accompagnamento (ho gusti raffinati, sìssì).
Questa zuppa di cavolo cappuccio viola con mele e salsiccia poi ha un colore insolito e decisamente allegro, è dolce e saporita, è una di quelle cose che non vedo l’ ora di mangiare quando torno a casa, è il mio comfort food autunnale.

ZUPPA DI CAVOLO CAPPUCCIO VIOLA CON MELE E SALSICCIA
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Tipo Ricetta: Zuppe, Verdure
Autore:
Ingredienti
  • cavolo cappuccio viola 1
  • mele rosse 3
  • aceto di mele 1 bicchierino
  • salsicce 3
  • aglio 2 spicchi
  • olio EVO
  • sale
  • pepe
Istruzioni
  1. Pulire il cavolo cappuccio e tagliarlo sottilmente.
  2. Dopo averlo lavato accuratamente, stufare il cavolo con un filo d' olio, l' aglio sbucciato e le mele tagliate a dadini.
  3. Unire l' aceto, aggiustare di sale e pepe e coprire il tegame.
  4. Lasciar cuocere il cavolo fino a che sarà diventato tenero e le mele si saranno disfatte.
  5. Frullare il cavolo in modalità "passa verdura" così da rendere la zuppa liscia e cremosa.
  6. Arrostire le salsicce, poi tagliarle a fette spesse.
  7. Dividere la zuppa in 3-4 fondine e disporre su ognuna qualche pezzetto di salsiccia.

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia:

My Taste For Food

Sep 212012
 

A Love That Will Last, Renee Olstead

 Chi di voi se potesse non mollerebbe tutto e tutti in questo preciso istante per un panino con la  finocchiona  alzi la mano!

Ecco, io già non vi conosco..
Bòno come il peccato il panino con la finocchiona è uno degli emblemi della cucina toscana, quella fatta di pochi semplici ingredienti, di olio buono e profumato, di salumi freschi, di pane sciocco, di un buon bicchiero di vino che solo le sfumature di rosso ti mettono a piedi nudi nei campi a rubare i frutti dolci dagli alberi, a sorridere senza un pensiero preciso nella testa, a chiudere gli occhi per poter vedere meglio.

La cucina toscana è proprio questo, colma di sapori, fa uso di prodotti locali, una cucina semplice che viene dal cuore.
L’ autore della prelibatezza che intravedete nella foto è il signor Bertelli, immortalato nella sua piccola bottega a San Gimignano.

Perchè sono entusiasta del signor Bertelli? Perchè un (ottimo) panino costa dai 3 ai 5 euro, con salame, pecorino o finocchiona, ed una bottiglia di vino costa sui 6 euro circa, perchè è a San Gimignano dal 1779 e nei suoi panini c’ è la storia dentro, perchè Brunello Bertelli è orgoglioso di acquistare salumi, formaggi pane e vino dai produttori locali.

Perchè è un piacere parlare con lui anche se ogni tanto si rattrista quando confessa che ormai tutte le macellerie della zona si sono messe a produrre per la grande distribuzione, che è sempre più difficile far capire alla gente la differenza tra il mangiar bene per davvero e l’ essere convinti di mangiar bene.. che fiero si colloca distante da tutte le altre proposte gastronomiche della città..

Tra un morso al panino ed un bicchiere di Chianti i suoi occhi si illuminano quando ti chiede: Lo senti ì’ ssapore del finocchio? Com’ è codesto panino?

L’ è bòno……..

Dal Bertelli

Via Capassi 30, San Gimignano

Tel. 348 3181907