Loving People Through Food
May 012012
 

 The Way You Look Tonight, Ella Fitzgerald
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Ecco, per come sono fatta io oggi pubblicherei questo post, senza neanche scrivere 2 righe e poi andrei a nascondermi più in fretta che posso nel luogo più lontano da Claudio Sadler che riesca a scovare..
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Ma no, dico, chi sono io per far leggere una mia ricetta al grandissimo Claudio Sadler di cui invece sono io che leggo ricette e libri gelosamente custoditi nella mia biblioteca??! Nessuno, ecco…
Forse anche per questo mi sono ridotta agli ultimi (prorogati) giorni prima di pubblicare il mio umile patè.
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Come sempre quando mi vergogno, vado a rifugiarmi in qualcosa che conosco, che mi fa sentire protetta, così come la prima ricetta del blog sono stati i mostaccioli di Piancastagnaio, così per partecipare a questo contest ho scelto di fare qualcosa che un po’ mi ricordasse il patè di fegatini che si fa in Toscana.. solo che ho preparato un patè di quaglie.
Per non smentirmi, già che c’ ero ho preparato delle “briciole” con cui da noi si condiscono i pici ( tempo due giorni e vi posto la ricetta anche di questi), croccanti, che creano un buon contrasto con la morbidezza del patè, una cremina di aceto e fichi secchi e delle sottilissime cialdine di purè di asparagi a forma di cuore..
Perchè credo che ormai sia l’ unica cosa ( il cuore) in grado di salvarmi dal fare una terribile figuraccia di fronte al Maestro.
Metterci il cuore. In ogni cosa che si fa, che si ama, è quel quid in più, che fa la differenza, che percepisci ad ogni boccone eppure sei sicura che no, non è l’ aceto, no, non sono i fichi, le quaglie?!??! No no…
E’ l’ ingrediente segreto, un po’ come il sale. Non puoi permetterti di farne a meno, sembra banale, eppure in grado di cambiare tutto, senza di lui niente è lo stesso.
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PATE' DI QUAGLIA E MADERA CON ACETO AI FICHI, <br>BRICIOLE E CIALDINE DI ASPARAGI
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Tipo Ricetta: Carne
Autore:
Ingredienti
  • PER IL PATE'
  • quaglie 2
  • Madera
  • panna 100 ml
  • bacche di ginepro
  • alloro
  • chiodi di garofano
  • cipolla ½
  • sedano ½
  • pepe
  • sale integrale di Cervia
  • carota ½
  • burro 1noce
  • cannella
  • PER LE BRICIOLE DI PANE
  • briciole di pane fresco
  • olio EVO
  • timo
  • pepe
  • aglio 1 spicchio
  • PER L' ACETO AI FICHI
  • aceto 100 cl
  • fichi secchi 15
  • PER IL PURE' DI ASPARAGI
  • asparagi 10
  • albume 1
  • parmigiano 2 cucchiai
  • farina di riso 3 cucchiai
  • sale
  • pepe
  • olio EVO
Istruzioni
  1. Per prima cosa preparare l' aceto ai fichi.
  2. Far macerare i fichi nell' aceto per più tempo possibile. L' ideale sarebbero un paio di mesi..
  3. Frullare i fichi insieme a qualche cucchiaio di aceto.
  4. Porre sul fuoco il composto di aceto e fichi e far ridurre di ⅓.
  5. Passare la cremina così ottenuta attraverso una garza ci dotone "strizzandola" un po' per far uscire tutto tranne i semini dei fichi.
  6. Tenere da parte.
  7. Preparare il patè:
  8. Spolpare le quaglie e porle in una bol insieme a carota, sedano, cipolla, una stecca di cannella, qualche grano di pepe, due bacche di ginepro, due chiodi di garofano, una foglia d' alloro e coprire tutto con il Madera.
  9. lasciar macerare le quaglie per una notte intera.
  10. Al mattino scolare le quaglie, tamponarle con della carta assorbente e porle in un pentolino insieme alla panna.
  11. Disporre il pentolino con le quaglie su un altro pentolino più grande colmo d' acqua e cuocerle a bagnomaria finchè saranno tenere.
  12. Scolare le quaglie, aggiustare di sale e pepe e frullarle con una noce di burro fino ad ottenere un patè.
  13. Versare il patè di quaglie in uno o più stampini e riporre in frigo.
  14. Preparare le briciole di pane al timo:
  15. Ridurre in briciole un paio di fette di pane toscano.
  16. In un padellino far scaldare l' olio, uno spicchio d' aglio schiacciato, e quando sarà ben rosolato aggiungere le briciole di pane ed il timo sminuzzato.
  17. Aggiustare di sale e pepe e lasciar abbrustolire le briciole che dovranno diventare dorate.
  18. Preparare le cialdine di purè:
  19. Cuocere a vapore gli asparagi e frullarli insieme a tutti gli altri ingredienti.
  20. Spalmare col dorso di un cucchiaio un po' di purè di asparagi sun un foglio di cartaforno ed infornare a 200 per qualche minuto.
  21. Prima che le cialde si induriscano troppo ritagliare le forme desiderate e tenere da parte.
  22. Sformare il patè di quaglie con le cialde di asparagi e qualche goccia di aceto ai fichi.

Con questa ricetta partecipo al contest de L’ Albero Della Carambola:
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La signorina Pici e Castagne

  21 Responses to “PATE’ DI QUAGLIA E MADERA CON ACETO AI FICHI,
BRICIOLE E CIALDINE DI ASPARAGI”

  1.  

    Chi sei?? Sei una bravissima foodblogger che ama mettersi in gioco anche in sfide difficili come questa e…ci riesce alla grande! Perché questa ricetta secondo me è più che degna di essere letta e riletta da Sadler :)
    Complimenti: è tutto una meraviglia! Bravaaaaa! ^_^

    p.s. non ti nego che anche io sono un po’ (un po’ tanto in realtà) in agitazione a pensare che la mia ricetta possa anche solo essere letta dal grande Sadler *_*

  2.  

    certo.. pensare che la ricetta la legge sadler in persona anche a me mette un po di “vergogna” nella mia ricetta ci saranno mille errori.. ma io sono così.. sembra che ci rifletto prima di far una cosa ma in realtà la decisione di fare, di andare, di partecipare.. l’ho già presa.. poi mi butto in un attimo senza pensare.. e dopo mi chiedo “ma chi me l’ha fatto fare??” però va bene.. tentar non nuoce e secondo me tu farai una bellissima figura, solo a leggere il titolo ho pensato “ma pensa cosa si è inventata stavolta” mi piace anche la presentazione sempre raffinata!!! sei bravissima!!! un bacione

  3.  

    Dai ma questa ricetta è stupenda perché vergognarsi?!!Sono convinta che farai un figurone! (diciamo che da buon toscana sono un pò di parte, tutto ciò che ricorda i nostri crostini di carne non può non piacermi!)

    Buona giornata!

    •  

      eh già, a chi lo dici :O)
      ma che ci importa se siamo un po’ di parte?! toscanacce…. <3
      speriamo di fare un figurone e non una figuraccia :O) hihihi

  4.  

    @Elisa @Tiziana: posso fare un PDF dei vostri commenti sempre supergentili per leggerlo quando ho le paturnie?!?!?! mi tirerebbero molto su :O)

    @Elisa: smack smack smack smack. io sto tremando al pensiero che il mitico possa venire a conoscenza della signorina pici e castagne.. brrrrrrrrrrr

    @Tiziana: ahahaha.. ti immagino guardare attonita il titolo e pensare : ma questa la notte dorme o cosa?!?!?! ah! ora me ne andrò in giro dicendo a tutti che un’ amica food blogger ha detto che la mia presentazione è r-a-f-f-i-n-a-t-a :O) proprio a me!!!! che sono una pasticciona!!!! bacione!!!

  5.  

    Tesoro anche io stò cucinando per le Carambole e mi vergogno pure per quello che presenterò ma d’altronde questo sono e questo rimango, a me questo piattino ispira molto elegante e molto chic mia cara!!!!! Un bacione

    •  

      ely.. blogconoscendoti scommetto che appena tirerai fuori il tuo piatto di quaglie e asparagi ci saranno i fuochi d’ artificio, che folgoreranno la giuria…. non dimenticarti il sale.. e il pepe… eheheh… ancora complimentoni per l’ esperienza meravigliosa che hai fatto!!! bacione!

  6.  

    ..ragazza, va bene essere umili, ma non è giusto non essere consapevoli.. questa è una ricetta da grandi, qui c’è tutto: la morbidezza, la croccantezza, il dolce, l’agro e il salato, no no ,non c’è da nascondersi ma alzare gli occhi dritti e sorridere :D molto ma molto brava!

    •  

      mmm.. ok… se me lo dici tu Cinzia che sei abituata a vedere meraviglie ogni mese sul tuo blog!!! che piatti straordinari anche questo mese, accipicchia..
      cercherò di non passare questo martedì a ripetermi:chimelhafattofarechimelhafattofarechimelhafattofare…. un abbraccio!

  7.  

    cara serena, quanto amore che hai dentro, quanto di bello e delicato trasmetti…grazie, anche per il coraggio di mettersi in gioco nonostante le proprie ritrosie! :))
    p.s. ricetta di urlo!!!

  8.  

    cara serena, quanto amore che hai dentro, quanto di bello e delicato trasmetti…grazie, anche per il coraggio di mettersi in gioco nonostante le proprie ritrosie! :))
    p.s. ricetta da urlo!!!

    •  

      Vale.. è curioso ma sorprendente al tempo stesso come attraverso una ricetta, un racconto, un pezzo di vita, tu riesca con la tua sensibilità a scoprire quello che mi frulla dentro :O)
      il coraggio in fondo è la paura stessa.. solo che un attimo più in là.. hai paura hai paura hai paura, ma poi stringi i denti e resisti finchè la paura non diventa coraggio..
      e allora.. sììììì urliamo per questa ricetta!!!!! ahah..

  9.  

    Ma dove vuoi andare a nasconderti se è un piatto meraviglioso? Mi piace tantissimo, è uno dei miei preferiti nella lunga lista delle magnifiche creazioni che ho visto. E poi se ci abbini una canzone come quella, che è per altro una delle mie più amate (ma amo la versione di Tony Bennet…mi piace cantata da un uomo anche se la Ella non si tocca!) non può che essere un piatto assolutamente perfetto. Bravissima come sempre. Pat

    •  

      Pat!! ma la versione di Tony Bennet è così dolce, romantica…come si fa a non amarla?
      Mi piaceva questa canzone un po’ retrò, mi fa pensare ad un vecchio film in bianco e nero, magari con Grace Kelly, Cary grant le sposta la sedia per farla accomodare, lei si siede con quel suo fare così elegante e poi arriva il cameriere con un piattino di patè come antipasto… eheh.. sognatrice…

  10.  

    Perche’ dovresti nasconderti.?dovresti essere orgogliosa hai creato una ricetta originale e presentata in modo eccellente. Mi piace moltissimo la cura dei dettagli …beh un po’ di vergogna ce l’ho anche io non lo nego perche’ parliamo di un grande chef!!! Bravissima

    •  

      ma come!!!! tu hai fatto quelle uova così belle, artistiche… mi sono piaciute talmente tanto!!!!!
      è che come dici tu.. è un grande chef… O_O dopo la vergogna.. la paura…. brrrrrrr
      un bacione!

  11.  

    Ciao Serena, grazie infinite per aver partecipato al nostro contest “stellato” con questa fantastica ricetta!!! A questo punto…dita incrociatissime e un grosso in bocca al lupo!!! Ti seguiremo con piacere, grazie ancora
    simona e sonia

  12.  

    Ciao Serena, ma che meraviglia questo patè, ti dirò anche senza quel cuore rappresentato, trovo che il cuore, in questo piatto, si senta e come!!
    Poi, al di là di tutto, è sempre bello mettersi alla prova, ognuno con quello che sa fare, e ti assicuro che quello che ho intravisto da queste parti è di altissimo livello.

    Complimenti di cuore!

    loredana

    •  

      Loredana, che belle parole… bè, in effetti è vero, il cuore nelle cose che ami ci sta per forza, e qualunque sia il risultato, la sua presenza si sente..
      mi piace molto mettermi alla prova, sfidare me stessa, sarà che sono uno spirito curioso.. è sempre piaciuto un po’ meno a mia mamma quando certi “esperimenti” li azzardavo per la prima volta durante le cene importanti… ah.. il brivido…… :O)

  13.  

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