Loving People Through Food
May 022012
 

 The Time To Remember, Billy Joel


First of all… tenchiù Gaia per il cioccolatosissimo contest di cui ho vinto il primo premio!!!!! Cioè, non so se avete notato, ma la signorina in questione è circondata da ogni prelibatezza possibile ed immaginabile.. e la mia torta al cioccolato e castagne le è piaciuta!!! wow….
Ora mi sventolo un po’, mi sistemo un po’ i capelli, aggiusto la camicia e ritorno in me per parlarvi della ricetta di oggi..

E’ tutta colpa di mia madre.. non me la sento di scaricare la colpa su un generico Alfredo come faceva Vasco.
Era da un po’ che mi chiedeva di fare delle polpettine di lupini (fusaie) e finalmente l’ altro giorno sono riuscita ad accontentarla! Da qualche mese non fa che ripetermi le proprietà benefiche di questo legume così poco usato in cucina e che pare invece contribuisca a prevenire la manifestazione del diabete di tipo 2.. (poi il fatto che io abbia il diabete di tipo 1 deve essere una differenza trascurabile.. :OS)


I lupini nella mia famiglia non sono un alimento esotico, la mia bisnonna li vendeva addirittura, secchi, che poi bisognava ammollarli per farli rinvenire..
Io ricordo che mia nonna veniva a casa con delle enormi buste cariche di ogni cosa possibile ed immaginabile, tra cui bruscolini, lupini, le famose castagnole di qualche tempo fa ed ogni altro ben di Dio, e poi quando aveva finito di lavare i piatti ci mettevamo insieme a cucire ( io giocavo solo con i ritagli eh!!!), oppure a guardare “Sentieri” (ma ve lo ricordate Sentieri?!?!?!?! This is the time to remember, cause it will not last forever. These are the days to hold onto, cause we won’t although we’ll want to.
This is the time, but time is going to change. You’ve given me the best of you, and now I need the rest of you..
paraparaparara…)..

Parentesi musicale a parte, ma erano gli anni ’80 oh!, ci mettevamo lì sul divano a guardare quella mezz’ oretta di improbabili intrighi famigliari, personaggi che sembravano affetti dalla stessa curiosa malattia di Benjamin Button, più passava il tempo e andavano avanti le puntate più loro ringiovanivano e sembravano degli adolscenti (c’ avranno avuto sessant’ anni..) sempre che poi non venissero investiti da una macchina, finissero all’ ospedale dove lavorava Rick, e dopo una manciata di puntate, dopo la sepoltura, le lacrime e l’ odddìììììonooooooèlafineèlafinecomefacciamomòconiltestamentoeconleredità… ritornavano pure in vita e te li ritrovavi con la loro faccia tiratissima e truccatissima, freschi come il pesce al mercato, sulla soglia della porta proprio mentre Alan Spaulding stava tracannando un bicchiere di doppio whisky nel suo salotto (alle 8:00 del mattino) oppure al barbecue dei Bauer tra un hamburger e una salsiccia ed un tuffo in piscina (senza aspettare le tre ore canoniche ovviamente..

Vabbè, l’ alternativa a Sentieri era vedere che combinavano i Carrington e la perfida Alexis di Dinasty….
Che infanzia ragazzi… non ci crederete ma la rimpiango ogni giorno…

Tutto questo per dirvi che lo spunto per preparare queste polpettine viene da molto molto lontano, da quello che in famiglia si è sempre mangiato e che ho cercato di interpretare in chiave salutista e adatta a rendere giustizia al bellissimo contest di Claudia!

Salute e benessere è sicuramente scegliere cibi sani, mangiare e bere bene, ma anche allentare e rallentare certi ritmi serrati che la vita sembra imporre, godersi la propria soap opera telefilm preferito e smangiucchiare qualche polpettina di fave e lupini!
La pappa al pomodoro poi, da buona toscana non poteva mancare, le cialde di purè di piselli e mandorle accompagnano il tutto e credetemi, oltre che sane sono buonissime!!!

Per darvi un’ idea, questo è il mio sifone:

POLPETTINE DI LUPINI E FAVE CON SPUMA DI PAPPA AL POMODORO E POLVERE DI SPECK
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Tipo Ricetta: Carne
Autore:
Ingredienti
  • PER LA TAHINI
  • semi di sesamo 100 gr
  • olio di semi di lino 25 cl
  • PER LA SPUMA DI PAPPA AL POMODORO
  • polpa di pomodoro 400 gr
  • pane toscano 90 gr
  • concentrato di pomodoro 1 cucchiaio
  • colla di pesce 2 fogli
  • basilico
  • sale
  • pepe
  • olio EVO
  • PER LE POLPETTINE
  • lupini 200 gr
  • fave fresche 300 gr
  • farina di ceci 4 cucchiai
  • tahini 1 e 1\2 cucchiai
  • pistacchi
  • olio di semi di lino
  • sale
  • speck 1 fetta
  • PER LE CIALDE DI PURE'
  • piselli 160 gr
  • albume 1
  • olio di semi di lino
  • parmigiano 4 cucchiai
  • farina di riso 3 cucchiai
  • mandorle a scaglie
  • sale
  • pepe 250 ml
Istruzioni
  1. Preparare la tahini:
  2. Tostare i semi di sesamo senza bruciarli.
  3. Frullare i semi di sesamo con metà dell' olio. Quando il composto comicerà ad amalgamarsi unire il restante olio a filo senza smettere di frullare.
  4. Tenere la tahini da parte.
  5. Preparare la pappa al pomodoro:
  6. In un padellino scaldare l' olio e far rosolare l' aglio.
  7. Unire il pomodoro a pezzi ed una manciata di foglie di basilico.
  8. Aggiustare di sale e pepe e lasciar cuocere per qualche minuto.
  9. Bruscare il pane ed unirlo al pomodoro.
  10. Cuocere per 15 minuti, poi spegnere il fuoco.
  11. Dopo un' ora rimestare il pane per ridurlo "in pappa".
  12. Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda, poi scioglierla in due cucchiai d' acqua.
  13. Incorporare la gelatina alla pappa al pomodoro, poi una volta raffreddato il composto versarlo nel sifone.
  14. Riporre il sifone in frigo a testa in giù per 2 ore circa.
  15. Preparare la polvere di speck:
  16. Accendere il forno a 200° ed infornare la fettina di speck per 3 minuti, fino a che sarà diventata croccante.
  17. Ridurre lo speck in polvere con la mezzaluna e tenere da parte.
  18. Preparare le polpettine:
  19. Frullare al mixer le fave sgusciate, i lupini, 2 cucchiai di tahini, la farina, un filo d' olio ed un pizzico di sale.
  20. Tritare i pistacchi.
  21. Preriscaldare il forno a 200°.
  22. Formare delle piccole polpettine e passarle nei pistacchi tritati.
  23. Disporre le polpettine su una placca rivestita di cartaforno e condirle con un filo d' olio.
  24. Infornare le polpettine per qualache minuto fino a che saranno dorate.
  25. Preparare le cialde di purè di piselli:
  26. Cuocere i piselli a vapore.
  27. Frullare i piselli insieme a tutti gli altri ingredienti tranne le mandorle.
  28. Spalmare col dorso di un cucchiaio un po' di purè sulla cartaforno e cospargerlo di mandorle a scaglie.
  29. Infornare per qualche minuto fino a che le cialdine saranno diventate croccanti.
  30. Servire le polpettine con la polvere di speck, la spuma di pappa al pomodoro in un bicchiere e le cialdine accanto.

Con queste polpettine partecipo al contest di Claudia-Verdecardamomo:

 

May 012012
 

 The Way You Look Tonight, Ella Fitzgerald


Ecco, per come sono fatta io oggi pubblicherei questo post, senza neanche scrivere 2 righe e poi andrei a nascondermi più in fretta che posso nel luogo più lontano da Claudio Sadler che riesca a scovare..

Ma no, dico, chi sono io per far leggere una mia ricetta al grandissimo Claudio Sadler di cui invece sono io che leggo ricette e libri gelosamente custoditi nella mia biblioteca??! Nessuno, ecco…
Forse anche per questo mi sono ridotta agli ultimi (prorogati) giorni prima di pubblicare il mio umile patè.

Come sempre quando mi vergogno, vado a rifugiarmi in qualcosa che conosco, che mi fa sentire protetta, così come la prima ricetta del blog sono stati i mostaccioli di Piancastagnaio, così per partecipare a questo contest ho scelto di fare qualcosa che un po’ mi ricordasse il patè di fegatini che si fa in Toscana.. solo che ho preparato un patè di quaglie.
Per non smentirmi, già che c’ ero ho preparato delle “briciole” con cui da noi si condiscono i pici ( tempo due giorni e vi posto la ricetta anche di questi), croccanti, che creano un buon contrasto con la morbidezza del patè, una cremina di aceto e fichi secchi e delle sottilissime cialdine di purè di asparagi a forma di cuore..
Perchè credo che ormai sia l’ unica cosa ( il cuore) in grado di salvarmi dal fare una terribile figuraccia di fronte al Maestro.
Metterci il cuore. In ogni cosa che si fa, che si ama, è quel quid in più, che fa la differenza, che percepisci ad ogni boccone eppure sei sicura che no, non è l’ aceto, no, non sono i fichi, le quaglie?!??! No no…
E’ l’ ingrediente segreto, un po’ come il sale. Non puoi permetterti di farne a meno, sembra banale, eppure in grado di cambiare tutto, senza di lui niente è lo stesso.

PATE' DI QUAGLIA E MADERA CON ACETO AI FICHI, <br>BRICIOLE E CIALDINE DI ASPARAGI
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Tipo Ricetta: Carne
Autore:
Ingredienti
  • PER IL PATE'
  • quaglie 2
  • Madera
  • panna 100 ml
  • bacche di ginepro
  • alloro
  • chiodi di garofano
  • cipolla ½
  • sedano ½
  • pepe
  • sale integrale di Cervia
  • carota ½
  • burro 1noce
  • cannella
  • PER LE BRICIOLE DI PANE
  • briciole di pane fresco
  • olio EVO
  • timo
  • pepe
  • aglio 1 spicchio
  • PER L' ACETO AI FICHI
  • aceto 100 cl
  • fichi secchi 15
  • PER IL PURE' DI ASPARAGI
  • asparagi 10
  • albume 1
  • parmigiano 2 cucchiai
  • farina di riso 3 cucchiai
  • sale
  • pepe
  • olio EVO
Istruzioni
  1. Per prima cosa preparare l' aceto ai fichi.
  2. Far macerare i fichi nell' aceto per più tempo possibile. L' ideale sarebbero un paio di mesi..
  3. Frullare i fichi insieme a qualche cucchiaio di aceto.
  4. Porre sul fuoco il composto di aceto e fichi e far ridurre di ⅓.
  5. Passare la cremina così ottenuta attraverso una garza ci dotone "strizzandola" un po' per far uscire tutto tranne i semini dei fichi.
  6. Tenere da parte.
  7. Preparare il patè:
  8. Spolpare le quaglie e porle in una bol insieme a carota, sedano, cipolla, una stecca di cannella, qualche grano di pepe, due bacche di ginepro, due chiodi di garofano, una foglia d' alloro e coprire tutto con il Madera.
  9. lasciar macerare le quaglie per una notte intera.
  10. Al mattino scolare le quaglie, tamponarle con della carta assorbente e porle in un pentolino insieme alla panna.
  11. Disporre il pentolino con le quaglie su un altro pentolino più grande colmo d' acqua e cuocerle a bagnomaria finchè saranno tenere.
  12. Scolare le quaglie, aggiustare di sale e pepe e frullarle con una noce di burro fino ad ottenere un patè.
  13. Versare il patè di quaglie in uno o più stampini e riporre in frigo.
  14. Preparare le briciole di pane al timo:
  15. Ridurre in briciole un paio di fette di pane toscano.
  16. In un padellino far scaldare l' olio, uno spicchio d' aglio schiacciato, e quando sarà ben rosolato aggiungere le briciole di pane ed il timo sminuzzato.
  17. Aggiustare di sale e pepe e lasciar abbrustolire le briciole che dovranno diventare dorate.
  18. Preparare le cialdine di purè:
  19. Cuocere a vapore gli asparagi e frullarli insieme a tutti gli altri ingredienti.
  20. Spalmare col dorso di un cucchiaio un po' di purè di asparagi sun un foglio di cartaforno ed infornare a 200 per qualche minuto.
  21. Prima che le cialde si induriscano troppo ritagliare le forme desiderate e tenere da parte.
  22. Sformare il patè di quaglie con le cialde di asparagi e qualche goccia di aceto ai fichi.

Con questa ricetta partecipo al contest de L’ Albero Della Carambola:

 

Apr 302012
 

Perhaps, perhaps, perhaps, Doris Day


Buon Lunedììììììì!!!

C’ è stato un periodo nella mia vita in cui chissà per quale motivo ma mi nutrivo unicamente di mele e insalate…. forse volevo dimagrire???
Bè, ovviamente la risposta è sì, ovviamente erano gli anni in cui studiavo danza, ovviamente avevo perso (troppo) peso, ovviamente non ci vedevo più dalla fame.. e non finiva con una merendina come nella pubblicità, ma con l’ ennesima mela.

Le insalate che mangiavo a quel tempo però, erano proprio insalatepuntoebasta, niente pollo, niente mango, forse i pomodori e l’ olio manco a nominarlo!!! Pensare che invece a casa mia gira un’ olio toscano che è la fine del mondo, preso al frantoio, profumato, che rende la fettunta un’ esperienza indimenticabile!

Poi, crescendo (l’ alternativa era finire all’ altro mondo) devo essere rinsavita, e ad oggi per forza di cose vanto un certo equilibrio (bè, ma non ho scelta, quindi..), ballo sempre, ma il tip tap, e mangio l’ insalata, ma con pollo e mango!
Oggi cominciamo la settimana con qualcosa di leggero ma gustoso, con un’ insalata di pollo, mango e pomodorini gialli con un retrogusto di arancia..

INSALATA DI POLLO, MANGO E POMODORINI GIALLI
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Tipo Ricetta: Insalata
Autore:
Ingredienti
  • insalatina al taglio 1 cestino
  • pollo 300 gr
  • mango 1
  • pomodorini gialli 10
  • olio EVO
  • limone
  • sale
Istruzioni
  1. Tagliare il pollo a dadini e cuocerlo sulla griglia.
  2. Lavare l' insalatina ed asciugarla bene.
  3. Tagliare il mango a fette sottili.
  4. Tagliare i pomodorini gialli a rondelle.
  5. Emulsionare l' olio con il sale ed una spruzzata di succo di limone.
  6. Preparare l' insalata con il pollo, il mango ed i pomodorini.
  7. Condire l' insalata con l' emulsione di olio e limone.