Loving People Through Food
Apr 172012
 

Pink, Aerosmith


Fish & Chips???
Nààààààààà….
Bè, non che di pesce e patatine non si tratti, eh!!
Solo che il pesce non è fritto, ma affumicato e servito sì con le patatine ma anche con un’ insolita maionese rosa :O)
Codesta prelibatezza è stato il pranzo di sabato: pesce fresco del mercato a Montagnola, patatine fritte che non mangio quasi mai e una maionese superleggerissima perchè senza uova.. e fatta persino con il latte parzialmente scremato!
All’ inizio l’ idea di affumicare in casa il pesce non è stata vista di buon occhio..
Del resto, se quel poveretto ha ancora un piede dolorante per un risottino, come biasimarlo? All’ idea di fare una cosa del genere era tentato di scappare. Ma dove andava con quel piede? Quindi è restato. S’ è seduto, ha pregato e ha atteso fiducioso.
Stavolta gli è andata bene.. come per il risotto ha divorato tutto, con l’ unica differenza che non ci sono stati incidenti di percorso. Olè.

Affumicare in casa (non LA casa..) è una di quelle cose che ti apre il cuore, un po’ come fare il pane, o fare il burro, o la Nutella.. per un attimo ti senti sulle nuvolette come se col tuo grembiule e i tuoi appunti disordinati di cucina potessi conquistare il mondo.
Vabbè, nella realtà magari non il mondo.. ma almeno i palati altrui…
Il tè lapsang souchong non è una scelta casuale, ma potete provare anche con un altro tipo di tè, solo che questo in particolare ha già un aroma “affumicato” che ben si accorda col pesce.
La maionese poi senza uova io la trovo una cosa geniale, che ho pensato di rendere un po’ asprigna aggiungendo del succo di melograno ed un aceto così particolare che aiutano a bilanciare l’ untuosità delle patate fritte, della maionese stessa e danno un tocco femminile al pesce che con l’ affumicatura al tè si è un po’ irrobustito.

CODA DI ROSPO AFFUMICATA NELLA MIA CUCINA, CHIPS DI PATATE E MAIONESE ROSA SENZA UOVA
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Tipo Ricetta: Pesce
Autore:
Ingredienti
  • coda di rospo 1
  • patate 1
  • tè lapsang souchong 1 cucchiaio raso
  • riso 2 cucchiai
  • zucchero di canna integrale 1 cucchiaino
  • sale Maldon
  • olio EVO
  • latte 100 ml
  • olio EVO 200 ml
  • succo di melograno 2 cucchiai
  • aceto di vino rosso al ribes nero Edmond Fallot 1 cucchiaino
Istruzioni
  1. Tagliare la coda di rospo in 3 parti.
  2. Foderare un vecchio pentolino con la carta di alluminio ripiegata 4 volte su se stessa.
  3. Sulla carta di alluminio disporre il tè, il riso e lo zucchero.
  4. Coprire con un coperchio e far scaldare a fiamma bassa.
  5. Quando l' odore inizierà ad uscire dal pentolino, disporre i pezzi di coda di rospo si un cestello per la cottura a vapore (io ne ho usato uno di bambù) e porre il cestello sul pentolino.
  6. Coprire il cestello col proprio coperchio.
  7. A questo punto il pesce dovrà cuocere per un tempo indefinito, nel senso che dipende dallo spessore dei tranci..
  8. Io ci ho messo un' infinità, dunque vi consiglio di preparare dei bocconcini o dei filetti non troppo spessi così da ridurre drasticamente i tempi di cottura a 20-30 minuti.
  9. Nel frattempo preparare la maionese senza uova:
  10. Nel frullatore (quello che si usa per gli smoothies, per intenderci) versare il latte ed un filo d' olio.
  11. Azionare il frullatore e dopo un paio di minuti aggiungere un altro po' di olio.
  12. Continuare così fino ad esaurimento dell' olio.
  13. Aggiungere l' aceto, un pizzico di sale ed il succo di melograno.
  14. Il frullatore deve montare la maionese fino a che questa risulterà densa e compatta. Ci vorrà un po', ma l' importante è non abbattersi.
  15. (Per ottenere il succo di melograno, basta tagliare il melograno a metà e battere con un mattarello il furro in modo da far uscire i semi.
  16. Frullare i semini del melograno e poi passare il succo attraverso un colino.
  17. Io il succo di melograno lo congelo nei contenitori che si usano per fare il ghiaccio così da averlo disponibile tutto l' anno).
  18. In un pentolino far scaldare abbondante olio.
  19. Affettare le patate con la mandolina, poi appena l' olio è caldo, friggerle poche alla volta.
  20. Scolare le chips di patate su carta assorbente.
  21. Spalmare la maionese su un lato del piatto, adagiare il filetto di coda di rospo da un lato e condirlo con un filo d' olio.
  22. Disporre nel piatto le chips di patate e servire caldo.

Con questa ricetta rosa partecipo al contest di Essenza in Cucina e My Taste For Food:

Aria

Apr 162012
 

Perhaps, perhaps, perhaps, Doris Day


Chi non ha buon testa ha buone mani.. o almeno deve fare in modo di averle..
L’ altro giorno ero così entusiasta del mio cestino di mela con crema frangipane che devo aver perso la cognizione del tempo.
Così mi sono alzata di buon ora, ho pigiato sul pulsante “Publish” e ho pure annunciato piena di rinnovato vigore la mia partecipazione all’ MTC..
Il tempo di andare in cucina a lavare i piatti della colazione.. per lanciare un urlo disumano..
Non era il giorno che pensavo che fosse.. e la mia agenda aveva il filino di stoffa posizionato su un mercoledì di Marzo e non di Aprile.. quindi non era ancora il 13 del mese..
Tonta tonta tontissima meeeeeeeeeee

All’ inizio sono stata travolta dallo sconforto, insomma, eccheccavolo mi sembrava proprio una buona idea quello del cestino di frolla, mela verde e crema frangipane, che oltretutto aveva allietato lo sfigatissimo lunedì di pasquetta :O(
Ma non sono una che si arrende facilmente, cucinare mi piace, mi diverte e quindi perchè mai una cosa che mi piace dovrebbe essere motivo di dispiacere?
Così ho deciso di rimettermi all’ opera, ho fatto un bel respiro profondo, e come al solito mi sono lasciata ispirare dalle cose che più mi piacciono, da quello che c’ era in giro al mercato, un pizzico di fantasia e questo è il risultato.
Due bicchierini di morbida e profumatissima pasta frolla al miele con farina 7F, una delle tante farine prodotte dal Mulino Marino (sono le farine usate dal grande Gabriele Bonci tanto per intenderci, ecco) macinata a pietra, un ripieno che sa di morbida crema frangipane e composta alle fragole profumata al kirsch..
Il tutto coronato da un velo di gelatina alle rose e da un ciuffo di panna montata alla crema di pistacchi.
Ecco. Una delizia.
Cioè, è proprio vero che non tutto il male viene per nuocere e come mi diceva Clara proprio domenica scorsa, a volte le cose che ad un primo colpo d’ occhio possono sembrare un male si rivelano un’ occasione, una cosa buona ben oltre le comuni aspettative.
Ed è stato così anche per il mio dolcetto.
Sbagliare giorno è stata un’ occasione in più per mettersi alla prova, per concedersi un dolcetto dal gusto insolito ed intrigante, per scoprire nuovi sapori e contribuire con l’ umiltà della mia cucina ad una cosa ben più prestigiosa come l’ MTC.

INGREDIENTI:
PER LA FROLLA AL MIELE
  farina 7 F Mulino Marino365 gr
  miele millefiori 5 cucchiai abbondanti
  uovo 1
  burro 100 gr
  sale 7 gr
  zucchero a velo 80 gr
PER LA COMPOSTA DI FRAGOLE
  fragole 1 cestino
  zucchero 2 cucchiai
  kirsch qualche goccia a piacere
PER LA CREMA FRANGIPANE
  farina di mandorle 100 gr
  burro appena ammorbidito 100 gr
  zucchero semolato 100 gr
  uovo 1
  fecola di patate o maizena 1 cucchiaio
PER LA GELATINA DI ROSE
  acqua 1\2 lt
  limone 1
  acqua di rose
  petali di rosa 500 gr
  zucchero 500 gr
PER LA CREMA DI PISTACCHI
  pistacchi 150 gr
    latte condensato 300 gr
    latte in polvere 50 gr
    latte intero 100 ml se necessario
  zucchero a velo 2 cucchiai

  panna da montare 500 ml
  pistacchi interi 50 gr
  zucchero 2 cucchiai
  acqua 1 cucchiaio

Preparare la frolla al miele:
Amalgamare insieme la farina, il miele, il burro morbido, lo zucchero a velo ed il burro morbido.
Avvolgere la pasta (che risulterà piuttosto morbida) nella pellicola e porla in frigo per un’ oretta almeno.
Preparare la composta di fragole:
Lavare accuratamente le fragole e tagliarle a pezzetti.
Porre le fragole in un pentolino e cuocerle a fuoco basso finchè cominceranno a disfarsi.
Aggiungere lo zucchero ed il kirsch.
Cuocere per pochi minuti ancora e poi spegnere il fuoco.
Preparare la gelatina alle rose:
Tritare i petali di rosa insieme alla metà dello zucchero nel mixer.
Aggiungere il restante zucchero, il succo del limone e l’ acqua di rose.
Cuocere il composto per circa 30 minuti, poi fare la prova della goccia.
Se facendo colare un goccia in un piattino, ruotando il piattino stesso la goccia scenderà molto lentamente allora la gelatina è pronta.
Generalmente si procede come per le marmellate: si invasa la gelatina, si sterilizzano i vasi e si conserva al buio per circa 1 mesetto almeno prima di utilizzarla.
Dunque se non avete una gelatina di rose fatta da voi stesse potete usarne una confezionata.
Per la crema al pistacchio:
Sbollentare velocemente i pistacchi.
Privare i pistacchi della pellicina esterna e farli asciugare per pochi minuti nel forno.
Tritare i pistacchi al mixer insieme allo zucchero.
Incorporare il latte condensato, il latte in polvere e se necessario ad ammorbidire il composto incorporare anche il latte intero poco alla volta.
Montare la panna.
Incorporare alla panna montata 3-4 cucchiai di crema di pistacchi.
Preparare la crema frangipane come spiegato da Ambra:
Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungervi l’uovo leggermente sbattuto sempre lavorando con lo sbattitore, incorporare la farina di mandorle (o le mandorle precedentemente tritate finemente nel mixer con un paio di cucchiai di zucchero) poco per volta e la fecola (o maizena), continuando a montare.
Porre i pistacchi in un pentolino insieme allo zucchero e all’ acqua.
Quando lo zucchero sarà caramellato versare i pistacchi su un foglio di carta forno ed attendere che si asciughino.
Preriscaldare il forno a 190°.
A questo punto tirare fuori dal frigo la frolla e stenderla in uno spessore di 1\2 cm.
Foderare con la frolla 5 stampini per babà.
Versare all’ interno degli stampini la crema frangipane e la composta di fragole al kirsch alternando gli strati.
Infornare i bicchierini per circa 40 minuti.
Quando i bicchierini saranno cotti spennellarne la superficie con la gelatina alle rose e lasciarli raffreddare completamente.
Sformare i bicchierini e ricoprirli di panna montata ai pistacchi.
Decorare con qualche pistacchio caramellato e servire.

Con questa ricetta FINALMENTE!!!!!! partecipo al contest di Menù Turistico:

Apr 152012
 

 Sempre Di Domenica, Daniele Silvestri


Quando ho comprato questi finocchi al mercato ho creduto che insieme al broccolo dell’ altro giorno fossero gli ultimi saluti all’ inverno.. invece ho di nuovo gli stivali di gomma ai piedi, la sciarpa pesante ed un mal di gola del quale avrei volentieri fatto a meno… :O(
Tuttavia sono stata sempre una tenace, che non si arrende, che qundo ha un chiodo fisso c’ è da pregare per il chiodo.. così con i finocchi invernali ho preparto un’ insalata che per antonomasia corrisponde alla primavera…

Devo ammettere che ogni tanto di fronte ai miei piatti “qualcuno” rimane basito, storce il naso e chiede se ho pensato ad un piano B.. essìcccerto…
Quest’ insalatina invece è di una semplicità disarmante eppure speciale al tempo stesso grazie ad una vinaigrette impreziosita dall’ aceto di fico e qualche goccia di miele al corbezzolo…
Buona domenica!!!!

INSALATA DI FINOCCHI, RADICCHIO, ROQUEFORT E PERE
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Autore:
Ingredienti
  • finocchio 1\4
  • Roquefort 1 fetta
  • radicchio piccolino una manciata di piantine
  • pera 1\2
  • olio EVO
  • fleur de sel de Camargue
  • aceto di fico, Popol
  • crostoni di pane
  • miele di corbezzolo a piacere
Istruzioni
  1. Affettare sottilmente i finocchi con una mandolina.
  2. Lavare accuratamente il radicchio lasciando intatte le piantine intere.
  3. Tagliare la pera a spicchi ed affittarli sottilmente.
  4. Sbriciolare il Roquefort.
  5. Assemblare tutti gli ingredienti nel piatto.
  6. Emulsionare l' olio col vino e l' aceto di fico.
  7. Aggiungere qualche goccia di miele a piacere.
  8. Condire l' insalata con la vinaigrette e servire con crostoni di pane.