Loving People Through Food
Jun 142012
 

In The Still Of The Night, Five Satins


Io non ci ho molti vizi.. vabbè, a parte lo shopping compulsivo che mi prende ogni tanto.. ogni tanto…
Non bevo, non scommetto, non fumo.. però penso moltissimo, penso penso penso a 100000000 cose contemporaneamente intanto che faccio le altre 10000000000 che avevo pensato un attimo prima..
Dunque forse almeno il mio cervello fuma..
E forse da qui ho preso l’ ispirazione.. forse..

Ormai c’ è poco da fare secondo me, quando una cresce in un certo modo..
Da piccola ricordo che passavo i pomeriggi appena mangiato a guardare la TV.. solo che non erano cartoni animati, non solo almeno, ma film in bianco e nero, oppure di quelli a primissimi colori, di quei bei colori innaturali. Innaturalmente belli.
Adoravo quell’ atmosfera così elegante, chic, quelle bellissime donne sempre ordinate, eleganti, vestite in delicati colori pastello, buffi cappellini, giacchine con lo scollo tondo e i bottoni grandi, le ballerine, i pantaloni a vita alta, i trench, gli abiti da sera sbrilluccicosi, le gonne a ruota, i fiocchi, gli occhiali giganti, i guantini..
Naturalmente a donne così belle venivano affiancati uomini altrettanto belli, eleganti, dotati di un savoir-faire che forse ho visto possedere solo a mio nonno..
Avrei talmente tanto desiderato assomigliargli (non a mio nonno, a lui spero di somigliare già….) che da piccola infilavo delle pantofole da camera con un filo di tacco (ci entravo circa 3 volte..) che mia mamma ha buttato un giorno di nascosto presa dalla disperazione chè le mettevo (a mio rischio e pericolo) di tanto in tanto, imparavo a memoria delle battute dei film, mi vestivo mascheravo e rifacevo “la scenetta” prima davanti allo specchio, poi allestivo la cameretta così: attaccavo una coperta all’ armadio, mi ci nascondevo dietro, chiamavo tutti quanti a raccolta (nonni, mamma, papà..) gambizzavo mio fratello costringendolo a farmi da spalla e ciak!!!! si andava in scena…

Devono essersene fatte di risate… alle mie spalle…. eppure io mi sentivo un’ attrice… sapevo fare pure un sacco di sguardi… e naturalmente siccome in tutti i film che vedevo c’ era sempre qualcuno che fumava, fumavo pure io.
Tranquilli.. mi mettevo in bocca un pastello di legno (Giotto.. ve li ricordate??) e simulavo alla grande, con un bicchiere d’ acqua che doveva essere whisky. Doppio whisky. Sennò che è?!
Devo ammettere che ero anche abbastanza versatile.. passavo da Humphrey Bogart a Grace Kelly (mi cambiavo in fretta dietro la porta), da Cary Grant a Sandra Dee… e se malauguratamente mio fratello (più piccolo, più ingenuo, più pacifico e meno rompiscatole di me poveretto) non mi stava dietro (embè, con quei ritmi) semplicemente perchè magari aveva fame, era l’ ora della merenda, doveva andare al bagno, iniziavano i cartoni animati, voleva andare a riprendere la macchinina ecc ecc.. mi toccava farmi pure da spalla (dopo naturalmente aver inveito contro quell’ anima candida…).

Ecco. Tutto questo per dirvi che l’ altro giorno parlavo con i mie nonni, di quando si sono conosciuti (mio nonno era convinto che mia nonna fosse una trafficante di sigarette… embè, cerrrrto!), di discrezione, di eleganza, di felicità nascosta nelle piccoli gesti, di quanto basti poco per essere felici, di quanto si passi la vita ad arrovellarsi il cervello pensando a tutto quello che ci manca, a tutto quello che ci serve (ci serve?) per essere felici, perdendo così tanta vita nella ricerca di qualcosa che invece è proprio lì, lì accanto, e per fortuna che c’ è ancora chi queste cose dopo avermele insegnate per trent’ anni ha ancora voglia di ricordarmele, chi appartiene ad una generazione che di vizi non ne aveva, tantomeno di pretese, ma tanti sogni, che si faceva la riga con la matita sulle gambe perchè le calze vere non poteva certo comprarle, che al posto della “lacca” metteva sui capelli un pasticcio di acqua e zucchero, che il rossetto non lo aveva mai visto ma inumidiva la carta colorata delle caramelle e se la passava sulle labbra, che sigarette e cioccolatini erano i regali dei soldati americani (racconta mia nonna), ah, l’ America, gli attori che li vedevi solo al cinema, quando ti nascondevi per vedere i film chè non avevi i soldi per comprare il biglietto, e se sentivi arrivare qualcuno correvi subito via, e sotto il sole te ne tornavi a casa sognando un giorno, da grande di poter fare come loro…

Questo mese la ricetta dell’ MTC è stata scelta da Elisa… e allora, scaloppine siano!!!!!

LE SCALOPPINE FUMANTI..
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Tipo Ricetta: Carne
Autore:
Ingredienti
  • scaloppine di pollo (5) 250 gr
  • funghi di stagione 20 più un fungo grande a persona per la decorazione
  • aglio
  • farina q.b.
  • sale
  • pepe
  • olio EVO
  • prezzemolo
  • vino bianco
  • burro
  • tabacco 2 gr
Istruzioni
  1. Pulire i funghi con un panno umido e l' aiuto di uno spazzolino per rimuovere la terra, ma assolutamente non lavare i funghi sotto l' acqua corrente!!
  2. In una padella scaldare l' olio con uno spicchio d' aglio finemente tritato.
  3. Quando l' olio è caldo, disporre nella padella i cappelli dei funghi, salare, pepare e lasciar cuocere per qualche minuto finchè saranno teneri. Coprire e tenere da parte.
  4. Tagliare i gambi dei funghi più grandi.
  5. Porre un pentolino colmo d' acqua sul fuoco e quando l' acqua sarà in ebollizione immergervi i gambi dei funghi e cuocere per circa 10-15 minuti.
  6. Spegnere il fuoco, versare il tabacco nell' acqua calda e lasciarlo in infusione per 15 minuti.
  7. In un padellino versare un filo d' olio e far rosolare lo spicchio d' aglio.
  8. Tagliare i funghi a pezzetti e farli insaporire nella padellina. Sfumare con un goccio di vino bianco e continuare la cottura finchè i funghi saranno morbidi.
  9. Togliere i funghi dalla padella e tenerli da parte, al caldo coperti da un foglio di alluminio.
  10. Asciugare con un foglio di carta assorbente la padella in cui sono stati cotti i funghi.
  11. Ungere il padellino con una piccola noce di burro.
  12. Spremere uno spicchio d' aglio e mescolarlo a 3-4 cucchiai di farina.
  13. Passare la scaloppine (qui trovate i requisiti perchè possano essere definite tali) nella farina.
  14. Cuocere le scaloppine da ambo i lati nella padella col burro.
  15. Rosolate le scaloppine, aggiustare di sale e pepe.
  16. Una volta cotte, rimuovere le scaloppine dalla padella e tenerle da parte al caldo come per i funghi.
  17. Deglassare il fondo di cottura con un goccio di vino.
  18. Filtrare l' acqua di funghi al tabacco e versarla nella padella.
  19. Appena il brodo di funghi e tabacco si sarà un poco ridotto unire una noce di burro e aspettare che la salsa prenda consistenza prima di spegnere il fuoco.
  20. Filtrare la salsa.
  21. Rimettere le scaloppine sul fuoco insieme ai funghi e ad un po' di salsa al tabacco.
  22. Suddividere le scaloppine e i funghi nei piatti ed irrorare con un po' di salsa al tabacco tenuta da parte.

Con questa ricetta partecipo all’ MTC di Giugno:

Jun 132012
 

 In The Mood, Glenn Miller


Sìssìssì.. mi sa che ha ragione la mamma quando dice che io mando giù tutto… una sorta di tritarifiuti… cioè, mica sto a far tante storie se una cosa è fatta con il surrogato di un’ altra, specialmente se alla fine il risultato è buono e se è fatto per una giusta causa, come ad esempio: hai un intollerante al lattosio a cena. Ecco.

Ricordo ancora quando ho scoperto che mia mamma e mio fratello avevano messo su un giro di scommesse clandestine sul tempo che avrei impiegato a finire i cioccolatini nel porta bon bon in salotto.. crudeli…

Eh, ripensandoci ora.. bei tempi…..

Il gelato di oggi è sicuramente un po’ insolito, ma neanche troppo, insomma, ne ho visti davvero di più originali, però almeno c’ è da dire che è buono.. il miele è f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-e, non tanto per la riuscita dello stesso quanto per il fatto che gli dà un sapore niente male che di per sè sarebbe un po’ fiacco altrimenti!

AVOCADO ICE CREAM... SENZA LATTOSIO!
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Tipo Ricetta: Dolce
Autore:
Ingredienti
  • avocado 1
  • miele millefiori 3 cucchiai abbondanti
  • latte di soia 100 gr
  • succo di limone 1 cucchiaio
Istruzioni
  1. Estrarre la polpa dall' avocado e ridurla in purea al mixer insieme al succo di limone.
  2. Scaldare il latte fino quasi a farlo bollire.
  3. Sciogliere il miele nel latte.
  4. Unire il latte alla purea di avocado e trasferire la bol con il composto di avocado a bagnomaria in un' altra bol piena di acqua e ghiaccio.
  5. Mescolare la purea fino al completo raffreddamento.
  6. Trasferire il composto nella gelatiera e farla andare per un giro.
  7. Porre il gelato in freezer per un paio d' ore almeno.

 

Jun 122012
 

I’ m A Believer, The Monkees


Ecco, ci sono cose che a ripensarci fanno ridere.. che a raccontarle fanno proprio sbellicare dalle risate, ma che quando te le dicono al telefono quasi non ci credi.. poi però pensi che in fondo si tratta della tua famiglia, e allora sì, come no, è tutto possibile..
L’ altro giorno mio zio è uscito a fare la spesa, tuta sportiva, scarpe da ginnastica e bicicletta.. fin qui..
All’ andata, tutto ok.
Al mercato, tutto ok.
Al ritorno, passando in bici sul lungomare di Civitavecchia gli è caduto l’ occhio su qualcosa che si muoveva tra gli scogli.. ma.. un polpo??? Possibile?
Non è che mio zio ha pensato, bah, mia moglie m’ aspetta a casa, aspetta la spesa per preparare il pranzo, c’ è gente, ma che m’ è venuto in mente.. nooooo! E’ sceso dalla bicicletta, si è tolto le scarpe, i calzini, si è arrotolato i pantaloni della tuta fin su al ginocchio, ha scavalcato il muretto ed è andato a prendersi il polpo.. ecco.. che se mio zio c’ avesse avuto “qualche” anno di meno a quel bell’ imbusto che faceva il figo nella pubblicità di D&G qualche anno fa, gli dava uno schiaffo morale. Vabbè, tutto considerato gliel’ ha dato lo stesso.

Col suo bel polpo avvinghiato al braccio se n’ è tornato alla bici, sotto gli occhi attoniti di un pullman di turisti che continuava a guardarlo a bocca aperta e a scattare foto.. ecccicredo…. chi gli avrebbe creduto una volta a casa???????
Mio zio invece, una volta a casa ha pensato bene di non avvertire mia zia che c’ era un polpo vivo nella busta della spesa…. e…. lavorate di immaginazione và……..
Bè, considerato tutto ciò, come potevo esimermi dal partecipare alla fase blu del contest di Claudia e Ambra? Giammai!!!

UMAK.. O SEMPLICEMENTE, LA MIA VERSIONE GNOCCHI E GUAZZETTO!
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Tipo Ricetta: Pasta
Autore:
Ingredienti
  • PER GLI GNOCCHI
  • patate vecchie a pasta bianca 2
  • farina q.b.
  • sale
  • uovo 1 facoltativo, io non l' ho messo
  • PER IL GUAZZETTO
  • sale
  • olio EVO
  • aglio
  • moscardini 200 gr
  • vongole 300 gr
  • telline 300 gr
  • totanetti 200 gr
  • calamari 2 di media grandezza
  • vino bianco
  • pomodorini 15
  • prezzemolo
  • peperoncino
Istruzioni
  1. Preparare il guazzetto:
  2. Far spurgare le telline e le vongole tutta la notte in acqua salata.
  3. Pulire bene le telline e le vongole con l' aiuto di una retina.
  4. In un tegame capiente far rosolare uno spicchio d' aglio con un filo d' olio.
  5. Unire il peperoncino intero e appena l' olio si sarà ben riscaldato.
  6. Versare le vongole e le telline nel tegame, sfumare col vino bianco e coprire.
  7. Unire i totanetti puliti, i moscardini pulitied i calamari puliti e tagliati a rondelle.
  8. Tagliare a metà i pomodorini e versarli nel tegame.
  9. Cuocere per qualche minuto, fino a che le vongole e le telline si saranno completamente aperte.
  10. A questo punto estrarre dal guscio alcune vongole e alcune telline e rimetterle in pentola ed aggiustare di sale.
  11. Preparare gli gnocchi:
  12. Cuocere le patate in acqua fredda fino a che infilzandole con una forchetta saranno tenere.
  13. Schiacciare le patate con lo schiaccia patate ed unire un pizzico di sale ed un paio di cucchiai di farina al composto.
  14. Sono stata moooolto fortunata stavolta, lo ammetto. Le patate rano praticamente perfette, asciutte, ed io ci ho messo solo due cucchiai rasi di farina. Niente uovo.
  15. Mia mamma fa gli gnocchi con un uovo, io li preferisco senza, sono più morbidi, più leggeri, e vanno giù che è una meraviglia.
  16. Se utilizzate le patate giuste poi, non dovrete mettere neanche tanta farina evitando così l' effetto "mattoncino" dello gnocco..
  17. Formare dei bigoli con l' impasto e tagliarli in modo piuttosto deciso col coltello a pezzetti di 2 cm.
  18. Con il dito medio effettuare una leggera pressione al centro dello gnocco e farlo rotolare nella farina per eviatre che si appiccichino gli uni agli altri.
  19. Portare ad ebollizione abbondante acqua salata con un goccio d' olio (questo servirà a non farli attaccare in cottura).
  20. Tuffare gli gnocchi nell' acqua in ebollizione e scolarli man mano che vengono a galla.
  21. Condire gli gnocchi con un giro d' olio.
  22. Nei piatti disporre gli gnocchi accanto ad una porzione di guazzetto.
  23. Servire caldo.

Con questa ricetta partecipo alla fase blu del contest: