Loving People Through Food
Oct 202012
 

I Put A Spell On You, Nina Simone

Proprio qualche post fa vi raccontavo di quanto mi piaccia la stagione autunnale, quando l’ aria si fa più leggera, le giornate di sole invogliano ad uscire piuttosto che a rintanarsi in casa con l’ aria condizionata accesa, quando i passi per le strade sono silenziosi, la pioggia di foglie dagli alberi crea morbidi sentieri per le vecchie polacchine beige a cui sono tanto affezionata.

In questa stagione non so perché ma divento sentimentale, mi commuovono i giochi di ombra e luce che fanno gli alberi nei boschi quando vai a cercare i funghi, l’ odore delle caldarroste mi riporta indietro nel tempo più di quanto io possa immaginare di ricordare, arrampicarmi per raccogliere grandi e succose melegrane è una gioia senza pari.

Mi piace osservare in silenzio come cambia la natura, quali nuovi frutti ci regala, nuovi sapori, nuovi colori, nuove emozioni ad ogni boccone.

Le melegrane sono tra i frutti dell’ autunno che mi piacciono di più, il loro colore rosso rubino, la loro dolcezza, gocce fresche come la brina del mattino, gustose come il frutto più prezioso, protetto da un guscio che sembra conoscere il proprio compito, quello di preservare una tale bontà che è tra le altre cose anche simbolo della fortuna, della fertilità e dell’ amicizia.

 A dispetto di quello che si puù immagianre, pulire le melegrane è anche piuttosto semplice. Dopo averle spaccate con un coltello, ci si appoggia su di una ciotola capiente e tenendo il frutto con la parte recisa verso il basso si danno tanti colpi decisi con un mestolo di legno sul guscio.

Se ai chicchi che cadranno nella bol sarà rimasta attaccata qualche pellicina è sufficiente tenerli a bagno coperti d’ acqua per qualche minuto. Le pellicine verranno così a galla ed i chicchi saranno perfettamente puliti.

Buono da mangiare così in purezza questo frutto arricchisce quasi tutte le mie insalate di stagione, quando fanno nuovamente capolino i miei adorati formaggi e la frutta secca…

INSALATA DI MELEGRANE
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Tipo Ricetta: Insalate
Autore:
Tempo Preparazione:
Tempo Totale:
Servire: 4
Ingredienti
  • melagrana 1
  • insalata al taglio 1 vaschetta
  • mela rossa 1
  • gorgonzola a piacere
  • olio 4 cucchiai
  • aceto 2 cucchiai
  • miele 1 cucchiaio
  • pane integrale alle noci
Istruzioni
  1. Pulire il melograno ed estrarne tutti i chicchi.
  2. Affettare le mele (con tutta la buccia) molto sottilmente.
  3. A parte preparare un' emulsione con l' olio, l' aceto ed il miele.
  4. Lavare l' insalata ed asciugarla molto bene.
  5. Sbriciolare il gorgonzola.
  6. Affettare il pane sottilmente e tostarlo per un paio di minuti in forno o nel tostapane.
  7. In una bol riunire l' insalata, la melagrana, le mele a fette ed il formaggio.
  8. Condire l' insalata con l' emulsione al miele e servire accompagnando con il pane alle noci.

 

Oct 192012
 

Candy, Robbie Williams

Sono stata una ragazza fortunata senza saperlo..

In casa abbiamo sempre affrontato la cucina con consapevolezza, amore e dedizione finendo per dare per scontate cose che a quanto pare chiaramente non lo sono, o perlomeno, non lo erano fino a poco tempo fa.

Mangiare bene è uno stile di vita, fatto di spese al mercato dei coltivatori diretti, di raccolte con le proprie mani, di conoscenza, di sapere, di storia, di curiosità. Fatto di profumi inebrianti, sapori dimenticati, ortaggi, cereali, piccoli e grandi frutti dai nomi che suonano nuovi eppure pronunciati così tante volte dai nostri nonni per i quali erano magari l’ alimento principale e così per i nostri genitori.

Sarà che sono cresciuta con la cultura del buon cibo, del buon bere, della cucina toscana fatta di pochi ingredienti, semplici e straordinari, che a tavola per lasciare tutti a bocca aperta (anche in attesa del bis) basta poco..

In cucina come nella vita mi piace cambiare, esplorare, sono una curiosa di natura, nessuno dei miei pasti è uguale al precedente (colpa della mamma che ci ha abituati troppo bene..), non c’  è cereale che non finisca in una zuppa, un semino che arricchisca le insalate, un legume che non venga utilizzato in qualche modo, non necessariamente originale.

E quando compro qualcosa, io, bè, leggo l’ etichetta. Ma và??? Sarà per questo che passo le ore tra mercato e botteghe???

Tutto ciò considerato, a ripensarci oggi mi sembrano quasi ovvi l’ ammirazione e l’ amore sbocciato nei confronti di Emanuela e Fabio, i ragazzi di cui vi avevo parlato in occasione del post in cui vi presentavo il loro ristorante-vineria di cucina naturale Esprì.

Da Esprì ci torno spesso, attendo con ansia il cambio del menù con la stagione nuova, e da oggi attenderò con ancora più bramosia se possibile anche l’ annuncio dei loro nuovi laboratori di cucina naturale.

Ebbene sì, questi ragazzi sono davvero unici, talentuosi, delle persone straordinarie, un’ amicizia preziosa, che ci ha regalato un sabato mattina insolito, sereno ed appagante.

I laboratori prevedono una decina di partecipanti al massimo, non di più in quanto si svolgono proprio all’ interno della cucina di Esprì, che a me è sembrato l’ ennesimo gesto di accoglienza e generosità da parte loro, perchè, ecco, sarà che io sono molto gelosa delle mie cose, ma aprire la propria cucina, il proprio cuore per condividere, per la gioia di diffondere conoscenza ecco questo non è da tutti.

Ma loro non sono “tutti”…

Oggetto del laboratorio di sabato scorso è stato “Il Piacere Vegetariano”, così armati di dispense, ricette, penna e grembiule (per me anche macchina fotografica :OP) abbiamo mosso insieme i “primi passi verso una cucina più consapevole”.

Fritto misto in tempura con maionese senza uova al latte di mandorle e lime, patè di ceci con crackers di seitan al rosmarino, crema di zucca con ricotta e nocciole, biscotto all’ olio EVO, sorbetto alla pesca, cremoso al cioccolato bianco e limone sono stati i protagonisti della mattinata, insieme al Dottor Paolo De Cristofaro che ci ha seguiti passo passo fornendo ogni volta informazioni su quello che stavamo cucinando, sulla scelta vegetariana, sugli apporti nutrizionali, sempre pronto a rispondere ad ogni nostra domanda (e non siamo stati un attimo zitti….)..

Dopo essere stati in cucina ci siamo rilassati in sala, dove abbiamo pranzato con i piatti oggetto del corso preparati da Emanuela e degustato ben 4 vini di cui uno bianco naturale da fermentazione spontanea non filtrato che ha conquistato tutti raccogliendo il consenso generale, il consenso di un gruppo di partecipanti al corso che per me sono già nuovi amici, che con i loro sorrisi, le nostre risate, il buon gusto hanno allietato quello che era previsto come un sabato mattina uggioso, portando il sole, all’ improvviso.

Oct 172012
 

Rumor Has It, Adele

Mia mamma è una delle lettrici più accanite di questo blog, e la cosa ammetto che mi fa abbastanza sorridere ma è bello sapere che chi ti vuole bene si lascia coinvolgere dalle tue stesse passioni, ti sostiene, ti offre sempre nuovi stimoli e soprattutto non teme di dirti la verità su quello che pensa..

Ecco, mia mamma ogni volta che pubblico una zuppa quando passo a casa la sera mi dice sempre: “Ho letto il blog. Un’ altra zuppa. Un’ altra zuppa????? Ma.. qualcosa di… solido? Che sò, un arrosto, un bel pollo al forno..” è che a me queste zuppe, creme, vellutate, insomma, cose sbrodolose e cremose in ogni loro declinazione proprio mi garbano, sono il mio comfort food per eccellenza, sono (a parte questa con le patate magari..) anche molto pratiche da preparare con un certo anticipo per trovare la cena pronta la sera.

Bè, prometto che farò passare un po’ di post prima di proporre un’ altra zuppa, anche se questo blog è esattamente lo specchio di quello che mangiamo noi in casa, di quello che esce dal forno la domenica sera o ci fa fare colazione al mattino. Non ci sono piatti preparati esclusivamente per il blog, per postare qualcosa, magari mezzi crudi, magari spennellati con la vaselina per renderli lucidi e appetibili.. no no il cibo proprio non si spreca..

P&C è il nostro diario di bordo in cucina, è la nostra storia di famiglia raccontata attraverso il cibo, di quello che è stato, di quello che è e di quello che sogno/sognamo che potrà essere un giorno. Mi piace pensarla così. E se qualcuno un giorno dovesse chiamarmi laragazzachemangialezuppe.. bè, ognuno ha l’ infinito che si merita. :O) Compresa me.

CREMA DI PATATE E PORRI
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Tipo Ricetta: Zuppe
Autore:
Tempo Preparazione:
Tempo Cottura:
Tempo Totale:
Servire: 2
Ingredienti
  • patate 500 gr
  • porri 3
  • rigatino o pancetta
  • scalogno 1
  • brodo vegetale 1 lt
  • latte 500 ml
  • sale
  • pepe
Istruzioni
  1. In un tegame versare un filo d' olio in cui rosolare un pezzetto di rigatino e i porri affettati sottilmente.
  2. Tagliare le patate a cubetti ed unirle al soffritto.
  3. Coprire tutto con il brodo e lasciar cuocere per una mezz' ora.
  4. Versare il latte nella zuppa.
  5. Cuocere per 15 minuti ancora.
  6. Passare la zuppa con il frullatore ad immersione.
  7. Aggiustare di sale e pepe.
  8. Servire la crema calda con una fettina di rigatino o pancetta croccante.