In The Still Of The Night, Five Satins
Io non ci ho molti vizi.. vabbè, a parte lo shopping compulsivo che mi prende ogni tanto.. ogni tanto…
Non bevo, non scommetto, non fumo.. però penso moltissimo, penso penso penso a 100000000 cose contemporaneamente intanto che faccio le altre 10000000000 che avevo pensato un attimo prima..
Dunque forse almeno il mio cervello fuma..
E forse da qui ho preso l’ ispirazione.. forse..
Ormai c’ è poco da fare secondo me, quando una cresce in un certo modo..
Da piccola ricordo che passavo i pomeriggi appena mangiato a guardare la TV.. solo che non erano cartoni animati, non solo almeno, ma film in bianco e nero, oppure di quelli a primissimi colori, di quei bei colori innaturali. Innaturalmente belli.
Adoravo quell’ atmosfera così elegante, chic, quelle bellissime donne sempre ordinate, eleganti, vestite in delicati colori pastello, buffi cappellini, giacchine con lo scollo tondo e i bottoni grandi, le ballerine, i pantaloni a vita alta, i trench, gli abiti da sera sbrilluccicosi, le gonne a ruota, i fiocchi, gli occhiali giganti, i guantini..
Naturalmente a donne così belle venivano affiancati uomini altrettanto belli, eleganti, dotati di un savoir-faire che forse ho visto possedere solo a mio nonno..
Avrei talmente tanto desiderato assomigliargli (non a mio nonno, a lui spero di somigliare già….) che da piccola infilavo delle pantofole da camera con un filo di tacco (ci entravo circa 3 volte..) che mia mamma ha buttato un giorno di nascosto presa dalla disperazione chè le mettevo (a mio rischio e pericolo) di tanto in tanto, imparavo a memoria delle battute dei film, mi
Devono essersene fatte di risate… alle mie spalle…. eppure io mi sentivo un’ attrice… sapevo fare pure un sacco di sguardi… e naturalmente siccome in tutti i film che vedevo c’ era sempre qualcuno che fumava, fumavo pure io.
Tranquilli.. mi mettevo in bocca un pastello di legno (Giotto.. ve li ricordate??) e simulavo alla grande, con un bicchiere d’ acqua che doveva essere whisky. Doppio whisky. Sennò che è?!
Devo ammettere che ero anche abbastanza versatile.. passavo da Humphrey Bogart a Grace Kelly (mi cambiavo in fretta dietro la porta), da Cary Grant a Sandra Dee… e se malauguratamente mio fratello (più piccolo, più ingenuo, più pacifico e meno rompiscatole di me poveretto) non mi stava dietro (embè, con quei ritmi) semplicemente perchè magari aveva fame, era l’ ora della merenda, doveva andare al bagno, iniziavano i cartoni animati, voleva andare a riprendere la macchinina ecc ecc.. mi toccava farmi pure da spalla (dopo naturalmente aver inveito contro quell’ anima candida…).
Ecco. Tutto questo per dirvi che l’ altro giorno parlavo con i mie nonni, di quando si sono conosciuti (mio nonno era convinto che mia nonna fosse una trafficante di sigarette… embè, cerrrrto!), di discrezione, di eleganza, di felicità nascosta nelle piccoli gesti, di quanto basti poco per essere felici, di quanto si passi la vita ad arrovellarsi il cervello pensando a tutto quello che ci manca, a tutto quello che ci serve (ci serve?) per essere felici, perdendo così tanta vita nella ricerca di qualcosa che invece è proprio lì, lì accanto, e per fortuna che c’ è ancora chi queste cose dopo avermele insegnate per trent’ anni ha ancora voglia di ricordarmele, chi appartiene ad una generazione che di vizi non ne aveva, tantomeno di pretese, ma tanti sogni, che si faceva la riga con la matita sulle gambe perchè le calze vere non poteva certo comprarle, che al posto della “lacca” metteva sui capelli un pasticcio di acqua e zucchero, che il rossetto non lo aveva mai visto ma inumidiva la carta colorata delle caramelle e se la passava sulle labbra, che sigarette e cioccolatini erano i regali dei soldati americani (racconta mia nonna), ah, l’ America, gli attori che li vedevi solo al cinema, quando ti nascondevi per vedere i film chè non avevi i soldi per comprare il biglietto, e se sentivi arrivare qualcuno correvi subito via, e sotto il sole te ne tornavi a casa sognando un giorno, da grande di poter fare come loro…
Questo mese la ricetta dell’ MTC è stata scelta da Elisa… e allora, scaloppine siano!!!!!
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Tipo Ricetta: Carne
Autore: Serena Angelini
Ingredienti
- scaloppine di pollo (5) 250 gr
- funghi di stagione 20 più un fungo grande a persona per la decorazione
- aglio
- farina q.b.
- sale
- pepe
- olio EVO
- prezzemolo
- vino bianco
- burro
- tabacco 2 gr
Istruzioni
- Pulire i funghi con un panno umido e l' aiuto di uno spazzolino per rimuovere la terra, ma assolutamente non lavare i funghi sotto l' acqua corrente!!
- In una padella scaldare l' olio con uno spicchio d' aglio finemente tritato.
- Quando l' olio è caldo, disporre nella padella i cappelli dei funghi, salare, pepare e lasciar cuocere per qualche minuto finchè saranno teneri. Coprire e tenere da parte.
- Tagliare i gambi dei funghi più grandi.
- Porre un pentolino colmo d' acqua sul fuoco e quando l' acqua sarà in ebollizione immergervi i gambi dei funghi e cuocere per circa 10-15 minuti.
- Spegnere il fuoco, versare il tabacco nell' acqua calda e lasciarlo in infusione per 15 minuti.
- In un padellino versare un filo d' olio e far rosolare lo spicchio d' aglio.
- Tagliare i funghi a pezzetti e farli insaporire nella padellina. Sfumare con un goccio di vino bianco e continuare la cottura finchè i funghi saranno morbidi.
- Togliere i funghi dalla padella e tenerli da parte, al caldo coperti da un foglio di alluminio.
- Asciugare con un foglio di carta assorbente la padella in cui sono stati cotti i funghi.
- Ungere il padellino con una piccola noce di burro.
- Spremere uno spicchio d' aglio e mescolarlo a 3-4 cucchiai di farina.
- Passare la scaloppine (qui trovate i requisiti perchè possano essere definite tali) nella farina.
- Cuocere le scaloppine da ambo i lati nella padella col burro.
- Rosolate le scaloppine, aggiustare di sale e pepe.
- Una volta cotte, rimuovere le scaloppine dalla padella e tenerle da parte al caldo come per i funghi.
- Deglassare il fondo di cottura con un goccio di vino.
- Filtrare l' acqua di funghi al tabacco e versarla nella padella.
- Appena il brodo di funghi e tabacco si sarà un poco ridotto unire una noce di burro e aspettare che la salsa prenda consistenza prima di spegnere il fuoco.
- Filtrare la salsa.
- Rimettere le scaloppine sul fuoco insieme ai funghi e ad un po' di salsa al tabacco.
- Suddividere le scaloppine e i funghi nei piatti ed irrorare con un po' di salsa al tabacco tenuta da parte.

