Loving People Through Food
May 052012
 

 Sing Sing Sing, Benny Goodman & Louis Prima


Oggi una ricettina tanto semplice quanto utile: il latte condensato!
Molti di voi, quando pubblicai la ricetta della Nutella Homemade e mi hanno chiesto dove poter trovare il latte condensato, se fosse un prodotto di facile reperibilità ecc ecc..
Bene, se non trovate il latte condensato, potete sempre farlo da voi!!! E poi con il latte condensato si possono fare un monte di cose interessanti..
Strano che non avessi in serbo per voi qualche ricettina fai da te, vero??
In questa ricetta ho utilizzato lo zucchero di canna, mi piace molto, ma devo ammettere che conferisce al latte condensato quel colorino un po’ più ambrato rispetto a quello bianco che si acquista in lattina o in tubetto.
Il procedimento è proprio facile facile, ci vuole solo un po’ di pazienza ed aspettare che il composto si riduca della metà..

CONDENSED MILK
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Ingredienti
  • latte fresco intero 1 lt
  • zucchero di canna 335 gr
  • vaniglia
Istruzioni
  1. Mescolare il latte con lo zucchero ed i semini estratti dal baccello di vaniglia.
  2. Far cuocere il latte in un tegamino a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto per evitare che formi la schiuma e fuoriesca.
  3. Ci vorranno approssimativamente 2 ore perchè il latte si riduca di circa la metà.
  4. Il latte condensato dovrà essere denso e dato che io ho scelto di utilizzare lo zucchero di canna avrà anche un colore ambrato.
  5. E' possibile utilizzare lo zucchero bianco al posto di quello di canna, le dosi ed il tempo di cottura non cambiano.

 

May 042012
 

 

I Wanna Be Loved By You, Marilyn Monroe


Quando l’ altro giorno ho letto di questo contest sul blog di Claudia ed Ambra, mi è venuto subito da sorridere..
In un attimo mi sono trovata a ripensare alla mia prima vacanza “da sola”, con gli amici, la partenza presto alla stazione, il viaggio in treno che non finiva mai, le partite a carte, le matite nel naso di chi dormiva (eh sì, sò ragazzi… che ci volete fare????), le risate e…. la mia valigia enorme!! Non avevo ancora imparato a partire con “un jeans e una maglietta” come direbbe Nino D’ Angelo.. però ho capito perchè mio padre per una vita volesse passare ai raggi X i miei bagagli prima di partire. Semplice: erano pieni di cose inutili (per lui, ovvio! e anche per me, ma 15 anni dopo) che pesavano da morire e che non avrei mai utilizzato (del tipo, stavamo via 21 giorni? io portavo 21 magliette. ok, 23. 25. ma è come quando si prepara il tè, no? una bustina per ciascuno più due per la teiera….)

Vabbè, fatto sta che alla fine arrivammo a destinazione. Cosa??? Ma non avevi detto che c’ era un pulllllllmààààànnnnnnn???? No, TU l’ avevi detto! TU lo avevi prenotato!!! EH?!?!? Ma CHI?!?!??! E mò?! Ah, un taxi. Da Trieste?!?!?! No, che non mi sono portato tanti soldi. Questo perchè ci hai pensato tu. No tu. Eh ma tu mi avevi detto. Eh ma allora io non ho capito…
Alla fine, per la gioia di 3 tassisti prendemmo un taxi da trieste……… 100.000 LIRE a testa… marò…..
Un viaggio tutti incastrati tra noi e i bagagli, con la testa fuori dal finestrino (mica c’ era posto in macchina) e il vento tra i capelli, e fuori l’ erba che sembrava bruciare sotto il sole, una natura così bella, unica, uno scenario che si apriva per la prima volta davanti ai miei occhi incantati.
E poi…. arrivammo a destinazione. Accaldati. Un po’ nervosi. E SENZA UNA LIRA!!!
Così cominciammo.. eh? quante Kune?? uhm… QUANTE?!?!?!? Ah, che bella la nostra vacanza al risparmio…. tranne per mangiare.
Eh no, perchè a me e ai miei amici quando c’ è da mangiare, proprio no, non la si fa. Piuttosto si faceva poca movida ma ci si sedeva a tavola come Dio comanda. Ecco.
E la tavola ho pensato che andasse onorata, con questa ricetta, con questi ingredienti semplici ma gustosi, e se l’ obiettivo è quello di diffondere la cucina istriana allora sappiate che in Istria ci sono quasi 50 riserve di caccia, si allevano caprioli, cervi, daini, cinghiali, lepri, fagiani e pernici, dunque la selvaggina è parte della cultura gastronomica istriana e per questo ho scelto di preparare uno spezzatino di cervo, cotto con un vino autoctono come il Terrano, un vino dal colore rosso rubino, quasi violaceo, intenso, ricco, che sa di frutta, di lamponi di bosco, merito della terra e del sole caldo che c’ è.
E se qualcuno si stesse chiedendo DOVE questa fanciullina abbia scovato il suddetto Terrano, la risposta è: l’ enoteca sotto casa ^_^ di cui naturalmente vi lascio l’ indirizzo.
La vegetazione Istriana così prosperosa offre numerose varietà di spezie mediterranee che ho cercato di riproporre nel piatto per aromatizzare lo spezzatino, così come in Istria si possono trovare degli eccellenti tartufi e per questo li ho usati nel purè di patate che accompagna lo spezzatino.
Una delizia della gastronomia istriana il tartufo, raro e prezioso che dà una marcia in più al purè di funghi e patate.
Ed ora veniamo al cervo… da dove viene??? Dalla Bottega Liberati . Una garanzia in fatto di carne, una meta da pellegrinaggio per virtuosi del gusto e della qualità, non solo per chi abita in zona Tuscolano/Don Bosco come i mie nonni..
Dunque è anche grazie a Roberto della suddetta Bottega (applausi, applausi) se ho potuto realizzare questo piatto straordinario che ha allietato il pranzo di un ponte del 1° maggio (che non ho fatto :O( ) di nuovo uggioso, in cui lo stufato era più nelle corde rispetto ad un gelato..

Tornando ai miei spacciatori:

BOTTEGA LIBERATI
Via Flavio Stilicone, 278-280-282
00175 Roma (RM)
Tel. 06 71544153 – 06 7101156
Sito Web

ANTICA ENOTECA MANZONI
Piazzale Ardigò, 27/29
00142 Roma (RM)
Tel. 06 5411535
Sito Web

DALL' ISTRIA CON AMORE, LO SPEZZATINO DI CERVO CON PURE' DI PATATE.<BR>BUON ZGVACET A TUTTI!!!
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Tipo Ricetta: Carne
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Ingredienti
  • filetto di cervo 900 gr
  • vino rosso Terrano, Parovel 1 bottiglia
  • carota 1
  • sedano 1
  • cipolla ½ se grande, altrimenti 1
  • passata di pomodoro 500 gr
  • concentrato di pomodoro 1 cucchiaio
  • alloro
  • timo
  • chiodi di garofano
  • bacche di ginepro
  • pepe
  • sale
  • olio EVO
  • patate 700 gr
  • funghi freschi 10
  • tartufo 1 piccolo
  • pepe in grani
  • aglio 2 spicchi
  • burro 1 noce
  • latte
  • vino bianco
Istruzioni
  1. In una bol di vetro riunire il filetto tagliato a dadini (circa 3-4 cm per lato), la carota, la cipolla, il sedano, 2 foglie d' alloro, qualche rametto di timo, 2 chiodi di garofano, 2 grani di pepe, 2 bacche di ginepro ed il vino sufficiente a coprire tutta la carne.
  2. Coprire il contenitore con la pellicola e lasciar marinare la carne tutta la notte.
  3. Al mattino, scolare la carne dalla marinata ed asciugare ogni bocconcino con della carta assorbente.
  4. In un tegame scaldare un filo d' olio ed 1 spicchio d' aglio.
  5. Quando l' olio è caldo e l' aglio avrà cominciato a rosolarsi unire le verdure della marinata a pezzettini ed i bocconcini di carne per far rosolare anche loro.
  6. Sfumare con un bicchiere di vino.
  7. Solo dopo che il vino sarà evaporato, unire dell' altro vino per non far asciugare la carne, la polpa dei pomodori, il concentrato, ed aggiustare di sale e pepe.
  8. Dopo 45 minuti prelevare dallo spezzatino le verdure che non si sono disfatte e frullarle col frullatore ad immersione.
  9. Rimettere le verdure nello spezzatino e proseguire la cottura per altri 10-15 minuti ancora.
  10. Nel frattempo preparare la crema di tartufo.
  11. Grattugiare il tartufo finemente insieme a ½ spicchio d' aglio.
  12. Incorporare l' olio a filo montando col frullatore fino ad ottenere una cremina abbastanza consistente.
  13. Aggiustare di sale e pepe e tenere da parte.
  14. Questa crema di tartufo si può anche congelare.
  15. Pulire i funghi e sminuzzarli con la mezzaluna.
  16. Far soffriggere in poco olio la metà di spicchio d' aglio avanzato ed unire i funghi. Sfumare con ½ bicchiere di vino bianco, aggiustare di sale e pepe e lasciar cuocere fino a che i funghi saranno morbidi.
  17. Bollire le patate in acqua fredda e quando saranno cotte passarle allo schiacciapatate, con tutta la buccia, tanto resterà attaccata all' utensile e farete prima.
  18. Unire alle patate schiacciate una noce di burro, qualche cucchiaio di latte per ammorbidire il composto, 2 cucchiai di crema di tartufo (ma assaggiate e aggiungetene pure se vi piace) ed i funghi stufati.
  19. Aggiustare il purè di sale e pepe.
  20. Con un coppapasta disporre il purè al centro del piatto e servirlo con lo spezzatino caldo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Claudia e Ambra:

 

May 032012
 

 After You’ ve Gone, Woody Allen And His New Orleans Jazz Band


Quelli che non amano il pesto alzino la mano!
Io il pesto lo adorissimo :O).
Mi piace la pasta condita in quel modo semplice, profumato, colorato.. mi mette di buon umore, tutto qua.
Questo è il potere del pesto.. tradizionale, con basilico e pinoli, ma anche una variazione di pesto con la rucola è una di quelle cose da mettere nella lista dei to do!

Io l’ ho arricchito con della caciottina maremmana al posto del parmigiano, che frullata insieme a tutti gli altri ingredienti al mixer diventa una cremina che dà consistenza, gusto e dolcezza alla rucola che altrimenti da sola avrebbe un sapore un po’ forte.
Il bello di questa ricetta??? Che puoi tornare a casa tardissimo, piena di buste della spesa fatta al mercato, una fame da lupi, con niente di già pronto, ma giusto i 9 minuti di cottura della pasta a disposizione per creare questo piatto!
Io ho leccato persino il pentolone dove avevo condito la pasta, ed ho raccolto gli ultimi avanzi di pesto con una fetta di pane (e il dito, ma oh, sto a casa mia, potrò concedermi qualche schifezza, no?!?!?! ) :O)

PESTO DI RUCOLA E CACIOTTINA MAREMMANA
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Ingredienti
  • rucola 1 mazzetto
  • spaghetti 200 gr
  • caciottina maremmana 50 gr
  • pinoli 50 gr
  • aglio 1 spicchio
  • sale
  • pepe
  • olio EVO
Istruzioni
  1. Frullare al mixer i pinoli, la rughetta, l' aglio, e la caciottina.
  2. Unire l' olio a filo ed aggiustare di sale e pepe.
  3. Cuocere la pasta, scolarla e condirla con il pesto.