Loving People Through Food
Feb 232012
 

Flowers On The Wall, Statler Brothers


L’ idea della carne di maiale col miele mi attrae parecchio, anche se questa non è certo la prima ricetta che si trova a riguardo! Ci mancherebbe, qui non ci inventiamo mica niente, semmai interpretiamo con spirito, rivoluzioniamo con entusiasmo, impariamo umilmente dai grandi e ci mettiamo quelcertononsocchè che ci contraddistingue.
Stavolta il quid è sicuramente la misticanza di fiori, una chicca comprata al Naturasì qualche tempo fa, che se ne stava nascosta tra le altre spezie.
E’ un misto di fiori appunto, tant’è che si vedono anche piccoli frammenti di petali rosa e viola, dal profumo di erbette aromatiche.
Ne esce quindi un filetto dall’ aspetto quasi romantico e sicuramente divertente servito con le patate violette.
E poi.. dopo le ultime settimane al freddo e al gelo, a voi questa luce alle 17:00 e quest’ arietta mite non fanno già pensare alla primavera? Ai prati in fiore, agli insetti, alle maniche corte, ai golfini di cotone, alle gite in bicicletta, alle passeggiate a cavallo, agli aperitivi sulle terrazze… eh.. a me sì, moltissimo, ma poi guardo il calendario e mi rassegno all’ attesa.
I fiori intanto me li metto nel piatto.

FILETTO DI MAIALE AL MIELE CON MISTICANZA DI FIORI E PATATE VIOLETTE
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Tipo Ricetta: Carne
Autore:
Ingredienti
  • filetto di maiale
  • miele d'acacia
  • misticanza di fiori
  • patate violette
  • aglio
  • olio EVO
  • pepe
  • sale
Istruzioni
  1. Preriscaldare il forno a 200°
  2. Schiacciare l'aglio.
  3. Mescolare insieme la misticanza, il sale, il pepe e l'aglio.
  4. Massaggiare il filetto di maiale con il composto aromatico e lasciarlo riposare per un' oretta in frigo.
  5. Porre il filetto in una teglia rivestita di cartaforno e spennellarlo con il miele su tutta la superficie.
  6. Dividere le patate violette a metà senza sbucciarle, condirle con olio sale, pepe, un cucchiaio di misticanza di fiori e disporle tutte intorno al filetto.
  7. Infornare la carne e non appena si sarà formata una crosticina dorata abbassare la temperatura a 180° e proseguire la cottura per un' altra oretta circa.
  8. Prima di affettare la carne lasciarla riposare per 10/15 minuti.

Io ho scelto un miele d’ acacia ma va bene anche un miele di fiori misti, eviterei soltanto, almeno per stavolta, sapori troppo decisi come miele di castagno o cardo.. un po’ troppo osè.

Feb 222012
 


Oggi è il mercoledì delle Ceneri quindi il primo giorno di Quaresima, cioè digiuno e preghiera ecco…
Del resto non è che può essere sempre martedì grasso, no?
Non so voi ma io a digiuno-digiuno non ci posso stare, altrimenti a fine giornata sarei da raccogliere con il cucchiaino, e dato che invece la vita corre veloce e ci sono sempre così tante cose da fare nell’ arco di (sole!?) 24 ore, posso cercare di fare pasti un po’ più leggeri, va’..
Considerato inoltre che a maggior ragione in questo periodo di Quaresima e di economia eviterei ogni tipo di spreco (che già di mio comunque faccio fatica a tollerare), cerco di riciclare gli avanzi come posso, e a volte nascono dei pranzetti coi fiocchi proprio come questo qui. (Ma anche no eh, che pensate?).

Ho riciclato il pane di tre giorni fa, le foglie di cavolo che erano in stand-by in frigo, un pezzetto di scamorza e uno di pancetta che da soli non sarebbero andati molto lontano (la pattumiera è a soli 20 cm dal frigo) e praticamente ho fatto solo il brodo vegetale.
Vabbe’ ma quello non avanza mai!
La zuppa? Non è avanzata neanche quella :O)

ZUPPA DI PANE, VERZA E SCAMORZA AFFUMICATA
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Tipo Ricetta: Zuppa
Autore:
Ingredienti
  • pane raffermo oppure abbrustolito
  • cavolo verza (quello tondo che sembra una palla, con le foglie ricce)
  • brodo vegetale
  • scamorza affumicata
  • parmigiano grattugiato
  • pancetta
  • aglio 2 spicchi
  • olio EVO
  • sale
  • pepe
Istruzioni
  1. Riscaldare il forno a 190°.
  2. Cuocere le foglie di cavolo verza al vapore.
  3. Se non avete il pane raffermo abbrustolitelo e poi strofinate ogni fetta con 1 spicchio d'aglio.
  4. In una padella far rosolare l'altro spicchio d'aglio, la pancetta tagliata a dadini e la verza cotta.
  5. Prendere una pirofila di terracotta che possa andare in forno e procedere in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti a disposizione: formare un primo strato di pane sul fondo, poi uno strato di verza e qualche fetta di scamorza.
  6. Cospargere l'ultimo strato di parmigiano grattugiato e versare un bel pò di brodo sopra la zuppa facendolo penetrare bene tra gli strati di pane.
  7. Cuocere per 30-40 minuti.
  8. Buona anche il girono dopo, se ci arriva.

 

Feb 212012
 


Martedì grasso…
uuuuuh… martedì grasso…. nel periodo in cui frequentavo le scuole elementari, quando arrivava il Carnevale, di martedì e giovedì grasso ci si mascherava, niente lezioni, si appoggiavano i banchi al muro così da far spazio in classe, si disponevano le sedie tutte intorno ed ogni bambino portava a scuola qualcosa da mangiare “per la festa”.
Immancabilmente ogni anno in mezzo a pacchettini di pasticcerie di zona, crostate e torte della nonna, bibite e piatti di plastica colorati, arrivavo io a volte sotto mentite spoglie di principessa, altre invece di corsara (ah, vent’anni fa i Pirati dei Caraibi mi avrebbero fatta sentire mooolto à la page…), altre ancora da termometro (no comment, please), comunque sempre sotto copertura piazzavo sul banco la ciotolona della Tapperware di nonna Anna che non solo era quattro volte tanto i vassoi che gli stavano accanto, ma era piena strapiena di frappe, castagnole, bombe e ciambelle fritte.
Un’ idea per passare inosservati insomma, via.
Eppure quando era l’ora di tornare a casa la mia ciotolona era sempre vuota. Neanche lo zucchero a velo c’era rimasto, perchè qualcuno aveva l’abitudine di leccarsi il dito e poi raccogliere lo zucchero attaccato sulle pareti… momenti di massima goduria eh?!
Friggere non mi piace particolarmente anche se poi il fritto mi fa gola, eppure questa ricetta insieme alle frappe e alle bombe è un rito, una di quelle cose che dà ritmo alla vita più del tempo che passa, è il passato che torna per dare la possibilità al futuro di esistere attraverso certi gesti.
E io non ci rinuncio.

LE CASTAGNOLE DI NONNA ANNA
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Tipo Ricetta: Dolci
Autore:
Ingredienti
  • farina 1 kg
  • lievito vanigliato 1 bustina
  • zucchero 200 gr
  • uova 4
  • burro 150 gr
  • scorza di limone e arancia
  • liquore all'arancia
  • latte q.b.
  • sale 1 pizzico
  • olio di semi
  • zucchero a velo
Istruzioni
  1. Mettere sul fuoco un pentolino con abbondante olio di semi.
  2. Mescolare insieme la farina, il lievito, lo zucchero, il sale e la scorza d'arancia.
  3. Incorporare alla farina il burro morbido, le uova, il liquore e tanto latte quanto basta a rendere l'impasto morbido ma non appiccicoso.
  4. Dall'impasto così ottenuto ricavare tante palline grandi come una noce e friggerle poche per volta nell'olio bollente.
  5. Cospargere le castagnole di zucchero a velo.