Loving People Through Food
Nov 032014
 

Sono un dolce tipico abruzzese, e sebbene noi non si abbia origini abruzzesi (se non acquisite : )))) ) le ferratelle sono state spesso la nostra merenda da bambini.

Mia mamma aveva un vecchio ferro rettangolare e scuro, una di quelle cose “vintage” che mi riprometto sempre di portarmi a casa. eheh….

Io ho un ferro “dell’ epoca moderna”, comprato in una bottega in Abruzzo, che incide le ferratelle con questo bel disegno che adoro e che come ha detto qualcuno su Instagram commentando la foto “sembra pizzo”.

Le ferratelle si chiamano ferratelle nel Teramano e sono così sottili come quelle che ho fatto io.

Nel chietino si chiamano “pizzelle” e sono leggermente più alte, non come dei waffles ma una via di mezzo, e si preparano con un ferro diverso naturalmente, con le scanalature più profonde.

La mia amica L. mi ha detto che da lei a Scanno sono più alte rispetto a queste che ho fatto io ma si chiamano ugualmente ferratelle.

Quindi…. fate un po’ come preferite! : )

Io le divoro così semplici semplici appena fatte, ma mi piacciono molto farcite di marmellata o crema al cioccolato.

A volte poi le intingo nel cioccolato fuso e via.

Dipende da quanto bisogno ho di dolce : )

Per colazione lo scorso week end le abbiamo mangiate spalmate di marmellata di rabarbaro ed accoppiate a due a due.

FERRATELLE
5.0 from 1 reviews
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Tipo Ricetta: Dolci
Autore:
Ingredienti
  • uova 3
  • olio 6 cucchiai
  • zucchero (per me di canna) 6 cucchiai
  • farina q.b. circa 13-15 cucchiai
  • sale
  • la scorza grattugiata di 1 limone
  • semi estratti da 1 baccello di vaniglia
Istruzioni
  1. Batti le uova con lo zucchero.
  2. Incorpora l' olio, la vaniglia e la scorza grattugiata del limone.
  3. Unisci la farina poco alla volta, potrebbero non servirti tutti i 13-15 cucchiai come invece potrebbe servirtene qualcuno di più.
  4. La pastella dovrà "scrivere", ovvero tirandone su un cucchiaio e poi lasciandola ricadere nell' impasto non dovrà essere liquida da perdercisi dentro ma neanche troppo solida. Il ghirigoro che farà cadendo dal cucchiaio dovrà restare per un poco impresso sul resto della pastella.
  5. Ungere con dell' olio lo stampo per ferratelle.
  6. Porre lo stampo sul fuoco e lasciarlo scaldare per bene.
  7. Versare un cucchiaio di impasto al centro del ferro e chiuderlo esercitando un po' di pressione.
  8. Dopo circa 30 secondi girare il ferro dall' altro lato e far cuocere anche qui per 30 secondi circa.
  9. Aprire il ferro ed estrarre la ferratella.
  10. Continuare così fino ad esaurimento di tutta la pastella.
Oct 312014
 

La non ricetta di oggi è una delle cose più buone mai mangiate in questo periodo e dato che noi più che da feste Halloweeniane siamo tipi da  Crastatone, questo week end ci concediamo una ricetta che è a metà tra una festa di Halloween ed una celebrazione della stagione autunnale con tutti i suoi frutti.

Una ricetta di una semplicità disarmante, tra le altre cose, che potete improvvisare anche all’ ultimo minuto!

Qualche fetta di pane di segale, un bel pezzo di fontina e del brodo appena fatto. Ah, e la zucca, ça va sans dire…

Al posto della fontina spesso utilizzo il taleggio o qualche altra toma dalla consistenza morbida e filante, al posto del pane di segale un pane integrale (ma anche il comune pane bianco va bene eh..) di quelli con la mollica ben compatta, non un pane in cassetta per intenderci.

La zucca dev’ essere piccola per poter essere servita individualmente ma sopratutto per poter cuocere in tempi onesti in forno: per una zucca piccina come questa ho impiegato più di un’ ora…

Una volta che la zucca si sarà cotta, la polpa morbida ed il formaggio filante non resterà che affondare il cucchiaio dentro e raccogliere in un solo colpo parte della zucca e della zuppa di pane e formaggio!

ZUPPA DI PANE E FONTINA NELLA ZUCCA
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Tipo Ricetta: Zuppe
Autore:
Ingredienti
  • zucca 1 a commensale
  • pane di segale
  • fontina
  • brodo vegetale o di carne
  • sale
  • pepe
Istruzioni
  1. Taglia la calotta alla zucca.
  2. Con un cucchiaio scava l' interno della zucca privandola di semi e filamenti.
  3. Condisci l' interno della zucca con sale e pepe.
  4. Affetta il pane e taglia la fontina a pezzetti.
  5. All' interno della zucca costruisci degli strati alternando pane e formaggio.
  6. Termina tutto con un ultimo strato di formaggio e poi versa delicatamente del brodo all' interno così da ammorbidire la zuppa.
  7. Rimetti la calotta alla zucca e cuocila in forno già caldo a 200° per almeno un' ora\un' ora e mezza.
  8. Per sapere se la zucca è pronta solleva la calotta e prova ad infilzare la polpa della zucca con uno spiedino. Se la polpa è morbida puoi sfornare la zucca.

 

Oct 292014
 

Qualche tempo fa avevo pubblicato qui nei paraggi una vellutata di cavolfiore con crostini ed alici al tartufo.

Una delle mie preferite di sempre, per essere onesti!

E’ che il cavolfiore in casa non piace proprio a tutti, io personalmente lo divoro anche semplicemente cotto al vapore e condito con sale ed olio, ma per i più diffidenti ho imparato che ci vuole la vellutata di cui sopra, una fonduta per prepararlo gratinato al forno oppure una zuppa delicata e leggera come quella di oggi.

Le mandorle devono essere di quelle buone, dolci e profumate.

Questa zuppa è l’ ideale per scaldare le fresche serate autunnali che sono arrivate così all’ improvviso : )

ZUPPA DI CAVOLFIORE E MANDORLE
3.0 from 1 reviews
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Tipo Ricetta: Zuppe
Autore:
Ingredienti
  • cavolfiore 1
  • latte 700 ml
  • scalogni 2
  • burro 1 noce
  • sale
  • pepe
  • mandorle a scaglie
Istruzioni
  1. Cuoci il cavolfiore in acqua salata fino a che sarà morbido.
  2. In un tegame fai appassire gli scalogni finemente tritati con il burro.
  3. Quando il cavolfiore è cotto, scolalo e frullalo al mixer insieme al latte.
  4. Versa la crema di cavolfiore nel tegame con gli scalogni e lascia cuocere per una decina di minuti.
  5. Aggiusta di sale e pepe.
  6. Tosta le scaglie di mandorle velocemente in padella.
  7. Suddividi la zuppa di cavolfiore nei piatti individuali e servi con le mandorle a scaglie.