Loving People Through Food
Jun 072012
 

When You’ re Smiling, Frank Sinatra


Io la adoro. La adorissimo. Si dice adorissimo? Mi sa di no. Ma allora come si dice quando una cosa ti piace così tanto che sei riuscita più di una volta a farti venire mal di pancia per averne ingurgitate troppe????
Questo è quello che è successo a me con la piadina.. da quando quel pomeriggio la mia amica tirò fuori la ricetta della nonna (romagnola da generazioni) e preparò queste bontà per merenda.. sciocca io.. tornassi indietro le chiederei la ricetta!!!!!!
Bene, quando ho visto che Benedetta- Fashion Flavors Cooking insieme a Giusy-Simply Food aveva appena organizzato un contest sulla piadina!!! Evvai!!!! Magari questa è la volta buona che imparo anche io…
Certo però bisognava creare una farcia originale, che non fosse il classico quanto buonissimo squacquerone, rucola e crudo… uhm…. mumble mumble…. ci ho pensato un po’, non mi veniva in mente niente di buono..
Poi ho smesso di pensare. Mi sono semplicemente guardata intorno e…

LA PIADINA CON LE MELANZANE E LA PORCHETTA
Print
Autore:
Ingredienti
  • PER LE PIADINE:
  • farina 00 250 gr
  • farina 0 250 gr
  • strutto 100 gr
  • olio EVO 1 cucchiaio e 1\2
  • sale
  • zucchero 1\2 cucchiaino
  • lievito chimico per torte salate 1 bustina
  • latte o acqua q.b.
  • PER LA FARCIA:
  • melanzane
  • aglio
  • olive
  • porchetta
Istruzioni
  1. Copio e incollo il procedimento di Benedetta
  2. "Preparate l'impasto mettendo le due farine mescolate precedentemente, a "fontana" su una spianatoia. Versate al centro il miele e il lievito. In un angolino lontano dal lievito mettete 1 presa di sale.
  3. A parte scaldate un pò di latte, facendovi sciogliere lo strutto.
  4. Versate quindi il latte (con strutto) nella fontana di farina assieme all'olio evo e cominciate a mescolare. Io senza il robot faccio tutto a mano ma voi potete procedere come per l'impasto del pane.
  5. L'importante è che l'impasto alla fine risulti molto morbido (ma non appiccicoso), in modo che sia facile stenderlo. Se risulta troppo duro aggiungete latte o acqua poco per volta.
  6. Lasciate riposare l'impasto per 5 minuti pentro un sacchetto di nylon per alimenti per chiuso.
  7. A questo punto, stendete o delle palline di impasto in modo da formarle rotondeggianti, oppure stendete un'unica sfoglia dello spessore desiderato e tagliatele con un coppapasta per averle tutte uguali.
  8. Quando stendete l'impasto ricordate che in cottura crescono di 2-3mm per cui tenetene conto!(di solito 1-2mm sono sufficienti).
  9. Cuocete ora le vostre piadine. Il top sarebbe farlo in una teglia in ghisa oppure in terracotta, ma una padella capiente antiaderente va bene lo stesso, basta che seguiate bene i vari procedimenti.
  10. Fate scaldare molto bene la piastra (padella) e poi abbassate la fiamma e posatevi sopra le piadine. Mentre si cuoce sul lato aderente alla piastra, forate l'altro lato con uno stuzzicadenti in modo che non si formino bolle.
  11. I tempi di cottura dipendono dallo spessore e dalla grandezza delle vostre piadine, l'importante è che vanno girate una sola volta, per cui controllate e se il lato adiacente alla piastra è dorato giratele dall'altro lato.
  12. E fate dorare per meno di un minuto.
  13. Quando saranno pronte fatele raffreddare in verticale (io le metto nello scola piatti :OP) oppure su una griglia ma non sovrapposte."
  14. Preparare la farcia:
  15. Preriscaldare il forno a 200°.
  16. Tagliare a metà la melanzana ed incidere una griglia con la punta del coltello sulla polpa della stessa.
  17. Adagiare le melanzane con la parte tagliata verso l' alto su una teglia da forno e condirle con un filo d' olio e sale.
  18. inserire nei tagli fatti alla melanzana quyalche pezzetto d'aglio.
  19. Infornare le melanzane e cuocerle finchè saranno morbide.
  20. Denocciolare una manciata di olive nere.
  21. Passare le melanzane e le olive al mixer aggiungendo un filo d' olio.
  22. Spalmare la crema di melanzane sulle piadine e distribuire su ciascuna un pezzetto di porchetta.

Con questa ricetta partecipo al contest:

Jun 062012
 

 We Have All The Time In The World, Louis Armstrong


Ricordo che quando ero piccola d’ estate il babbo preparava dei ghiaccioli buonissimi, fatti con lo sciroppo d’ amarena, o con l’ orzata e la menta.. Poi veniva una bambina che abitava nel palazzo acconto al nostro, giocavamo un po’ e finalmente si faceva merenda, insieme, con i ghiaccioli freschi, pieni di frutta e sciroppo!
Finchè un giorno lei ha dato un morso al ghiacciolo all’ amarena e poi l’ ha lasciato sul tavolo perchè “a me non piace”.. ecco io ricordo che mi veniva da piangere perchè lei aveva sprecato il mio ghiacciolo..

Ci ho messo un po’ a capire che in fondo non era una cosa molto impegnativa da rifare e che non era un gran danno.. è che per me non era “solo” un ghiacciolo, diamine!!!

Ne andavo letteralmente pazza, mi piaceva preparare la miscela insieme alla mamma, riempire gli stampini trasparenti e poi arrivare in fondo al ghiacciolo e mordicchiare il bastoncino di plastica.. infatti di 6 bastoncini non se n’ è salvato nemmeno uno, sono tutti storti, mordicchiati da me e mio fratello, eppure non riesco ad amare altri stampini che quelli!
Lo sciroppo di oggi è uno sciroppo che sa di orzata, con cui si possono preparare i ghiaccioli o, diluito, bagnare le torte, o semplicemente preparare delle bevande fresche l’ estate…

SCIROPPO DI MANDORLE
Print
Autore:
Ingredienti
  • mandorle tritate grossolanamente 350 gr
  • farina di mandorle 150 gr
  • acqua 2 lt
  • zucchero 2 kg
  • estratto di mandorle 2 fiale
Istruzioni
  1. Far cuocere le mandorle a pezzi, la farina, 500 gr di acqua fino al bollore.
  2. Coprire le mandorle e far riposare per una notte intera.
  3. Filtrare il composto, ed unire lo zucchero rimasto con l' estratto di mandorle.
  4. Far scaldare lo sciroppo fino a che lo zucchero si sarà completamente sciolto.
  5. Imbottigliare lo sciroppo di mandorle.

 

Jun 052012
 

 The Way You Look Tonight, Tony Bennett


Non credo che il mio pollice verde si sia scolorito.. credo piuttosto di non averlo mai avuto verde!!!
Quello che tocco, appassisce, secca, muore, puf!
Mia mamma ormai ci ha rinunciato, e quando parte per le vacanze chiede piuttosto a mio fratello di occuparsi dei suoi fiori e delle piantine aromatiche, del resto voi vi affidereste alle mani di una figlia che è riuscita a rattristare persino un tronchetto della felicità?!?! Era lì, mogio mogio che si afflosciava ogni giorno di più, finchè mi ha fatto tanta tenerezza che l’ ho messo sul ballatoio ed ora un vicino di casa se ne prende cura….. non è ancora tornato felice, ma un po’ allegro sì..
Eppure… eppure… un’ eccezione c’ è. Sul mio piccolo davanzale sopravvivono solo i migliori, c’ è una sorta di selezione naturale, 1 su 1000 ce la faaaaaaaaaaaa così canto tutte le mattine davanti ai miei vasetti, per infondergli coraggio, spingerli ad essere meglio del vasetto accanto, per farsi forza..
E la mia salvia mi ha datto molta soddisfazione! Ha delle belle foglie grandi, verdi, profumate e posso affermare che gode di sana e robusta costituzione.
Per questo l’ ho premiata.
Per far vedere alle altre che se evitano di diventare brutte, secche e marroni hanno davanti un gustoso futuro in cucina.
La mia adorata salvia che è riuscita a salv(i)arsi dal mio pollice assassino è finita nei crackers… lei che era convinta che l’ unico suo destino fossero i saltinboccallaromana…….

Bene.. adesso è giunto il momento di toglierci un po’ di curiosità e scoprire alla fine la mise da matrimonio che mi ha fatto tanto disperare la settimana scorsa…
Dunque.. ta dàààààààn… domenica, io:


Che ne pensate?


Bè, dato che ormai è andata, tanto vale pensare bene…. :O)

CRACKERS CON LIMONE E ARANCIA
Print
Autore:
Ingredienti
  • farina 500 gr
  • acqua tiepida 250 ml
  • scorza di arancia grattugiata
  • scorza di limone grattugiata
  • lievito di birra ½ cubetto
  • malto 1 cucchiaino
  • sale
  • olio EVO 1 cucchiaio
  • salvia secca o fresca 1 cucchiaio
Istruzioni
  1. Preriscaldare il forno a 180°.
  2. Mescolare la farina con il lievito sbriciolato, la scorza degli agrumi e la salvia tritata.
  3. Unire l' olio, l' acqua tiepida ed il sale. Impastare per qualche minuto.
  4. Coprire la pasta con la pellicola e farla riposare per circa un' oretta.
  5. Stendere la sfoglia e ritagliare i crackers nella forma desiderata.
  6. Far lievitare i crackers per circa 20 minuti ancora prima di infornarli.
  7. I crackers saranno pronti quando saranno dorati in sperficie.