Loving People Through Food
May 232012
 

 It’s Oh So Quiet, Betty Hutton


Ci sono cose nella vita che vanno provate almeno una volta. E rifatte, e rifatte, e rifatte all’ infinito.
Non perchè non vengano mai bene anzi!!!

Al contrario, sono quelle cose che al primo colpo, alla prima annusata di profumino che viene dal forno, al primo morso, entrano dritte dritte nell’ Olimpo delle ricette da riproporre sempre in ogni occasione!

Bene, nel web se ne sono viste di foolproof focacce del signor Turri, e nonostante io avessi il libro già da illo tempore non avevo ancora postato la ricetta.. bè, ok, perchè non avevo ancora il blog quando già avevo il libro…
Bon, comunque sia questa ricetta merita di essere diffusa appiùnonposso, perchè chi non avesse ancora il libro di Giorgio Locatelli “Made in Italy: Food & Stories” sarà conquistato da questa ricetta che ho preso proprio da lì!

Velocissima da fare, l’ ho preparata domenica mattina e l’ ho mangiata a pranzo. Veramente l’ ho divorata appena uscita, e gli avanzi sono finiti nel cestino del pane a pranzo, siamo oneste…….

FEDERICO TURRI' S FANTASTIC FOOLPROOF FOCACCIA
5.0 from 1 reviews
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Tipo Ricetta: Lieviti
Autore:
Ingredienti
  • farina forte 500 gr
  • lievito di birra 15 gr
  • acqua a 20° 225 gr
  • olio EVO 2 cucchiai
  • sale 10 gr
  • PER LA SALAMOIA
  • acqua a 20° 65 gr
  • sale 25 gr
  • olio EVO 65 gr
Istruzioni
  1. Riscaldare il forno a 220°.
  2. Preparare la salamoia mescolando tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere un 'emulsione dal colore verdino.
  3. Amalgamare la farina con il lievito, l' acqua, l' olio ed i sale.
  4. Impastare bene gli ingredienti e coprire il recipiente con un foglio di pellicola.
  5. Far riposare 10 minuti.
  6. Ungere con poco olio una teglia, adagiare la pasta su di essa e spennellarla con poco olio.
  7. Lasciar riposare la pasta per altri 10 minuti.
  8. Con un mattarello partire dal centro della pasta e stenderla passando 1 sola volta verso l' alto con tocco leggero, poi sempre partendo dal centro, stendere la pasta verso il basso 1 sola volta.
  9. Far lievitare per circa 20 minuti, fino al raddoppiamento del volume della pasta.
  10. Con la punta delle dita pressare la superficie della pasta per formare dei piccoli avvallamenti.
  11. Spennellare la superficie della pasta con la salamoia che andrà ad inserirsi all' interno delle impronte lasciate dalla pressione dei polpastrelli e far lievitare ancora 20 minuti.
  12. Infornare la focaccia per 25-30 minuti finchè sarà ben dorata in superficie.

 

May 222012
 

 In Cerca Di Te, Simona Molinari Feat. Peter Cincotti


Sabato è stata una giornata meravigliosa qui a Roma, piena di sole, di luce e la spesa al mercato è stata monotematica: pesce-verdure-frutta a più non posso..

Avevo voglia di cose fresche, veloci da preparare e soprattutto leggere!!!!! L’ idea che questa pioggerella potrebbe a breve lasciare posto ad un bel sole definitivo che mi costringerà a mostrare le cicciette sballonzolanti un po’ mi spaventa.. vabbè, un po’ più di un po’, diciamo la verità… anche se come vi annunciavo qualche tempo fa, certe volte guardandomi allo specchio mi verrebbe voglia di fare levacanze in montagna.. o che sò.. in Norvegia, con la giaccavvento tirata su che spuntano solo gli occhi…

Del resto, in qualche modo dovevo pur ingannare me stessa, per non deprimermi all’ idea di pollo/pesce ai ferri e verdure grigliate.. così per pranzo ho preparato questi pacchettini sorpresa di riso pilaf integrale, zucchine grigliate e gamberi saltati al lemon grass..

PACCHETTI DI RISO INTEGRALE E GAMBERI
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Autore:
Ingredienti
  • riso lungo integrale 200 gr
  • gamberi freschi 15
  • olio EVO 2 cucchiai
  • sale 10 gr
  • cipolla
  • zucchine romanesche abbastanza grandi 2
  • pepe 25 gr
  • lemon grass
  • aglio ½ spicchio
  • mentuccia
Istruzioni
  1. Riscaldare il forno a 200°.
  2. Pesare il riso e misurare lo stesso volume d' acqua. Esempio: due bicchieri di riso, due bicchieri d' acqua.
  3. Sistemare il riso insieme alla cipolla intera e all' acqua con un pizzico di sale ainterno di una pirofila da forno.
  4. Coprire la pirofila con un foglio d' alluminio e cuocere per circa 20 minuti, il tempo necessario perchè il riso assorba tutta l' acqua.
  5. Nel frattempo sgusciare i gamberi e mantenerli interi..
  6. Ungere un padellino con un filo d' olio, unire il mezzo spicchio d' aglio e dopo pochi secondi aggiungere i 10 gamberi e farli rosolare insieme ad un pezzettino di lemon grass per pochi secondi.
  7. Tritare grossolanamente 10 gamberi e lasciarne da parte 5 interi che serviranno per la decorazione finale.
  8. Affettare sottilmente le zucchine con la mandolina.
  9. Grigliare le zucchine su una piastra rovente.
  10. Quando il riso pilaf è cotto, sgranarlo con una forchetta e condirlo con un filo d' olio ed i gamberi saltati.
  11. Rivestire 5 piccole pirofile con le fettine di zucchine grigliate, versare il riso pilaf all' interno e chiudere quella che sarà la base del pacchettin, una volta roveschiato, con le estremità delle zucchine.
  12. Rovesciare delicatamente i pacchettini al centro del piatto, decorare ogni pacchettino con un gambero saltato ancora intero ed una fogliolina di menta.
  13. E' buono sia caldo che freddo.

Con questa ricetta partecipo al contest di About Food:
contest CROSTACEI MOLLUSCHI

 

May 212012
 

 Brutta, Alessandro Canino


Certe volte i bambini sanno essere crudeli.
Gli adolescenti sanno essere anche peggio, sarà la maturità, la maggiore conoscenza di termini denigratori, magari hanno pure imparato qualche forma dialettale locale con cui far passare il poveretto di turno per lo scemo del villaggio globale..
Al liceo avevano preso di mira una povera figliola che vai a capire se era perchè si mangiava una pizzetta in più, o magari le piaceva di più leggere che andare in bici, fatto stà che non era propriamente una silfide e data la sua ciccia tremolante specialmente nel girovita era stata chiamata BUDINO.

Povera stella, mi sà che neanche sospettava quanto quei brutti ragazzacci insolenti la prendessero in giro.. avrà percepito si e no 1/5 di tutto quello che la gente diceva alle sue spalle..
E questa cosa ha nuociuto pure alla sottoscritta.
Mia mamma (sta diventando un po’ ingombrante in questo blog, eh???) era famosa tra i miei compagni di giochi per il suo budino al cioccolato.. e se avessi letto “budino” da qualsiasi parte, anche sopra una bottiglia di acido muriatico a me sarebbe venuto in mente sempre il suo budino marrone, negli stampini di plastica bianca trasparente col tappino che si apriva col pollice ed il fiorellino inciso sul fondo…
Fino al liceo.

Adesso appena leggo o sento la parola “budino” io penso a quella povera ciccia che veniva chiamata così.
E credetemi che mi fa male. Non tanto per la sofferenza che deve aver provato lei, perchè, oh, parliamoci chiaro, ognuno al liceo si porta le croci sue, a me prendevano in giro per altri 1000 motivi ( di cui 1001 è che sono dei “ragazzi scemi” come cantava Alessandro Canino) ma perchè io rivoglio la mia idea di budino!!!!!
Bene, capirete che dapprima m’ è preso un colpo nell’ apprendere che la nuova sfida dell’ MTC era “il budino” ahahahahahahahah (da interpretare come la risata dei “cattivi”) poi ho deciso che avrei strumentalizzato questa ricetta per riappropriarmi dopo 15 anni di un budino commestibile….
Esorcizzèscion….

BUDINO ALLA ZUCCA CON CIALDA ALLE OLIVE E DRESSING ALLA BIRRA
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Ingredienti
  • PER LA CIALDA ALLE OLIVE
  • olive nere di Gaeta 50 gr
  • albume 25 gr
  • farina 25 gr
  • PER IL BUDINO
  • polpa di zucca butternut500 gr
  • burro 1 noce
  • parmigiano 5 cucchiai
  • sale
  • uova 2
  • panna 100 gr
  • PER IL DRESSING
  • olio EVO 5 cucchiai
  • birra chiara ma mi piace molto anche con la rossa 150 ml
  • aceto di mele 2 cucchiai
  • senape 1 cucchiaino
  • sale
  • pepe
Istruzioni
  1. Preriscaldare il forno a 200°.
  2. Preparare le cialde alle olive.
  3. Tritare le olive al coltello finemente, poi unire l' albume e la farina.
  4. Spalmare col dorso del cucchiaio un po' di composto su un foglio di cartaforno ed infornare a 200° finchè le cialde saranno croccanti.
  5. Preparare il budino.
  6. Abbassare la temperatura del forno a 180°.
  7. Tagliare la zucca a pezzi ed avvolgere ogni pezzo in un foglio di stagnola. Infornare la zucca finchè bucherellandola con la forchetta la polpa sarà morbida.
  8. Estrarre la polpa dalla zucca, pesarne 500 gr e frullarla insieme a tutti gli ingredienti.
  9. Versare il composto negli stampini prescelti e cuocere a bagnomaria (sistemare sul fondo della teglia un paio di fogli di carta assorbente, poi versare 2 bicchieri di acqua all' interno ed infine adagiare gli stampini nella teglia) per circa 1 oretta.
  10. Aspettare che i budini si siano raffreddati prima di sformarli.
  11. Preparare il dressing alla birra emulsionando tutti gli ingredienti.
  12. Servire il budino con le cialde alle olive ed irrorare tutto con il dressing alla birra.

Con questa ricetta partecipo all’ MTC di Maggio… ma naturalmente, per un budino degno di questo nome, andate dalla vincitrice dell’ MTC di Aprile, Francesca (la mitica)….