Loving People Through Food
Oct 052012
 

My Girl, The Temptations

E’ quello che gli stessi proprietari definiscono un Urban Farming Grow Shop, un posticino che è un po’ serra di piante aromatice, un po’ shop di attrezzi per il giardinaggio, bottega con vasto assortimento di sali aromatici, peperoncini, olii aromatizzati e.. e naturalmente è un posto in cui fermarsi a mangiare!

Valentina.. era da così tanto tempo che ci ripromettevamo di incontrarci, che finalmente ci siamo riuscite!

Immaginate un sabato mattina di fine Settembre che sembra Agosto, due persone che mai prima d’ ora si sono viste “dal vivo”, tanta voglia di conoscersi, di incontrare colei che se ne sta dietro al pc a scrivere di cose che l’ altra ricorda persino meglio di lei a distanza di mesi, a pasticciare, a provare reciproche ricette.. di un po’ di imbarazzo, ma no, era emozione nell’ abbracciarsi, io stravolta per essere scesa alla fermata sbagliata della metro, lei bella bella con gli occhi che brillano di luce propria.

Di tanti orari su cui eravamo tanto indecise per incontrarci, abbiamo scelto l’ ora del pranzo, perchè è particolarmente bello il sabato lento, da slow food,  colazione comoda, passeggiata senza fretta, la spesa in due passata ad annusare, osservare,cercare, stupirsi.. e tanto per non farmi mancare nulla sabato scorso ho fatto una bella passeggiata al Circo Massimo al Mercato della Coldiretti, che lo scorso weekend era decisamente più grande ed accoglieva coltivatori da tutta Italia!!

Tornando al tanto atteso incontro, io e Valentina avevamo in mente un paio di posticini in cui desideravamo andare/tornare da tempo, ma alla fine ci è bastato passare davanti ad Aromaticus per non avere più alcun dubbio: ci garba, entriamo!!!!!!!!!

Il pranzo perfetto, me lo immaginavo proprio così, passato a chiacchierare di tutto e di più, di cose serie, di partite, di cucina, di case, di cani, giardinaggio, di blog (eppure solo marginalmente.. eheh), di prossimi incontri.

Vale è proprio una persona speciale..

Piccolo piccolo questo paradiso in Via Urbana offre 8 posti a sedere, 4 al tavolo e 4 al bancone, un menù semplice ma ricercato, fatto di cose buone, di materie prime eccezionali, di legumi, di insalate, di frutta, di carne, di pesce.. non manca nulla.

Qui solo un’ idea del menù.. che in realtà è almeno il triplo e molto molto più vario!

Il proprietario, un toscanaccio, chiaramente non lascia al caso neanche un buon vino di accompagnamento…

E’ possibile fermarsi a mangiare in loco per il pranzo oppure acquistare un Lunch Box con gli stessi piatti presenti nel menù, oppure bere e smangiucchiare con gusto per l’ aperitivo.

E dopo mangiato?

Un po’ di shopping che le piantine aromatiche non sono mai abbastanza, qualche legnetto per riconoscere le piante, ed una preziosa spezia, la Fava Tonka.. it’s precious… vero Vale???

Aromaticus

via Urbana 134

Tel. 06 4881355

Sito Web

Oct 032012
 

Se il buongiorno si vede dal mattino è chiaro che io ho ancora gli occhi chiusi…

Mi ci sono svegliata la scorsa notte persino di soprassalto all’ idea che mi ero dimenticata una ricetta!!! La galette di fichi e formaggetta di capra!

Ma com ‘ è possibile? Le mie figlie, le mie creature adorate, e di una proprio non m’ ero ricordata.. che tra un po’ neanche si troveranno più i fichi e allora non si potrà più fare..

Il fatto poi che io dorma con un taccuino e una penna, una lavagnetta ed un gessetto bianco sul comodino accanto al letto, questo è un dettaglio non trascurabile..

Ci sono periodi in cui ho il sonno particolarmente disturbato, in cui durante il giorno vado talmente dritta e decisa verso le cose da fare più o meno programmate che o nn ho tempo di pensare ad altro oppure non ho tempo di appuntare quei due o tre pensieri/idee che mi colgono mentre sono affaccendata in tutt’ altre faccende, così la notte invece che riposare il mio cervello si rimette in moto ed io mi sveglio per appuntare quello che non voglio proprio dimenticare.

L’ alternativa è riempire la Moleskine di parole sconnesse, post-it, foglietti piegati a mo’ di origami che si confondono tra di loro, e ciò non so quanto possa essere una valida alternativa all’ insonnia galoppante..

Avevo preparato questa ricetta con i primi fichi settembrini, mi è sembrato un ottimo modo per celebrare la nuova frutta di stagione, considerato che io sono un’ amante del formaggio in generale e delle farine integrali.. questa galette è stata come una droga, buona dal primo all’ ultimo boccone, con la crosta croccante della pasta che lascia tutta la morbidezza al ripieno dolce di fichi, pungente del formaggio di capra e quel filo di miele poi..

Una pasta speciale, con lo scalogno tritato nell’ impasto, profumata e delicata, proprio il guscio ideale ad accogliere tanti sapori al suo interno.

Recipe Type: Torte salate
Author: Serena Angelini
Ingredients
  • farina 430 gr
  • olio EVO 50 gr
  • acqua fredda 15 cucchiai
  • scalogno 1
  • sale
  • fichi 1kg
  • formaggetta di capra 150 gr
  • miele
Instructions
  1. Impastare velocemente la farina con l’ acqua, l’ olio ed il sale.
  2. Tritare finemente lo scalogno ed unirlo all’ impasto.
  3. Coprire l’ impasto con un foglio di pellicola e lasciarlo riposare per circa 15-20 minuti.
  4. Preriscaldare il forno a 200°.
  5. Sbucciare i fichi.
  6. Stendere la pasta in uno spessore di circa 1 cm.
  7. In una bol amalgamare il formaggio sbriciolato, i fichi puliti ed un filo di miele.
  8. Disporre il composto al centro del disco di pasta.
  9. Ripiegare i bordi di pasta verso l’ interno.
  10. Spennellare la pasta con un poco di olio.
  11. Cuocere per circa 20- 30 minuti.

Oct 012012
 

She Moves In Her Own Way, The Kooks Quando le ho viste al mercato un paio di settimane fa ho pensato che mai e poi mai per niente al mondo me le sarei fatte sfuggire.
Mi sono lanciata come un kamikaze al mio solito verso il banchetto e me ne sono tornata a casa bella tronfia..
Poi m' è preso un colpo. E che ci fo' io con le giuggiole ? Un ingrediente raro da queste parti dato che è un frutto originario del Veneto, e da quello che so, raro proprio in generale.
Questi piccoli frutti rossi sono dolcissimi e altrettanto gustosi, non a caso dire "andar in brodo di giuggiole" è sinonimo di grande felicità!
(In realtà il brodo di giuggiole è un liquore!)
Alla fine ho pensato di preparare una conserva con le giuggiole, con l' aggiunta di un po' di limone ed un pezzetto di radice di zenzero in modo da bilanciare un pochino l' estrema dolcezza dei fruttini.
Al solito, dopo aver versato la conserva nei vasi me ne sono lasciata un po' in un barattolino più piccolo per farci subito merenda :O) così biscotti alla mano e acqua per il tè sul fuoco mi sono seduta, ho aperto il libro "a dove ero rimasta", ed ero già in un brodo di giuggiole....
CONSERVA DI GIUGGIOLE E ZENZERO
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Autore:
Tempo Preparazione:
Tempo Cottura:
Tempo Totale:
Ingredienti
  • giuggiole 1kg
  • zucchero 500 gr
  • limone 1
  • zenzero (radice) 4-5 cm
Istruzioni
  1. Pulire bene le giuggiole ed estrarre il semino centrale.
  2. Versare le giuggiole in un tegame col doppio fondo, unire il succo del limone filtrato, lo senzero grattugiato ed un bicchiere d' acqua.
  3. Far cuocere le giuggiole a fiamma bassissima finchè non si saranno un po' disfatte.
  4. Passare le giuggiole al passaverdura.
  5. A questo punto incorporare lo zucchero alle giuggiole e far cuocere per 15 minuti ancora.
  6. Nel frattempo sterilizzare i vasetti di vetro con l' alcool puro.
  7. Versare la conserva nei vasetti e coprirli con un panno pulito.
  8. Lasciar raffreddare la conserva nei vasi per tutta una notte.

Con questa ricetta partecipo a:

contest LE GOLOSE CONSERVE